Disfunzione erettile: arriva il Francobollo dell’Amore-VIDEO

1
Disponibile nei formati da 25, 50, 75 e 100 milligrammi, la nuova terapia contro la disfunzione erettile risulta essere più efficace e rapida rispetto a quella a base di compresse. Il principio attivo è sempre lo stesso, il sildenafil.

Un piccolo ‘francobollo’ da mettere sotto la lingua in grado di evitare le brutte figure sotto le lenzuola a tanti uomini. E’ da oggi in farmacia il ‘francobollo dell’amore’, una piccola pellicola rettangolare che contiene “la molecola sildenafil con vari dosaggi da 25, 50, 75 e 100 milligrammi. Si tratta di una sorta di cerotto che messo sotto la lingua si scioglie in bocca e fa effetto dopo in 15-20 minuti.

La differenza con le vecchie ‘pillole dell’amore’ è che in questa nuova formulazione è più rapido l’assorbimento, non c’è bisogno di prenderla a digiuno e vista la sottigliezza si può nascondere ovunque. Anche per questo ‘cerotto’ speciale però serve la prescrizione del medico”. Spiega all’AdnKronos Gabriele Antonini, urologo-andrologo di Roma. Questi farmaci si usano per il trattamento della disfunzione erettile “e aumentano la vasodilatazione locale – aggiunge il medico – e permettono di avere una erezione in tutti quei soggetti che hanno un deficit”.

Secondo gli ultimi dati della Società italiana di urologia (Siu), il 30% dei maschi italiani è affetto da disturbi sessuali (il 15,5% disfunzione erettile, il 7,5% eiaculazione precoce, il 7,6% calo della libido) e patologie testicolari. Secondo Paolo Mariano Pagano, farmacia Colle Oppio di Roma, l’atteggiamento degli uomini nei confronti di questi farmaci “è cambiato – osserva – forse qualche anno fa era più timidi nel richiederli. Oggi per molti non dico che è come chiedere una aspirina ma siamo lì“.

La disfunzione erettile (DE) è stata definita dal National Istitute of Healt (NIH) come l’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione in grado di consentire un rapporto sessuale soddisfacente. La DE colpisce milioni di uomini nel mondo e, pur essendo una patologia “benigna”, può avere un’influenza negativa sul benessere e sulla qualità di vita del soggetto che ne risulta affetto. Uno studio condotto in ambiente extraospedaliero sull’invecchiamento maschile ha segnalato che il 52% degli uomini tra i 40 e i 70 anni va incontro a gradi diversi di DE.

Si stima che qualche forma di DE si verifichi in 30 milioni di uomini negli stati Uniti e in più di 100 milioni in tutto il mondo. Anche in Italia è una condizione diffusa: in uno studio pubblicato nel 2000 su un campione di 2010 soggetti selezionati dagli archivi dei medici di medicina generale, la prevalenza della DE è del 12.8% nella popolazione maschile; questo significa che circa 3 milioni di Italiani ne risulta affetto. Sebbene possa insorgere in qualsiasi età, la DE è più frequente a partire dai 45-50 anni. Le patologie che possono determinare la DE sono numerose e pertanto, questa deve essere considerata non semplicemente la patologia di un organo, ma la manifestazione di un problema di origine sistemica o psicologica, tale da richiedere una valutazione clinicodiagnostica complessiva ed accurata.

Infatti, la DE può anche essere una possibile spia di patologie aterosclerotiche, metaboliche o neurologiche, ancora clinicamente misconosciute. Nel 15% dei pazienti affetti da DE vengono infatti rilevati livelli glicemici a digiuno superiori alla norma e nei soggetti con DE e glicemia normale, dopo esecuzione di test da carico di zuccheri, la prevalenza di diabete mellito non ancora diagnosticato è stata del 12,1%. In aggiunta, nei pazienti di età superiore ai 45 anni con DE a patogenesi vascolare è stato riscontrato che, in assenza di alcuna sintomatologia cardiovascolare, un test da sforzo rilevava la comparsa di alterazioni elettrocardiografiche nel 15,7%.

