Virus Zika, in Texas primo contagio dopo rapporto sessuale

Virus Zika, primo contagio registrato in Texas questa volta non è stata una puntura di zanzara a contagiare l’uomo, ma sessualmente. Questo è quello che riportano i media Usa.
Gli esperti hanno illustrato come una persona avrebbe rimasta infettata dopo aver avuto una relazione sessuale con un soggetto, che sarà infettata all’epoca di una vacanza in Venezuela, uno dei paesi più colpiti dal virus.

Stando a quanto dicono le autorità sanitarie della contea di Dallas potrebbe verificarsi per la prima volta riuscire ad accertare con sicurezza che Zika può essere tramandato per via sessuale, e non solo attraverso la puntura di zanzara.

Tuttavia l’Unicef ha diffuso oggi un appello per accumulare 9 milioni di dollari per far partire profilassi destinat l’estensione del virus Zika e addolcire il suo impatto sui neonati e le loro famiglie in tutta la zona dell’America Latina e Caraibi.

L’obiettivo è quello anche di accelerare le indagini per appurare il collegamento fra il virus e la malformazione che colpisce al cervello che colpisce i feti.

E’ancora allarme virus Zika lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che potrebbe realmente mettere in ginocchio il mondo intero.Il virus purtroppo sembra essere partito dal Brasile dove tra l’altro ha provocato parecchie vittime, ma adesso si sono registrati i primi casi anche in Europa. Ad essere maggiormente a rischio sono le donne in gravidanza, e proprio per questo motivo il governo brasiliano ha suggerito a più riprese a tutte le donne in gravidanza di non viaggiare nel paese in occasione delle Olimpiadi del 2016, perchè il rischio che queste possano contrarre il virus è purtroppo molto alto.

Il virus Zika è arrivato anche in Italia dopo aver colpito 22 paesi dell’America del Sud e come abbiamo anticipato in particolar modo in Brasile l’allarme è scattato anche in Europa. Tre i casi di contagio in Gran Bretagna ed ancora 4 quelli segnalati in Italia. Si tratta di uomini i quali erano stati in Brasile, dove hanno contratto il virus.”In Italia possiamo stare tranquilli.Questa è una malattia benigna con un decorso rapido. Arriveranno solo casi di importazione.Le zanzare portatrici del virus Zika potrebbero arrivare con gli aerei ma difficilmente trasmetterebbero la malattia perchè questo non è un periodo di zanzare”, ha dichiarato il professor Massimo Andreoni, direttore malattie infettive all’Università Torvergata di Roma, intervistato proprio in questi giorni al Tg1.

«Gli esperti sono stati d’accordo nell’affermare che la relazione causale tra l’infezione da virus Zika in gravidanza e la microcefalia è “fortemente sospetta”, anche se non è ancora scientificamente provata», ha dichiarato il direttore generale Margaret Chan la quale ha anche aggiunto che il Comitato al momento non crede ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus. Intervenuto al riguardo, anche David Heymann il quale si trova al momento al capo della commissione, che ha dichiarato: “Lo Zika virus da solo non sarebbe stato definito un’emergenza, perchè per quanto ne sappiamo non causa condizioni cliniche gravi. È solo per questo possibile legame con la microcefalia che abbiamo deciso di dichiararla emergenza internazionale, ma non sappiamo quanto ci vorrà per trovare il link».

In questi giorni, inoltre, sono state diffuse delle misure per fronteggiare la rapida e sempre più vasta diffusione del virus che comprendono l’uso di sostanze repellenti sulla più ampia superficie corporea, ed ancora indossare abiti lunghi e di colore chiaro, e poi svuotare dall’acqua i posti in cui possono crescere le larve della zanzara, installare delle zanzariere, porte e finestre. Maggiore attenzione come abbiamo già anticipato per le donne incinta, le quali se ritengono di essere entrate in contatto con il virus dovrebbero farsi visitare da un medico. Al momento in Brasile sono circa 4.180 i casi di microcefalia neonatale registrati tra il 22 ottobre 2015 e il 26 gennaio 2016.

Il virus Zika è una “Emergenza Internazionale di Salute Pubblica”. Lo ha sancito il comitato di esperti convocato dall’Oms, che ha dato l’annuncio a Ginevra. «Serve uno sforzo internazionale contro il virus», ha affermato il direttore generale Margaret Chan. «Gli esperti – ha spiegato ancora Chan – sono stati d’accordo nell’affermare che la relazione causale tra l’infezione da virus Zika in gravidanza e la microcefalia è fortemente sospetta, anche se non è ancora scientificamente provata». Peraltro, il comitato non ritiene al momento che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus.

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