Viadana Shock, Mantova, grave un bambino di 6 anni si è schiantato correndo in minimoto

Viadana, bambino si schianta con minimoto nel Mantovano ricoverato in gravi condizioni

Una bruttissima disavventura per un bambino molto piccolo della provincia di Mantova che purtroppo è finito in ospedale in gravissime condizioni di salute. Protagonista di questa brutta storia è un bambino di soli sei anni, residente a Viadana in provincia di Mantova, il quale nella giornata di ieri è stato ricoverato in gravissime condizioni di salute in ospedale dopo essersi schiantato alla guida di una minimoto contro un cancello del Racing Park della città.Dalle prime ricostruzioni effettuate dalle forze di polizia in collaborazione con i carabinieri, sembra che il piccolo stesse rientrando ai box, dopo aver effettuato alcuni giri su una pista quando improvvisamente ha perso il controllo del mezzo non riuscendo in alcun modo ad evitare lo scontro; una volta scontratosi contro il cancello del Racing Park il piccolo è stato soccorso ed accompagnato all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo in eliambulanza.

Seppur cosciente, piccolo è arrivato in ospedale in gravissime condizioni di salute ed una volta arrivato i medici che lo hanno soccorso hanno ritenuto che le sue condizioni fossero tanto gravi da ricoverarlo in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.Sembra che l’incidente sia avvenuto nella mattinata di ieri poco dopo le ore 12.30 sulla pista di moto gestita con il padre da Ivan Goi, pilota di Superbike, nel Mantovano; il piccolo dopo una serie di giri di prova sembra essere rientrato nei box per portare la moto dentro al gazebo, una manovra che nella maggior parte delle volte viene fatta a moto spenta, accompagnando la moto con le mani, ma il padre stando a quanto riferito da alcuni testimoni sembra abbia tirato l’apposita cordicella riavviando la moto mentre il bambino si trovava ancora in sella.

Dopo questa azione del padre, la moto è subito scattata in avanti divenendo davvero ingestibile da parte del bambino; la moto ha percorso 49 metri attraversando un parcheggio e si è schiantata contro la cancellata della pista, trascinando il bambino finché non si è schiantato contro un cancello della pista.”Poco dopo mezzogiorno le prove sono finite, io ero distante, ma l’ho capito perché non si sentiva più alcun rumore di motori. Quasi tutti i ragazzini stavano andando al punto ristoro. A raccontarmi tutto è stato il padre, perché io non ho visto nulla. Mi ha detto che il bimbo era l’ultimo, e doveva portare la moto nel gazebo“, ha dichiarato Ivan Goi, uno dei titolari del Racing Park.Il padre, invece, non sa nemmeno lui spiegarsi perché, e ora non riesce a darsi pace, gliel’ha messa in moto. Ha tirato la corda e la moto si è accesa”, ha aggiunto Goi. Il bambino indossava il casco ma la botta è stata molto forte, tanto che, dopo l’arrivo di un’ambulanza, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso proveniente da Brescia.

Un gioco che ha sfiorato la tragedia. Aveva girato per tutta la mattina, orgoglioso, in sella alla sua minimoto, sentendosi già un Valentino Rossi. A sei anni si fa presto a sognare e ad entusiasmarsi. Poi, all’improvviso, l’incidente al termine delle prove libere che l’ha ferito in maniera grave e costretto al ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Bergamo. La prognosi è riservata, ma il piccolo – anche se le notizie in un primo momento erano estremamente allarmanti – non sarebbe in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto ieri mattina poco dopo le 12.30 sulla Racing Park, la pista di moto gestita con il padre da Ivan Goi, pilota di Superbike, a Viadana, nel Mantovano. Il piccolo pilota residente a Dosolo, a pochi chilometri dalla pista, era in compagnia del padre che lo ha seguito per tutta la durata dei giri di prova, condotti assieme ad altri bambini. Al termine, il piccolo è rientrato ai box per ultimo e doveva portare la moto al gazebo. Una manovra che si fa solitamente a moto spenta, semplicemente accompagnandola a mano. Il padre, invece, secondo il racconto di alcuni testimoni, sisarebbe avvicinato e, tirando l’apposita cordicella, avrebbe riavviato la moto mentre il bimbo era ancora in sella. La moto è scattata in avanti senza che il piccolo, colto di sorpresa, riuscisse a governarla, ha percorso 49 metri attraversando un parcheggio e si è schiantata contro la cancellata della pista. Sono stati attimi di paura. Il bambino indossava il casco ma la botta è stata molto forte, tanto che, dopo l’arrivo di un’ambulanza, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso proveniente da Brescia. Il piccolo, cosciente, è stato trasportato all’ospedale di Bergamo, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

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