Acqua calda al mattino: conoscete tutti i benefici?

Acqua calda bevuta al mattino ha dei molteplici benefici per il nostro organismo favorendo vantaggi per il nostro benessere. Fin dai tempi più remoti l’acqua calda è sinonimo di depurazione, già nei testi più remoti viene riportato che antiche medicine come anche, alcune procedure mediche, come ad esempio quelle igieniche venivano prescritte tramite l’uso dell’acqua alta, così facendo il corpo si manteneva in una perfetta salute.

Moltissimi anni fa in alcuni paesi era diffusa la pratica di bere acqua calda appena svegli, questo modo di fare era particolarmente diffuso, e si consigliava per mantenere il corpo in eccellenti condizioni, e oltretutto, si dispensava il consiglio che allungasse la vita. Inoltre l’acqua calda, specie se assunta con l’aggiunta di un antinfiammatorio naturale aiuta a ridurre i dolori derivanti dall’intestino, o quei dolori fastidiosissimi, provocati dal ciclo mestruale. Invece secondo altre teorie se al mattino a digiuno appena svegli, si beve un bicchiere di acqua ad calda, e si attende per almeno 1/4 d’ora prima di fare colazione aiuterebbe a ridurre il problema della stitichezza.

Questo sistema sembra aiutare l’organismo a rimuovere con maggior facilità le tossine cattive e a disintossicarsi. Alcuni anni fa con esattezza nel 1998, alcuni studi su pazienti, con disturbi della motilità esofagea inclusa l’alcalasia, hanno riportato clinicamente che il 58% dei pazienti ha subito un miglioramento significativo del problema. Molto significativo è stato anche il problema dei pazienti affetti da clearance esofagea che dopo qualche minuto passato, dopo aver bevuto un bicchiere di acqua alta, hanno trovato un sollievo del disturbo accelerando l’ampiezza e la durata delle contrazioni del corpo esofageo. Certo non c’è da escludere però, che questo metodo naturale aiuta alcuni disturbi, come quelli da noi sopra citati, comunque non si può paragonare il tutto con l’effetto dei farmaci sintetici. Una recente ricerca ha anche evidenziato come l’uso dell’acqua calda può aiutare a ridurre il muco nasale.

Può essere quindi abbastanza utile usare durante la malattia dovuta da raffreddamento, dell’acqua calda sotto forma di suffumigi. I testi riportati dimostrano che l’uso dell’acqua calda ha aumentato la velocità del muco nasale da 6,2 a 8,4 mm/min. Quindi in conclusione c’è da aggiungere che l’utilizzo dell’acqua calda aumenta la velocità di espellere il muco nel si è parte che totalmente attraverso l’inalazione del vapore acqueo. C’è da aggiungere comunque, che nonostante che, l’uso dell’acqua calda siano praticato e utilizzato da millenni, non tutti i suoi benefici sono stati evidenziati dalle ricerche scientifiche. Certo ciò non significa che non sono reali ma piuttosto che mancano allo studio della scienza. Tra questi vi sono ad esempio, il miglioramento del nostro metabolismo, una migliore digestione, e l’attivazione del sistema immunitario, una pelle più bella eccetera eccetera.

Conclusioni


Come abbiamo visto in questo articolo, l’acqua calda può portare numerosi benefici al nostro corpo, a partire da un’azione detossificante e depurativa che, concretizzandosi prevalentemente a livello intestinale, si traduce in un benessere generalizzato a tutto l’organismo. Associata al limone, ad un tè o una qualunque tisana diventa altresì una bevanda dall’ottimo sapore.

Indipendentemente dalla sua temperatura, l’acqua è un nutriente indispensabile, senza la quale non potremmo vivere. Pertanto ricordiamo sempre che è fondamentale assumerne il giusto quantitativo per essere sempre ben idratati, e tutelare la salute del nostro corpo. Le linee guida consigliano di bere almeno 1L di acqua ogni 1000kcal introdotte con l’alimentazione. Il fabbisogno aumenta in caso di incrementata perdita, intensa attività fisica, gravidanza ed allattamento.

