Vercelli, lite tra migliori amici finisce nel sangue: 25enne ucciso a coltellate per un dispetto

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Vercelli, lite tra migliori amici finisce nel sangue 25enne ucciso a coltellate per un dispetto

Davvero incredibile quanto accaduto nella giornata di ieri a Vercelli ed esattamente nel quartiere nelle case popolari del rione Concordia  della città dove un giovane è stato ucciso a coltellate del suo migliore amico dopo una lite.

I due giovani avevano quasi la stessa età e frequentavano le stesse scuole superiori  ovvero Istituto Professionale Don Bosco di Vercelli,  due amici  legati da un profondo sentimento  di amicizia  e rispetto purtroppo però finito nel peggiore dei modi. Protagonisti di questa incredibile storia sono due giovani di 25 anni,  ovvero Daniele Napolitano giovane 25enne magazziniere che lavorava a Vercelli ucciso nella serata di mercoledì in una palazzina civico 10 di via Gramsci dal suo migliore amico Alessandro Rizzi il quale nella giornata di ieri è stato fermato per omicidio.  Da quanto emerso dalle prime indagini sembra che i due avevano una situazione familiare difficile e per questo motivo erano seguiti dagli assistenti sociali, tra l’altro Alessandro aveva anche qualche precedente penale.

Due migliori amici che frequentavano la stessa scuola, frequentavano gli stessi amici vestivano allo stesso modo ovvero con cappello con visiera girato sul lato e pantaloni larghi, un’amicizia durata tantissimi anni anche se ultimamente sembra che tra i due le cose non andassero più così tanto bene; gli amici in comune hanno raccontato di liti frequenti tra i due amici, causate anche dal divieto posto dalla mamma di Daniele  al  figlio di non frequentare più Alessandro che tra l’altro proprio nell’ultimo periodo più viva una situazione familiare particolare in quanto il padre sempre in viaggio all’estero, e da poco aveva iniziato stando alle chiacchiere dei vicini di casa avere il utilizzare sostanze stupefacenti.  Sono stati questi i motivi che hanno spinto la mamma di Daniel a vietare il figlio di continuare a frequentare l’amico, situazione che inevitabilmente ha portato i due amici spesso a litigare fino a mercoledì quando Alessandro sembra abbia fatto un dispetto sul pianerottolo dell’abitazione della donna,  ovvero la mamma di  Daniel,  non contento di quanto accaduto si sarebbe recato a casa dell’amico per chiedere spiegazioni e per difendere la madre.

Tra i due sarebbe scoppiata una forte lite finita nel peggiore dei modi proprio sulle scale al quarto piano del palazzo; i vicini sentendo le urla hanno ritenuto opportuno avvisare la polizia ma purtroppo allora arrivo Daniel era già diverso sulle scale senza vita colpito se volte dall’amico Alessandro con un coltello per ben sei volte,  arma che poi lo stesso ha gettato nel giardinetto intorno allo stabile. Gli agenti di polizia hanno subito fermato Daniel già noto alle forze dell’ordine e portato in questura dove è stato sottoposto ad un interrogatorio da parte degli inquirenti coordinate dal pubblico ministero Francesco Alvino al fine di ricostruire le dinamiche dell’omicidio.

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