Viterbo, 80enne trovata morta nel congelatore di casa: deceduta da un anno

Una macabra e al quanto sconcertante scoperta è stata effettuata la scorsa domenica all’interno di un’appartamento sito nello specifico a Ronciglione, comune italiano di 8,741 abitanti della provincia di Viterbo, dove un’anziana donna di 80 anni è stata trovata priva di vita all’interno del congelatore della propria abitazione, chiusa in un grande sacchetto nero. La donna, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, si chiamava Rossana Bramante era nata a Tunisi da immigrati italiani ma per diverso tempo aveva vissuto a Castelnuovo di Porto, comune italiano della città di Roma, nel Lazio.

A Ronciglione la donna avrebbe condiviso per diverso tempo l’appartamento insieme al fratello il quale però, ormai da diversi mesi, sarebbe ricoverato in una casa di cura. Una vicenda che ha lasciato senza parole gli abitanti di Ronciglione ma non solo, l’abitazione sita nello specifico nei pressi dell’Ospedale Sant’Anna è stata posta sotto sequestro e sul caso stanno adesso indagando i carabinieri del Nucleo investigativo di Viterbo e della compagnia di Ronciglione, ma la vicenda si presenta piuttosto complicata e con numerose domande a cui dare delle risposte che al momento sembrano mancare.

Per il momento sembra proprio sia impossibile infatti definire il quadro della situazione e dunque ricostruire esattamente quanto accaduto ma sono due nello specifico le ipotesi ventilate dagli inquirenti. Secondo la prima ipotesi, l’anziana donna potrebbe essere stata uccisa con un oggetto contundente e successivamente il suo assassino avrebbe deciso di occultare il suo cadavere nascondendolo integro all’interno del pozzetto congelatore in un sacchetto nero di plastica, mentre invece secondo la seconda ipotesi la donna sarebbe morta per cause naturali data l’età e successivamente, non è chiaro per quale motivo e soprattutto chi possa averlo fatto, il suo corpo sarebbe stato nascosto all’interno del congelatore della sua casa. La salma della donna, subito dopo il ritrovamento, è stata portata presso l’ospedale di Viterbo e il pm del tribunale ha disposto l’autopsia per capire cosa abbia causato la morte della donna avvenuta, nello specifico e secondo quanto trapelato dai primi esami, circa un anno fa.

Gli inquilini del palazzo in cui viveva l’anziana donna e il fratello, hanno raccontato di avere avuto davvero poche occasioni per incontrare la signora, mentre invece del fratello hanno dichiarato di averlo incontrato qualche volta in più, ma sempre in poche occasioni, specificando di non avere avuto modo di conoscerlo bene e descrivendolo come una persona molto schiva che a stento salutava. Il ritrovamento del corpo di Rossana Bramante, dopo 12 mesi di chiusura nel congelatore, è stato possibile grazie ad una segnalazione anonima arrivata ai carabinieri e a seguito della quale gli stessi si sono immediatamente recati sul posto eseguendo un blitz nell’appartamento all’interno del quale si sono trovati davanti ad una scena davvero sconcertante.

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