I 10 benefici dell’acqua e limone
1) Migliora la digestione

Il succo di limone stimola la produzione della bile da parte del fegato, necessaria nel coso della digestione. I limoni sono ricchi di vitamine e di sali minerali, che aiutano ad espellere le tossine accumulatesi nel tratto digerente. Le proprietà digestive del limone contribuiscono ad alleviare i sintomi della digestione, come bruciore di stomaco e gonfiore. L’American Cancer Society suggerisce di somministrare acqua e limone ai malati di cancro per stimolare i movimenti intestinali.

2) Depurativa e diuretica

L’acqua e limone ha un effetto depurativo e diuretico. Bere acqua e limone aiuta l’organismo a liberarsi delle tossine, in gran parte poiché questa bevanda stimola la diuresi. Le tossine vengono espulse più rapidamente, garantendo la salute dell’apparato urinario. L’acido citrico presente nei limone contribuisce a massimizzare la funzione degli enzimi che stimolano il fegato e aiutano il corpo a disintossicarsi.

3) Stimola il sistema immunitario

I limoni presentano un elevato contenuto di vitamina C, utile nel contrastare e nel prevenire l’influenza. Sono ricchi di potassio, che stimola la funzionalità dei nervi e del cervello. Il potassio aiuta inoltre a ridurre la pressione sanguigna. La vitamina C ha effetti antinfiammatori e viene utilizzata come aiuto contro l’asma ed altri sintomi respiratori. Inoltre, migliora l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo. Il ferro è importante affinché il sistema immunitario funzioni in modo corretto. I limoni inoltre riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.

4) Regola il pH

I limoni sono tra gli alimenti più alcalinizzanti. L’acido citrico in essi contenuto infatti non crea acidità nel corpo, una volta metabolizzato. Acido citrico e vitamina C contribuiscono a ridurre i livelli di acidità del sangue. Bere acqua e limone regolarmente aiuta ad evitare una situazione di acidosi nell’organismo. Ad esempio, la presenza di acido urico a livello delle articolazioni è una delle cause principali di infiammazione.

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5) Purifica la pelle

La vitamina C e gli antiossidanti contenuti nel limone aiutano a contrastare i danni provocati dai radicali liberi e la formazione delle rughe. La vitamina C è fondamentale per avere una pelle splendente e la sua natura alcalina uccide alcune tipologie di batteri responsabili dell’acne. Essa ringiovanisce la pelle agendo dall’interno dell’organismo.

6) Energia e buonumore

L’energia che riceviamo dal cibo che mangiamo deriva dagli atomi e dalle molecole che lo compongono. Il limone ed il suo succo contengono ioni negativi che permettono di donare all’organismo maggiore energia durante la digestione. L’aroma di limone possiede inoltre la proprietà di stimolare il buonumore e di ridurre ansia e depressione.

7) Guarigione

La vitamina C contenuta nel succo di limone stimola la guarigione delle ferite ed è un nutriente essenziale per mantenere la salute delle ossa, del tessuto connettivo e della cartilagine. Possiede inoltre proprietà anti-infiammatorie. La vitamina C contribuisce al mantenimento di una buona salute e al suo recupero dopo la malattia o un infortunio.

8) Rinfresca l’alito

I linoni rinfrescano l’alito, aiutano a liberarsi dal mal di denti e dalla gengivite. L’acido citrico contenuto nei limoni può erodere lo smalto. Per questo motivo si consiglia di attendere per un po’ di tempo nel lavarsi i denti dopo aver bevuto acqua e limone, o di lavarli prima di berla. E’ utile inoltre risciacquare la bocca con della semplice acqua dopo aver bevuto acqua e limone. Per proteggere lo smalto, si consiglia inoltre di assumere la bevanda con una cannuccia.

9) Idratazione

L’acqua e limone contribuisce all’idratazione dell’organismo e supporta il sistema linfatico. Se l’organismo non risulta idratato a sufficienza, possono insorgere alcuni sintomi, tra i quali troviamo stanchezza, scarse difese immunitarie, stress, mancanza di chiarezza mentale e di energia, pressione alta o troppo bassa, insonnia e stitichezza.

