Abbonamento Atac a Roma gratis per i superstiti della Shoa ma sul web è polemica

Davvero singolare la decisione dell’amministrazione di Roma che, nella giornata di ieri proprio nel giorno della Memoria, ha annunciato che l’abbonamento annuale al trasporto pubblico della città sarà completamente gratuito per i perseguitati razziali sopravvissuti ai campi di sterminio e residenti nella Capitale. La decisione dell’Amministrazione comunale di Roma pare sia stata criticata da tanti utenti, non solo romani e soprattutto sui social sono partite critiche ed ironie. Il motivo? Facendo un piccolo calcolo sembra che l’iniziativa dell’amministrazione capitolina sia risultata una mezza “bufala”, nel senso che i prigionieri dei campi di sterminio nazisti sono stati liberati dalle truppe americane e sovietiche a partire dal mese di gennaio del 1945 ovvero 72 anni fa e a Roma oggi l’abbonamento per gli over 70 sembra essere già gratuito per coloro i quali hanno un Isee inferiore ai 15 mila euro.

“E’una presa in giro?”, si chiede un giovane commentando la notizia che rimbalza sui social network, e poi ancora su Facebook si legge “Diteci che è una battuta. No diteci che non è vero, un colpo di genio”, “Sono passati 70 anni e di sopravvissuti se saranno rimasti 3 o 4” ed infine “Il M5s oltre a non sapere la geografia non conosce la storia e non sa quando c’è stata la seconda guerra mondiale”. “Considerando che i sopravvissuti alla Shoah hanno almeno 72 anni, direi che questa operazione di ‘co-marketing è proprio una bella stupidaggine”, ha fatto notare Laura su Facebook. La notizia è stata commentata dall’Assessore alla Città in Movimento Linda Meleo, la quale ha dichiarato che l’iniziativa si pone come un segnale si vicinanza che l’amministrazione capitolina vuole dare alla Comunità ebraica di Roma, ed ha deciso di lanciarlo nella giornata di ieri, nel Giorno della Memoria, proprio per ribadire l’importanza di questa giornata.

“E’ fondamentale non dimenticare la tragedia della Shoah”, ha commentato l’assessore alla città in Movimento, Linda Meleo. “Si tratta ovviamente di un gesto simbolico, un riconoscimento per chi ha rischiato la vita durante la Shoah”, ha spiegato la presidente della comunità ebraica capitolina, Ruth Dureghello. A settembre, Roma ha dato l’addio a Enrica Zarfati, classe 1921, “ultima tra le ebree romane deportate ad Auschwitz e sopravvissute ai campi di sterminio”, come comunicò la comunità ebraica.

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