Infine, è stato rilevato che il 60 % dei soggetti affetti da DE presentano livelli di colesterolo superiori alla norma. Sulla base delle odierne conoscenze, è importante ribadire l’importanza di un accurato inquadramento diagnostico del paziente affetto da DE, anche poi al fine di scegliere la terapia più appropriata. Il trattamento della DE è oggi considerato importante per il mantenimento della salute e del benessere maschile. Negli anni recenti, il passo avanti più significativo in questo senso, è stato fatto con la scoperta della funzione dell’ossido nitrico (NO), del GMP ciclico e delle fosfodiesterasi tipo 5° nella regolazione del meccanismo di rilasciamento della muscolatura liscia dei vasi del pene. Queste tre molecole, infatti, costituiscono tre anelli fondamentali della catena di eventi che portano all’erezione del pene. Una stimolazione sessuale, infatti, induce da parte delle terminazioni nervose, il rilascio di NO, che funge da segnale, nelle celle muscolari del pene, per l’inizio della trasformazione del GMP in GMP ciclico. Il GMPc attiverà i meccanismi di rilassamento della muscolatura liscia con l’ingresso del sangue nelle strutture contrattili del pene e quindi porterà all’erezione. Si è quindi anche scoperto che questo meccanismo viene bloccato da un enzima, la fosfodiesterasi tipo 5° (PDE5), che demolisce la forma ciclica del GMP, portando alla detumescenza del pene. Pertanto, negli ultimi anni, la ricerca scientifica sulla DE ha concentrato gli sforzi nell’identificare quelle sostanze che, inibendo la PDE5, facilitano e mantengono il rilassamento muscolare indotto dal NO e quindi l’erezione. L’utilizzo clinico di queste molecole, dipenderà quindi dalla loro potenza e selettività nei confronti dell’enzima PDE5. Questa classe di farmaci, che attualmente annovera fra le sue fila tre molecole, il Sildenafil, il Tadalafil ed il Vardenafil, ha rivoluzionato il mercato dei presidi per la DE, essendo queste le prime molecole a comprovata efficacia assumibili, come compresse, per bocca.

Il Sildenafil è stato il primo di questi farmaci ad essere studiato e successivamente commercializzato per la terapia della DE. E’ stato prescritto a più di 13 milioni di persone in tutto il mondo. Per tale motivo è da considerarsi anche un fenomeno mediatico e culturale, essendo stato in grado di focalizzare l’attenzione dei mezzi di comunicazione e del grande pubblico verso la DE. E’ presente in commercio nella formulazione orale alle dosi di 25, 50, 100 mg. Il sildenafil si assume da 40 a 60 minuti prima del rapporto, preferibilmente a stomaco vuoto o a distanza di almeno due ore dall’ultimo pasto.

Al fine di un buon funzionamento della molecola, è necessaria un adeguata stimolazione sessuale, senza della quale il sildenfil potrebbe anche non avere alcun effetto. Dai dati della letteratura riguardanti gli studi sull’efficacia, in media l’80% dei pazienti con DE di qualunque origine, trattati col sildenafil, ha ripristinato la capacità di avere erezioni sufficientemente rigide e durature, tali da permettere un normale rapporto penetrativo. In particolare, è stato impiegato con successo anche in sottogruppi di pazienti con DE associata a patologie importanti: diabetici (51-64%), pazienti con sclerosi multipla (89%), mielolesi (75%), pazienti sottoposti a prostatectomia radicale (80% in pazienti con nerve-sparing bilaterale, 50% in caso di unilaterale, 15% in caso di non nerve sparing), pazienti con trapianto renale (60%), pazienti con spina bifida ( 80%).

Tali effetti collaterali aumentano notevolmente a dosaggi superiori ai 100 mg, senza che ci sia un corrispondente aumento degli effetti terapeutici. Nella prescrizione del farmaco esistono delle raccomandazioni ed esse riguardano i soggetti affetti da gravi patologie croniche renali o epatiche, per i quali è necessario iniziare con il dosaggio minimo (25mg). L’utilizzo del sildenafil è controindicato nei soggetti che fanno uso dei nitrati in quanto l’azione dei farmaci è sinergica, per cui si potrebbero avere gravi effetti di calo della pressione arteriosa, con ripercussioni sulla circolazione coronarica, nei soggetti per i quali l’attività sessuale è assolutamente controindicata (gravi disturbi cardio-vascolari, angina instabile, insufficienza cardiaca, insufficienza respiratoria), nei soggetti affetti da retinite pigmentosa e nei soggetti allergici al sildenafil.