10) Dimagrire

Bere acqua e limone può stimolare la perdita di peso. I limoni sono ricchi di pectina, una fibra che aiuta a contrastare la fame improvvisa. Alcuni studi hanno dimostrato che coloro che seguono una dieta alcalinizzante riescono a perdere peso più rapidamente.

L’uso dell’acqua per irrigazione è quello dominante; sull’intero globo è pari a circa 2.700 km3 in un anno contro 500 km3 per l’industria e 200 km3 per gli usi personali; solo 180
milioni su 1.400 milioni di ettari coltivati sono irrigati. Per produrre una tonnellata di barbabietole sono necessarie 1.000 tonnellate d’acqua; per una tonnellata di grano ne occorrono 1.500; per una tonnellata di riso sono necessarie 4.000 tonnellate d’acqua. Un albero di medie dimensioni, per aumentare la sua massa di 20 kg, ha bisogno di 60.000 litri d’acqua.
L’uso personale dell’acqua (per pulire, cucinare, lavare, bere) comporta un utilizzo medio annuo globale pari a circa 200 km3 (meno della metà dell’uso industriale). I consumi per usi civili, cambiano secondo le zone geografiche, da centinaia di litri al giorno procapite a valori decine di volte inferiori nelle aree “depresse”. Vi sono persone nel mondo che sopravvivono con pochi litri d’acqua al giorno, mentre altre ne sprecano ettolitri. Per un europeo, dei 160 litri

consumati quotidianamente, circa 66 se ne vanno per lo sciacquone, 60 per la pulizia personale, 20 per il bucato e 8 per bere e cucinare. Il cittadino Nord – americano ne consuma molto di più.

Anche se il consumo per usi civili rappresenta appena da 1/20 a 1/30 degli utilizzi per fini diversi (agricoli, idroelettrici e industriali), l’acqua disponibile dai rubinetti deve essere molto “pulita”. Essa deve avere caratteristiche fisico – chimiche tali da essere facilmente potabilizzata. L’acqua adatta agli usi civili è meno abbondante rispetto all’intero dominio delle acque dolci sul pianeta ed è quindi più preziosa. Parte di essa deriva dai serbatoi del sottosuolo, oppure dalle zone montane che hanno conservato ottime condizioni ambientali. Se a ciò si aggiungono i pericoli di inquinamento, di eccessivo sfruttamento delle acque sotterranee e del notevole sviluppo turistico in zone montane (determinando forti incrementi del carico antropico), si capisce quanto siano diventate preziose le risorse idropotabili e quanto sia importante una politica di razionalizzazione del loro sfruttamento e di risparmio contro lo spreco. A tale scopo è necessario limitare l’uso personale dell’acqua, evitando gli sprechi e riducendo molto il consumo medio giornaliero, senza che ciò significhi rinuncia ai vantaggi che sa offrire la società moderna.

In genere l’utente non paga direttamente la bolletta dell’acqua, se abita in un condominio: ci pensa l’amministratore, che poi ripartisce l’importo sulle quote condominiali, secondo sistemi basati sui millesimi di proprietà, sul numero dei componenti il nucleo familiare, su una quantità fissa e solo raramente sui consumi effettivi. Ciò per vari motivi, il primo dei quali è che la tariffa dell’acqua è molto bassa (0,15 ^ 1,55 € al metro cubo) rispetto a quelle degli altri servizi e non vale la pena per gli utenti e per le aziende acquedottistiche, moltiplicare le bollette per i singoli consumatori. Con il tempo, si arriverà inevitabilmente a una fatturazione dell’acqua precisa e per singola utenza, perché le tariffe sono destinate ad aumentare in modo significativo nel prossimo futuro. Inoltre, sono enormemente differenziate da zona a zona visto che, per legge, devono coprire i costi di approvvigionamento e di erogazione che sono, appunto, molto diversi da zona a zona: in Italia vi sono più di 5.000 aziende acquedottistiche.

