Vercelli, omicidio di Franca Ranghino di 81anni arrestata la figlia nota commercialista Cristina Carenzo

Una donna di 81 anni, Franca Ranghino, è stata trovata morta nella sua abitazione di via Walter Manzone, a Vercelli. La figlia, Cristina Carenzo, 45 anni, è stata fermata al termine di un lungo interrogatorio negli uffici della questura vercellese.

Sul posto il pm Serafina Aceto e la polizia. Il medico ha poi avvisato le forze dell’ordine che, viste le ecchimsi diffuse sul corpo dell’anziana, hanno avviato un’indagine, sospettando un omicidio. Carenzo, questa mattina, aveva telefonato al proprio medico di famiglia dopo avere trovato il cadavere della madre vicino all’ingresso, in una pozza di sangue e con varie ferite sul corpo, ma e’ stato il medico ad avvisare la Polizia. Sul corpo della vittima, sempre secondo quanto appreso, diverse ferite ed ecchimosi, come se fosse stata picchiata.

Una vera tragedia quella avvenuta nella giornata di ieri nella periferia di Vercelli, dove un’anziana signora è stata ammazzata di botte prima a mani nude e poi con un corpo contundente. La tragedia è avvenuta alla periferia di Vercelli e la vittima è un’anziana signora di 81 anni, Franca Ranghino, il cui cadavere è stato ritrovato dalla figlia Cristiana Carenzo.

L’allarme è stato lanciato proprio dalla figlia della vittima la quale nella mattinata di ieri ha chiamato i soccorsi; sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 ed anche due pattuglie di carabinieri e polizia. Proprio la donna è stata ascoltata lungo dalla polizia e dal sostituto procuratore Serafina Aceto, che dopo un lungo interrogatorio ha disposto il fermo della figlia della vittima perchè sospettata di aver ucciso la madre in un raptus, al culmine di un violento litigio. La donna, non ha però confessato di aver ucciso la madre, ma a confermare la tesi del sostituto procuratore sarebbero state le testimonianze dei vicini di casa che hanno parlato di un litigio con forti urla avvenuto nella serata di mercoledì ed ancora i rilievi effettuati dalla Scientifica torinese nell’abitazione dove a quanto pare le due signore vivevano insieme da due anni.

Cristina, giovane donna 45enne da quando si era separata dal marito era tornata a vivere con la i genitori, insieme al figlio di; la donna, una commercialista fino alla morte del padre aveva lavorato con lui nel suo studio,molto conosciuto nella città però da qualche anno le cose sembravano non andare più molto bene e questo potrebbe essere uno dei motivi dei litigi con la madre. E’ stata proprio Cristina a chiamare i soccorsi,come già abbiamo detto, raccontando di aver trovato la madre senza vita in una pozza di sangue. Adesso Cristina è stata arrestata e trasferta nel carcere Biliemme di Vercelli.L’anziana signora è stata uccisa di botte, dapprima con le mani e poi colpita da un oggetto contundente; sul corpo della vittima sono state trovate diverse ferite ed ecchimosi.

Gli agenti hanno trovato il corpo della donna disteso per terra proprio vicino l’ingresso dell’abitazione. Nessun segno di effrazione è stato trovato sul portone principale dell’abitazione, è questo ha confermato i sospetti degli inquirenti che sin da subito hanno pensato che fosse stata la figlia ad uccidere l’81enne signora. Le indagini proseguono ora nel massimo riserbo per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e capire perché la donna fermata si sia accanita con così tanta violenta nei confronti della madre 81enne. Sul posto, oltre alla Squadra Mobile della questura vercellese, era presente anche il sostituto procuratore della Repubblica Serafina Aceto. Coordina le indagini il procuratore Paolo Tamponi.La Procura, che ha aperto un’indagine, nelle prossime ore disporrà l’autopsia del cadavere e l’udienza per la convalida dell’arresto della figlia della vittima.

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