Via libera al ddl Boschi sulle riforme costituzionali: Ultima decisone ai cittadini al referendum,addio al Bicameralismo

Via libera al ddl Boschi sulle riforme costituzionali addio al Bicameralismo

E’ finalmente arrivato il via libera da parte della Camera alle riforme costituzionali. Il via libera è arrivato nella giornata di ieri, e nello specifico il provvedimento è stato approvato con 361 voti favorevoli sette contrari e solo due astenuti; per l’approvazione era stata richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea di Montecitorio, non hanno invece partecipato al voto Lega, M5S, FI e SI che sono proprio usciti dall’aula per non partecipare all’elezione.

Ma cosa prevede nello specifico questo provvedimento? Stop al bicameralismo perfetto, un Senato con meno poteri legislativi e composto da 95 senatori eletti dai Consigli regionali ma con legittimazione popolare che potrà proporre modifiche alle leggi approvate dalla Camera, ed ancora nuovo federalismo con abolizione delle materie di competenza concorrente tra Stato e Regioni ed alcune competenze strategiche riportate in capo allo Stato. Prevista anche l’abolizione delle materie di competenza concorrente tra Stato e Regioni e alcune competenze strategiche riportate in capo allo Stato.

Per quanto riguarda la Legittimazione popolare, con il via al provvedimento saranno i cittadini ad indicare quali consiglieri saranno anche senatori. I Consigli una volta insediati, saranno tenuti a ratificare la scelta. I senatori, ovvero i 95 senatori saranno ripartiti tra le Regioni in base al loro peso demografico. I Consigli Regionali eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti, uno per ciascuna Regione dovrà essere un sindaco.

Stesse tutele di cui godono i deputati per i nuovi senatori, i quali dunque non potranno essere arrestati o sottoposti ad intercettazioni senza previa autorizzazione del Senato. Il Presidente della Repubblica sarà eletto dai 630 deputati e i 100 senatori, per i primi tre scrutini occorrono i due terzi dei componenti, poi dal quarto si scende ai tre quinti, e dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.Queste e tante altre novità molto importanti contenute nel testo approvato nella giornata di ieri ed il Presidente Matteo Renzi si è detto abbastanza soddisfatto.

“La riforma è un gigantesco passo avanti sulla strada della credibilità delle istituzioni: ora si apre la discussione sul voto ai cittadini»., dichiara Renzi. Ed ancora il Premier aggiunge, “Gratitudine ai parlamentari questa era la legislatura che doveva finire in qualche settimana e non avrebbe eletto il capo dello stato. Invece lo abbiamo fatto e abbiamo fatto riforme di grande rilievo. È un passo avanti strepitoso», conclude ribadendo che ora «chiederemo il referendum». Molto soddisfatto anche il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, che su Twitter ha scritto: «Dopo due anni di lavoro, il Parlamento ha dato il via libera alla riforma costituzionale! Grazie a quelli che ci hanno creduto», aggiungendo l’hashtag #lavoltabuona. Dopo la votazione è intervenuto anche il Presidente Boldrini che in una nota ha scritto: “Con il voto di oggi siamo giunti al termine di un percorso parlamentare lungo e travagliato. Ora la parola passa ai cittadini che, con il referendum del prossimo autunno, esprimeranno la loro opinione sulla riforma della Costituzione”.

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