Addio a Elsa Martinelli, la diva di Cinecittà e Hollywood: aveva 82 anni

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Addio all’attrice che da Cinecittà negli anni 50-60 arrivò ad Hollywood divenendo una delle attrici più importanti a livello mondiale. Stiamo parlando di Elsa Martinelli, l‘attrice che purtroppo è morta nella giornata di ieri nella sua casa romana all’età di 82 anni; secondo quanto riferito l’attrice pare fosse malata da tempo e nel corso della sua carriera aveva lavorato con registi come Orson Welles, Howard Howard Hawks, Mario Monicelli e aveva recitato con Marcello Mastroianni, Robert Mitchum e John Wayne. Elsa Martinelli era nata a Grosseto dove ha vissuto fino alla fine dei suo giorni insieme alla sorella, ma poi nel corso degli anni si trasferì nella capitale insieme alla famiglia, visto che il padre era un ferroviere e prima di intraprendere la carriera cinematografica entrò nella moda sfilando addirittura per lo stilista Roberto Capucci e fu proprio da questo momento che diede il via ad una carriera come indossatrice fotomodella.

Fu intorno ai vent’anni che si aprì per lei la porta del cinema, iniziando al fianco di Kirk Douglas il quale l’aveva notata su una rivista di moda americana e desiderò averla al suo fianco nel film intitolato Il cacciatore di indiani. Una carriera ricca di riconoscimenti a cominciare dall’Orso d’argento vinto nel 1956 al Festival di Berlino, con il film “Donatella” di Mario Monicelli, ma Elsa Martinelli lavorò in Italia, in Francia e soprattutto ad Hollywood con attori di grande calibro; negli anni 70 invece approdò in televisione e molti furono i suoi impegni a cominciare dal Festival di Sanremo che condusse insieme a Carlo Giuffrè. Riguardo la carriera di attrice, furono tanti le commedie, i film drammatici e di avventura che la videro protagonista sia in Italia che ad Hollywood e nella sua filmografia citiamo Costa Azzurra di Vittorio Sala del 1959, Un amore a Roma di Dino Risi del 1960, Il processo di Orson Welles del1962, La decima vittima di Elio Petri delle 1965 s Sette volte donna di Vittorio De Sica del 1967.

Elsa Martinelli non si è fatta mancare proprio nulla, visto che incise anche un disco come cantante e si cimentò, come già detto, come presentatrice del Festival di Sanremo nel 1961 e per finire del 1995 si raccontò nell’autobiografia dal titolo “Sono come sono. Dalla Dolce Vita e ritorno”, poi dopo tanta tanti anni di assenza dalla televisione nel 2015 tornò in prima serata su Rai1 nella terza stagione della miniserie “Orgoglio” nei panni di una duchessa molto cattiva, tessitrice di intrighi terribili.

Oggi sono in tanti a piangere la sua morte, una donna che seppe sempre anticipare i tempi e guardare al passato con tanto affetto e senza nostalgia; tanti tantissimi messaggi di cordoglio arrivati da parte di amici e colleghi del mondo dello spettacolo nel corso della giornata di ieri. I funerali si terranno martedì a Roma alle ore 11:00 nella chiesa di Santa Maria del Popolo.

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