Viterbo, professoressa sospesa: insultava alunno con deficit cognitivo e invitava la classe a picchiarlo

Ha dell’incredibile la storia che vede come protagonista un ragazzino frequentante una scuola media di Bagnoregio, comune italiano di 3,665 abitanti della provincia di Viterbo, che per diverso tempo ha dovuto subire gli insulti della propria professoressa e non solo. Ecco nello specifico quanto accaduto. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che la professoressa di italiano dell’istituto in questione, una donna di 59 anni, avrebbe rivolto all’alunno in questione numerosi insulti chiamandolo ripetutamente, davanti agli altri compagni “deficiente” o dicendogli che puzzava, costringendo i compagni di scuola ad intervenire.

La tragica situazione che il ragazzino si è visto costretto a subire sarebbe stata raccontata proprio dai compagni di classe del giovane e dunque il resto degli alunni della professoressa i quali nel corso di una lezione di religione sul bullismo, diffuso fenomeno molto presente nella nostra società causando il dispiacere di moltissimi giovani e non solo hanno infatti conosciuto quelli che sono i segnali che possono fare pensare a dei comportamenti tipici del bullismo e in tali comportamenti sembrerebbero avere anche riconosciuto i comportamenti che gli stessi mettevano in atto nei confronti del compagno con lieve ritardo mentale su invito della professoressa d’italiano.

I ragazzini infatti, in maniera assolutamente ingenua avrebbero affermato “ma è proprio quello che ci dice di fare la prof” e così i genitori di tale ragazzini avrebbero lanciato l’allarme parlando con i genitori del ragazzino deriso dalla professoressa i quali, a loro volta, hanno subito denunciato il fatto facendo dunque partire le indagini. Gli agenti della Squadra mobile della polizia del capoluogo laziale, diretti da Fabio Zampaglione hanno dunque notificato la misura cautelare nei confronti della professoressa disposta dalla procura locale. I ragazzini compagni di classe del ragazzino costretto a subire insulti da parte della professoressa, avrebbero raccontato di essere stati costretti dalla docente a buttarlo fuori dalla classe di peso oppure ancora, la professoressa in questione, avrebbe anche costretto gli alunni a colpire con righello, schiaffi e altro ancora il loro compagno di classe.

Sulla questione si è espresso il presidente del consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori il quale ha nello specifico affermato “E’ sconcertante e fa rabbrividire l’episodio avvenuto in una scuola media di Bagnoregio. I genitori affidano i loro figli agli insegnanti perché li formino e contribuiscano a farli diventare gli uomini e le donne di domani, non certo per vederli maltrattati da chi dovrebbe sostenerli e proteggerli, soprattutto se i ragazzi in questione versano in una condizione di difficoltà”. Daniele Leodori ha poi continuato il suo discorso affermando “Altrettanto inqualificabile e deplorevole l’invito dell’insegnante in questione ai suoi alunni ad emarginare il proprio compagno attraverso quegli atti di bullismo che dovrebbero essere contrastati fermamente proprio partendo dall’intervento dei docenti”.

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