Volo EgyptAir partito da Alessandria dirottato a Cipro, non si parla di terrorismo: passeggero fa un selfie col dirottatore

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Tanta paura per 81 passeggeri che ieri mattina si trovavano a bordo dell’aereo in volo da Alessandria al Cairo ma che è stato dirottato a Larnaka, in Cipro. Si è trattato di un Airbus dell’Egypt con a bordo 81 persone, terrorizzate da un uomo che ha costretto il pilota a dirottare l’aereo a Larnaka; l’uomo una volta arrivati sul posto, armato di pistola ha fatto scendere tutti gli altri passeggeri compreso un italiano e poi alla fine si è arreso.

La notizia è stata diffusa dal Ministro degli esteri di Cipro il quale nel corso della mattinata ha identificato l’uomo in Seif Eldin; da quanto emerso l’uomo avrebbe agito soltanto per motivi personali e non sarebbe affatto un terrorista, ma intanto tutti i passeggeri a bordo dell’area hanno vissuto attimi davvero di terrore. Anche il Ministero degli esteri egiziano ha confermato la versione secondo la quale l’uomo avrebbe agito per motivi personali, tanto che alcuni fonti ufficiali del Ministero degli esteri egiziane hanno dichiarato: «Non è un terrorista, è un idiota. I terroristi sono folli, ma non sono stupidi. Questo ragazzo lo è».

«È una questione relativa a una donna. Stiamo facendo tutto il necessario per rilasciare gli ostaggi», ha aggiunto Anastasiades, il Presidente cipriota nel corso di una conferenza stampa, confermando che non si è trattato assolutamente di un attacco legato al terrorismo. Durante il volo, il dirottatore avrebbe cercato di negoziare e nello specifico avrebbe chiesto il rilascio di prigionieri in Egitto. “Il dirottamento dell’aereo non è un atto terroristico”, lo ha sostenuto il ministro dell’Aviazione civile egiziana, Sherif Fathy, parlando alla tv di Stato del Cairo.

Il dirottatore, ha detto ancora, “non è un professionista”: “erano state intercettate telefonate e si sono trovati problemi personali”. Nel corso della giornata di ieri sul web è anche apparsa una fotografia, o meglio un selfie scattato da un passeggero a bordo dell’aereo che ha voluto immortalare il momento con il dirottatore.

Sicuramente si tratta del primo passeggero che si è scattato un selfie con il dirottatore e la cosa ha creato parecchie polemiche. Chi è il passeggero autore del selfie? Si tratta di un giovane di 26 anni inglese e nello specifico di Leeds; nel corso della giornata il giovane è stato intervistato da un quotidiano inglese e lo stesso Ben Innes, questo è il suo nome, ha raccontato:«Durante il dirottamento, ho iniziato a inviare messaggi dal mio telefono alla mia mamma, al mio patrigno e a un gruppo di famiglia. Volevo cercare di calmarli, rassicurarli che tutto era tranquillo e che sarebbe andato tutto bene». Ed ancora il giovane inglese ha aggiunto: «La mia mamma era ovviamente agitata per il timore che mi potesse succedere qualcosa di male. Così mi scriveva di mantenere un profilo basso, di non fare nulla per attirare l’attenzione su me stesso… Ecco, non sapevo come dirle che mi ero già fatto un selfie con dirottatore».

Con l’Europa ancora scossa dagli attentati di Bruxelles si è temuto potesse essere un altro attacco dell’Isis ed invece «è stato soltanto il gesto di un idiota». Con queste parole un fuzionario del ministero degli esteri egiziano ha definito il gesto di Seif el Din Mustafa, l’uomo che ieri mattina alle 8.20, minacciando di farsi esplodere, ha costretto il pilota del volo MS 1821 della compagnia Egypt air, partito da Alessandria d’Egitto e il diretto a Il Cairo, ad atterrare a Larnaca (Cipro).

Tanta paura e per fortuna nessuna conseguenza per i 55 passeggeri, tra cui un italiano e i 7 membri dell’equipaggio. A bordo non sono stati trovati gli esplosivi che l’uomo minacciava di avere. Nella sequenza di immagini prese da un cellulare, apparentemente da passeggeri a bordo e comparse sui social media, si vedeva infatti l’uomo davanti alla cabina di pilotaggio con quella che sembra una cintura esplosiva. La polizia ha poi precisato che la cintura esplosiva era stata assemblata con involucri di telefoni cellulari.

Una volta a terra la maggior parte dei passeggeri è stata lasciata libera, primi fra tutti bambini e donne, ma le trattative tra le autorità e Mustafa sono andate avantiperore. Solo intorno alle 14 il ministero degli Esteri di Cipro ha potuto annunciare: «È finita. Il dirottatore si è arresto ed è stato arrestato». A bordo erano rimasti soltanto l’equipaggio e quattro stranieri e ciò, insieme alla minaccia dell’uomo di farsi esplodere utilizzando una cintura esplosiva, aveva fatto temere che si trattasse di un kamikaze.

