Buono sconto da 150 euro da Zara? Attenzione si tratta di una truffa su WhatsApp

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WhatsApp, buono sconto da Zara Attenzione si tratta di una bufala, state attenti al vostro credito

Una nuova truffa sta girando negli ultimi giorni tra gli utenti WhatsApp,ovvero l’applicazione di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook utilizzata da tantissimi utenti in tutto il mondo.Negli ultimi giorni,dunque, come già anticipato sta girando su WhatsApp una nuova truffa, con oggetto un buono sconto di 150 euro da Zara.

Si tratta sostanzialmente di un link che sembrerebbe portare al sito ufficiale della catena di negozi di abbigliamento in questione e che vi arriva direttamente da uno dei vostri contatti sull’applicazione di messaggistica. Sul proprio telefonino arriva un messaggio con l’anteprima del buono sconto, uno short link su cui cliccare ed il messaggio rassicurante dell’amico che lo ha inviato con scritto Appena Preso; una volta che si clicca sul link si viene collegati al quiz, che chiede con quanta frequenza si fanno acquisti da Zara ed altre domande sulle abitudini di consumo.

Una volta risposto per ottenere il buono bisogna inviare il messaggio a dieci contatti o tre gruppi prima dello scadere del tempo, ma i buoni dopo questo passaggio risulteranno esauriti e si verrà invitati a partecipare ad altri quiz. Dunque, una bufala vera e propria perchè in realtà non vi sono buoni in palio. Vi state chiedendo lo scopo di questo messaggio bufala? Il rischio è quello di vedersi attivati dei servizi in abbonamento e dunque a pagamento, che possono sfilare tutti i soldi presenti sul conto telefonico. Questo messaggio truffa ricorda quello che circolato parecchie settimane fa che aveva per oggetto anche questa volta un buono sconto da spendere da H&M; anche in questo caso era arrivato ai contatti un messaggio con l’anteprima del buono sconto e la procedura da seguire era esattamente come quella sopra descritta.

E’ evidente che anche in questo caso si trattava di una bufala perchè in palio non vi erano affatto dei buoni sconto.Nel caso del messaggio promozionale falso targato H&M, si incappava in un abbonamento che costava 4,99 euro al mese al malcapitato. Un inconveniente che non sempre si riscontra in modo immediato, se non dopo avere controllato il credito residuo del proprio abbinamento telefonico. L’importante è non cadere nel giochino informatico e, nel caso accadesse, è assolutamente consigliato contattare il proprio operatore telefonico per chiedere informazioni su eventuali servizi attivati. Così si difenderebbe il proprio credito telefonico.

È Elena Masuelli su La Stampa a ricostruire con precisione l’ultima, viralissima, bufala che gira su WhatsApp nella quale sono caduti in tantissimi: il buono sconto di 150 euro da Zara. Sostanzialmente è un link (o meglio, uno short link) che “sembrerebbe” portare al sito ufficiale della nota catena di negozi di abbigliamento (che è completamente estranea ai fatti), e che vi arriva direttamente da uno dei vostri contatti sull’app di messaggistica.

Il messaggio porta la dicitura “buono 150 euro Zara” ed è accompagnato da un commento entusiasta della promozione e, appunto, dal link. Tecnicamente il messaggio arriva dai vostri amici, dunque non è così strano “fidarsi” dei loro consigli. Ma le cose non sono mai come appaiono, soprattutto in questi casi. Cliccando sul link, infatti, si accede a un sito che ci sottopone a un “classico” sondaggio con 4 semplici domande cui rispondere per avere la possibilità di vincere il buono sconto.

Il buono sconto di 150 euro da Zara: una bufala
Come spiega sempre La Stampa, “immancabilmente si finisce nel gruppetto dei super fortunati vincitori”, ma per “ottenere il sospirato tesoretto da spendere bisogna condividere il test con 3 gruppi o con 10 contatti della propria rubrica. […] I gruppi non vengono riconosciuti come tali, bisogna inserire 10 utenti per arrivare al fondo, mentre il tempo passa […] L’effetto moltiplicatore della bufala e il numero degli utenti coinvolti rischiano di essere da capogiro”. A completare il tutto, c’è un meccanismo che lascia più che perplessi: l’approdo su un sito di gossip pieno di banner pubblicitari con servizi a pagamento cui si accede con estrema facilità e che, probabilmente, rappresentano la fonte di guadagno principale dei creatori della bufala. Del buono, ovviamente, nessuna traccia. Ma questo, c’era da aspettarselo. Insomma, se vedete una schermata di questo tipo, ecco, come dire, evidentemente vi hanno fregato.

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