Dopo l’esperienza del Sildenafil, la ricerca che si è sviluppata successivamente ha avuto come obiettivo principale quello di creare farmaci che fossero più selettivi per la PDE5 in maniera tale da aumentarne l’efficacia, ridurre gli effetti collaterali e migliorarne l’accettabilità da parte del paziente. In particolar modo, in un’indagine sull’importanza delle variabili che portano alla scelta di un farmaco per la DE, è risultato che efficacia e naturalezza abbiano ottenuto i valori più elevati nelle scala di importanza. Questi bisogni sono risultati essere non completamente soddisfatti dalla prima generazione di terapia orale per la DE. Infatti, è probabile che alcuni pazienti possano aver abbandonato il trattamento a causa del fatto che sentissero i loro rapporti sessuali meno naturali. Quindi il concetto di efficacia di trattamento diventa una combinazione tra erezione e benessere generale del paziente. In questa prospettiva viene commercializzato il Tadalafil (IC351), un inibitore della PDE5 ad efficacia simile al sildenafil, ma a diversa struttura molecolare e quindi diversa modalità di azione.

Il Tadalafil viene degradato principalmente nel fegato e diversi studi di farmacocinetica hanno dimostrato che fattori come l’età o il diabete, ma soprattutto l’alcol o il cibo non ne alterano la percentuale e la quota di assorbimento. Sono stati arruolati nel mondo un totale di 1112 pazienti in 5 studi randomizzati, in doppio-cieco, con controllo placebo, in 74 centri. L’effetto del Tadalafil sulla funzione sessuale è stato valutato utilizzando il questionari IIEF, SEP e GAQ. La maggior parte dei pazienti selezionati (90%), aveva una disfunzione erettile (ED) da oltre un anno e di eziologia prevalentemente organica. Quando confrontato con il placebo, il punteggio medio dell’IIEF sulla funzione erettile era aumentato in maniera significativa per i pazienti trattati con le varie dosi di Tadalafil. I pazienti con una DE più severa, tendevano a manifestare un maggior miglioramento. In aggiunta, il 61% dei pazienti trattati con Tadalafil 10 mg ed il 75% di quelli trattati con il 20 mg, hanno avuto con successo dei tentativi di rapporto. Il farmaco assunto per os, raggiunge la massima concentrazione plasmatica dopo circa 2 ore ed il tempo di dimezzamento è pari a circa 17 ore.

Queste caratteristiche sono state confermate da studi sul tempo di risposta al Tadalafil: dal 73 all’80% dei rapporti tentati, a partire da 30 minuti sino a 36 ore dall’assunzione del farmaco, hanno avuto successo. Questi risultati sono stati particolarmente evidenti per il dosaggio di 20 mg. Riguardo il profilo di sicurezza del Tadalafil, in nessuno degli studi e per tutti i dosaggi testati, è stato riportato un evento avverso serio o dei cambiamenti rilevanti dei valori di laboratorio o dell’elettrocardiogramma. Cefalea (14%) e dispepsia (10%) sono stati gli effetti collaterali più riferiti, seguiti dai dolori muscolo-scheletrici (5%), riniti e vasodilatazione. Tutti questi effetti, sono stati riportati come lievi o moderati, con una tendenza a diminuire all’aumento della frequenza di assunzione.

La percentuale di pazienti che hanno interrotto il trattamento per gli effetti collaterali è stata del 2.1%, non statisticamente differente da quella dei pazienti trattati con placebo (1.3%). In un gruppo di 80 volontari sani, il Tadalafil ha mostrato di comportare variazioni emodinamiche sovrapponibili al placebo. Altri studi hanno valutato l’interazione con i nitrati. A prescindere dal tipo di nitroderivato testato, l’assunzione contemporanea di Tadalafil ha provocato dei significativi cali di pressione solo nel gruppo di pazienti con fattori di rischio ipotensivo già presenti, non potendo quindi escludere la potenziale pericolosità dell’associazione farmacologica. In generale, la percentuale di infarti miocardici osservati nella popolazione studiata, si è dimostrata uguale o inferiore a quella della popolazione normale della stessa fascia di età.