Seif el Din Mustafa è egiziano e per il governo cipriota è disturbato mentalmente. «Non parliamo di terrorismo, ma di un’azione individuale di una persona mentalmente instabile», ha affermato il ministro degli Esteri cipriota Ioannis Kassulidis. L’uomo ha prima chiesto asilo politico, e poi il rilascio di alcune detenute egiziane ma in realtà ilsuo obiettivo era di parlare con la ex moglie, che vive nell’isola. Per poterla incontrare ha lanciato una lettera dall’aereo, che ha indotto la polizia a contattare la donna e farla arrivare in in aeroporto. «C’è sempre una donna di mezzo…non è terrorismo», ha affermato il presidente cipriota, Nicos Anastasiades. La polizia ha confermato la richiesta di liberare detenute politiche egiziane avanzate dall’uomo.

«Siamo partiti all’orario previsto», il dirottatore «come prima cosa ha raccolto i passaporti. Una volta atterrati a Cipro, me ne sono accorto dalla tv dell’aereo, abbiamo visto questa persona con la cintura. Era una sola persona e non ha detto nulla di che, con noi ha parlato poco. Paura, sì abbiamo avuto paura», ha detto al Tg1 l’ostaggio italiano, Andrea Bianchetti e ha aggiunto: «Ero in giro per lavoro, vorrei tornare a casa tranquillo». L’episodio di Cipro è l’ottavo caso di un aereo della compagnia di bandiera egiziana dirottato. Il primo risale al 23 agosto del 1976, quando un Boeing 737-266 in volo dal Cairo a Luxor è stato dirottato da tre passeggeri armati che chiesero di atterrare in Libia. Il pilota disse loro che non aveva carburante sufficiente per raggiungere la destinazione richiesta e l’aereo atterrò a Luxor. A quel punto i dirottatori chiesero il rilascio di cinque persone in carcere con l’accusa di aver tramato l’assassinio di un dissidente libico e di leader politici yemeniti. Nel pomeriggio un commando dell’esercito egiziano fece irruzione a bordo dell’aereo, arrestando i dirottatori.

Passerà alla storia come il passeggero che si è scattato un selfie con il dirottatore (anche se in realtà non è um selfie, ma la foto l’ha fatta scattare a una hostess). L’immagine di lui placido e sorridente vicino al dirottatore egiziano un po’ disorientato, per tutto il giorno ha viaggiato sui social network e sui siti di tutto il mondo.

Ma chi è il passeggero che sorride con il dirottatore? Ha 26 anni, è un inlgese di Leeds, lavora per una società di petrolio scozzese, si chiama Ben Innes ed è un appassionato di rugby. Raggiunto dal quotidiano inglese The Sun ha raccontato: «Durante il dirottamento, ho iniziato a inviare messaggi dal mio telefono alla mia mamma, al mio patrigno e a un gruppo di famiglia. Volevo cercare di calmarli, rassicurarli che tutto era tranquillo e che sarebbe andato tutto bene». Ovviamente, come qualsiasi madre, la mamma di Ben si preoccupa e si agita, sapendo che il figlio è ancora prigioniero del sull’Airbus dell’Egyptair. Ma Ben è uno che non si scoraggia e racconta sorridente ora che tutto è finito: «La mia mamma era ovviamente agitatata per il timore che mi potesse succedere qualcosa di male. Così mi scriveva di mantenere un profilo basso, di non fare nulla per attirare l’attenzione su me stesso… Ecco, non sapevo come dirle che mi ero già fatto un selfie con dirottatore». Non dite a mia madre che mi sono scattato una foto con il dirottatore, verrebbe da dire.

Mentre fuori il mondo era in ansia e temeva che fosse in atto un nuovo attacco del terrorismo, le forze speciali cipriote erano pronte a intervenire, la polizia stava trattando, nell’aereo si scattavano selfie il passeggero inglese all’interno del volo Egyptair si è messo in posa e si è scattato la foto con Seif Eldin Mustafa. Visto che per fortuna tutto è finito bene, si può anche dire che il selfie con il dirottatore sembra davvero una scena del fillm “L’aereo più pazzo del mondo” quarant’anni dopo.

Andrea Banchetti, il passeggero italiano che, insieme a Ben e ad altri tre occidentali era rimasto a bordo dell’Airbus 320 dopo l’atterraggio a Larnaca, commenta: «Gli ho detto a questo Ben dopo che si è fatto il Selfie con il dirottatore: ma che sei scemo?».

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