BERE FA BENE ALLA SALUTE
L’acqua pura (H2O) è costituita dall’89 % in peso di ossigeno (O) e dell’11 % di idrogeno (H), ma in essa sono presenti tante altre sostanze, in percentuali quasi sempre molto piccole. La maggior parte della superficie della Terra (3/4) è coperta dall’acqua. La temperatura dell’aria, a livello del suolo, è tale da consentire l’esistenza dell’acqua contemporaneamente nei tre stati: solido (il ghiaccio e la neve sulle montagne e sui poli), liquido (mari, laghi e fiumi) e gassoso (l’umidità contenuta nell’atmosfera). Questa speciale condizione di privilegio, rispetto agli altri pianeti del sistema solare (e forse rispetto ad altri satelliti di altri sistemi stellari dell’Universo), è la ragione della vita.
Il diverso irraggiamento solare, maggiore all’equatore e minore ai poli, determina squilibri termici tali da provocare grandi spostamenti di masse d’aria che sono all’origine della successione dei vari eventi meteorologici nel tempo e nello spazio. In questi processi è ancora protagonista l’acqua, coinvolta in un grande ciclo che ne permette la distribuzione sulle terre emerse, consentendo l’alimentazione dei ghiacciai, dei fiumi, dei laghi. L’acqua costituisce la frazione principale degli organismi e costituisce il mezzo fondamentale dei liquidi di trasporto in natura (il sangue, la linfa delle piante, le soluzioni nutritive presenti nel suolo a disposizione delle radici). L’acqua è il solvente per eccellenza (col tempo quasi tutte le sostanze presenti in natura si sciolgono in essa).

Circa due terzi del nostro corpo è quindi formato da acqua; questo solo fatto basterebbe per dimostrare quanto sia importante l’assunzione di tale sostanza. Bere abbondantemente è una pratica assolutamente benefica e seguita in tutte le applicazioni che rientrano nell’ambito della “crenoterapia” (vari utilizzi dell’acqua a scopo terapeutico). Ogni persona ha bisogno di assumere acqua, in quantità che varia in funzione della stagione, corporatura, età, sesso, attività; l’organismo ha necessità di riequilibrare la quota di acqua dispersa in vari modi, principalmente attraverso l’escrezione, la sudorazione, l’evaporazione,… Ogni persona ha mediamente bisogno di introdurre da due o più litri di acqua al giorno.
L’acqua esercita una funzione fisiologica fondamentale. L’integrità dei nostri tessuti è assicurata anche da un giusto equilibrio idrosalino in ogni singola cellula. Alcune persone (per esempio gli atleti a livello professionistico o coloro che esercitano attività lavorative fisicamente faticose) perdono molta acqua, principalmente per sudorazione, ed anche i sali in essa disciolti; pertanto nell’alimentazione di queste persone ed in misura minore per tutti, l’apporto idroelettrolitico (acqua con sali) è essenziale e l’acqua minerale costituisce uno dei principali veicoli naturali di sali minerali indispensabili per la buona salute. Ma non bisogna semplificare eccessivamente; l’espressione “acqua minerale” è tropo generica. È importante capire che le acque minerali, in funzione delle loro caratteristiche, sono veramente necessarie in certe condizioni; nella maggior parte dei casi è più che sufficiente la buona acqua potabile del rubinetto.

Le acque minerali sono divise in due grandi categorie. Quelle del riquadro azzurro contengono, in quantità significative, sostanze particolari e sono adatte per coloro che soffrono di determinate patologie. Quelle nel riquadro giallo sono generalmente povere (oligominerali) o “molto” povere (Minimamente mineralizzate) di sali; oppure possono essere ricche di sali. Le prime esercitano, per esempio, una efficace azione diuretica. Le altre contribuiscono all’alimentazione con l’apporto di sali minerali. A parte i casi nei quali è importante bere abbondante acqua povera di sali (quando raccomandata dal medico), conviene spendere quattrini per comprare acqua minerale? Fino a che punto è importante il contributo in sali di tali acque? Occorre inoltre precisare che anche l’acqua potabile che scorre abbondante dal rubinetto contiene sali minerali. Non solo l’acqua contribuisce alla dieta con i sali. Dagli esempi si capisce che anche i cibi contribuiscono in modo importante.

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