Zika, scoperti anticorpi che bloccano e battono il virus: si aprono nuove speranze verso diagnosi e terapie

Zika, scoperti anticorpi che bloccano e battono il virus si aprono nuove speranze verso diagnosi e terapie

Sembra possano esserci delle buone possibilità nella lotta al virus Zika che registra nuovi preziosi alleati.  Pare che un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona ha individuato un gruppo di anticorpi capaci di bloccare l’infezione ed ancora altri cattivi che invece non hanno fatto altro che aumentare la risposta della persona si ammala.

Lo studio è stato effettuato dai ricercatori dell’Università di Pisa San Martino e nello specifico Fausto baldanti Elena Percivalle del laboratorio di virologia molecolare di Pavia hanno studiato in collaborazione  con  gli altri ricercatori coordinati da Davide Corti dell’irb, la risposta immunitaria nei malati a Zika, individuando così gli anticorpi buoni capaci di bloccare l’infezione e anticorpi cattivi che possono portare ad un’infezione letale.“Zika  è diventato un’emergenza quando è esploso in Sudamerica perché lì c’è una densità di popolazione altissima e le zanzare Aedes capaci di trasmettere il virus in maniera molto efficiente: in Brasile sono stati registrati 4mila casi di microcefalia l’anno scorso. Il problema è il contagio delle donne in età fertile”, ha dichiarato Bandanti il quale aggiunge che purtroppo ad oggi non esiste un vaccino ne tanto meno una terapia che possa bloccare il virus che si trasmette anche per via sessuale potenzialmente anche al momento del concepimento.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, è stata coordinata da Humabs BioMed, una società di biotech svizzera, spin-off dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona affiliato all’università della Svizzera Italiana.   Lo studio in questione sicuramente apre le porte ad un futuro migliore e dai nuovi testi diagnosi ed approcci terapeutici. “Sono tre i risultati principali del nostro lavoro. Il primo che abbiamo identificato degli anticorpi ‘buoni’, capaci di neutralizzare e bloccare il virus non solo in provetta, ma anche negli animali”, ha dichiarato Antonio Lanzavecchia, ovvero il direttore dell’Irb. “Abbiamo studiato i meccanismi di controllo immunitario  e identificato anticorpi particolarmente potenti nel controllarla. In futuro, come accaduto per Ebola, questi anticorpi sintetizzati in laboratorio potrebbero diventare una terapia per difenderci dall’infezione”, ha dichiarato Baldanti.

A detta dei ricercatori pare che ci siano solo 4 mesi per selezionare e caratterizzare più di 100 anticorpi monoclonati diretti contro il virus Zika, isolati dai linfociti B provenienti da 4 pazienti convalescenti. I ricercatori hanno fatto sapere che l’anticorpo più potente nel neutralizzare il virus Zika è adesso in fase di sviluppo a Hambs per prevenire le infezioni congenite.Intervenuto anche Filippo Riva, il CEO di Humabs, il quale ha dichiarato:  “Questo studio rappresenta un altro rilevante esempio della rapidità con cui Humabs è in grado di isolare e caratterizzare un vasto numero di anticorpi diretti contro agenti infettivi e di sviluppare i migliori anticorpi quali possibili nuove terapie per contrastare i patogeni emergenti”.

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