Virus Zika, confermato un caso in Emilia Romagna: riminese contagiato dopo viaggio a Santo Domingo

Continua a preoccupare la diffusione del virus Zika in tutto il mondo compresa l’Italia visto che fino alla giornata di ieri è stato diagnosticato un caso questa volta in Emilia Romagna. Il paziente affetto dal virus Zika è un uomo di 30 anni di Rimini il quale da recente ha fatto un viaggio a Santo Domingo. Sono stati i medici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna a diagnosticare il virus, in seguito all’invio dei campioni di sangue inviati; in un primo momento l’uomo accusando alcuni malesseri fisici diffusi, congiuntivite e un po’ di febbre si era recato dal suo medico curante, ma lo stesso visto il quadro clinico ha deciso di approfondire il quadro clinico e per questo ha invitato l’uomo a sottoporsi a delle analisi che hanno confermato la presenza del virus Zika.

Intervenuta la dottoressa Raffaella Angelini, direttrice del dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl Romagna la quale ha annunciato: “Il virus viene trasmesso attraverso il pizzico della zanzara tigre. I sintomi normalmente rientrano da soli nel giro di pochi giorni e non è necessario sottoporsi a una terapia specifica. I rischi maggiori sono per le donne in gravidanza, che possono trasmetterlo al feto.

Non viene trasmesso invece nei contatti diretti tra persone. Il principale vettore resta la zanzara”.La dottoressa Angelini ha aggiunto: “In Emilia-Romagna gli entomologi monitorano costantemente la situazione e sanno indicare il momento in cui la zanzara tigre è in attività. Se il caso fosse stato accertato in un momento in cui l’insetto si diffonde, il Dipartimento di sanità avrebbe dovuto provvedere alla disinfestazione per un raggio di 100 metri dalla casa del contagiato per evitare la trasmissione ad altre persone con la puntura di zanzare”.Per fortuna il riminese non è grave ed attualmente è in cura, ed anche le persone vicine all’uomo sono state visitare ma soltanto a scopo preventivo.

Fino a due giorni fa in tutta Italia i casi accertati di persone affette dal virus ammontavano a nove con bei quattro situazioni di positività nel Veneto; ad ogni modo si tratta di persone rientrate da viaggi in alcuni paesi dove purtroppo il virus è molto diffuso come il Sud America ed i Caraibi, Santo Domingo e Brasile. Tre casi erano stati diagnosticati nel Veneto e come già abbiamo avuto di anticipare si trattava di una donna venezuelana rientrata nel paese d’origine che già è guarita e dimessa dall’Ospedale di Treviso. Possiamo dire, tuttavia che al momento la situazione nel nostro paese è sotto controllo, la stessa cosa invece non si può dire in Brasile, dove sarebbero avvenute anche trasmissioni del virus tramite trasfusione di sangue. “I test genetici hanno confermato che un un uomo che ha ricevuto una trasfusione nel marzo del 2015 è diventato infetto, anche se non ha sviluppato i sintomi”.

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