E’ stata anche studiata la possibile interazione con farmaci anti-ipertensivi: non sono state però riscontrate alterazioni pressorie diverse da quelle osservate con il placebo. I vari studi clinici sinora effettuati hanno dimostrato l’efficacia e la buona tollerabilità di questo nuovo inibitore delle PDE5 nel trattamento della disfunzione erettile. Confrontato con il Sildenafil, capostipite di questa classe di molecole, il Tadalafil ha mostrato una maggiore selettività enzimatica ed una emivita più lunga, aspetto questo che consentirebbe alla coppia la possibilità di una minore programmazione del rapporto sessuale. L’avvento di un agente farmacologico come Tadalafil, con un periodo di risposta che inizia subito dopo l’assunzione e che dura fino a 36 ore, permette ai pazienti e alle loro partner maggior libertà e spontaneità nell’attività sessuale.

In ordine di tempo l’ultimo degli inibitori selettivi delle fosfodiesterasi ad essere commercializzato è stato il Vardenafil (BAY 38-9456), un farmaco la cui struttura molecolare è molto più simile al sildenafil che non al tadalafil. La sua attività in vitro è stata confrontata con quella del sildenafil, e si è visto che la concentrazione di vardenafil sufficiente ad inibire il 50% dell’attività delle PDE5 è inferiore di circa 10 volte. In altri studi di confronto condotti sempre in vitro si è visto che il Vardenafil è più efficace del sildenafil nell’indurre il rilascio della muscolatura liscia dei corpi cavernosi umani ed aumenta in quantità maggiori la concentrazione di GMPc all’interno dei corpi cavernosi. Successivamente, studi di confronto in vivo, hanno dimostrato che la dose di vardenafil in grado di determinare delle erezioni significative è risultata di circa 10 volte inferiore. Il farmaco assunto per os raggiunge la massima concentrazione plasmatica dopo circa 1 ora ed il tempo di dimezzamento è pari a 4-5 ore: si è osservato che tali parametri non sono dose dipendenti, ma possono variare in base all’età con il t ½ che può arrivare anche a 6 ore nei soggetti dopo i 65 anni. L’efficacia e la tollerabilità del vardenafil è stata valutata in grandi studi multicentrici, doppio cieco controllati con placebo su soggetti affetti da DE da lieve a severa, associata a diabete mellito o ad interventi chirurgici pelvici come la prostatectomia radicale. In uno studio randomizzato in doppio cieco, multicentrico con placebo su 580 pazienti affetti da DE di grado lieve, medio e grave è stata valutata l’efficacia terapeutica delle dosi 5-10-20 mg sulla base del questionario International Index of Erectile Function (IIEF). Si è evidenziato che il vardenafil ha migliorato i punteggi medi dell’IIEF nei gruppi trattati rispetto al placebo; inoltre, si è visto che il miglioramento della funzione erettile sembra essere correlato al dosaggio, con le risposte migliori ottenute ai 20 mg.

In uno studio multicentrico in doppio cieco, 440 pazienti con DE dopo un intervento di prostatectomia radicale con salvaguardia delle strutture nervose erettili, sono stati trattati con vardenafil 10-20 mg al bisogno per 12 settimane. Tale terapia ha migliorato significativamente la funzione erettile nella maggior parte dei pazienti trattati. La tollerabilità del farmaco è stata valutata in tutti gli studi clinici effettuati: per quanto riguarda la cefalea, il flashing, la dispepsia ed i disturbi visivi, le percentuali registrate non sono diverse da quelle di sildenafil e tadalafil. In uno studio su 590 pazienti con DE suddivisi in 4 gruppi (5-10-20 mg e placebo) sono stati registrati 11 eventi avversi seri, 5 dei quali nel gruppo placebo, 4 nel gruppo che ha assunto 5 mg e 2 in quello trattato con 20 mg: da una attenta analisi nessuno di essi è risultato farmaco dipendente. Non è stata segnalata nessuna variazione significativa nei parametri ematologici, biochimici, e dei valori pressori e della frequenza cardiaca.

Durante l’attività sessuale, i pazienti coronaropatici sono esposti a un piccolo rischio di sviluppare ischemia cardiaca. La DE è comune in questo gruppo di pazienti e per questo motivo è stato condotto uno studio specifico, che ha valutato gli effetti di vardenafifil sui parametri cardiaci durante esercizio in pazienti con angina instabile. Quarantuno pazienti non in trattamento con nitrati sono stati trattati con una singola dose di vardenafil 10 mg o placebo ed è stato osservato che il tempo totale di esercizio ed il tempo di comparsa dell’angina non subivano variazioni, con addirittura un leggero miglioramento nel gruppo dei trattati. Recentemente è stato segnalato un effetto ipotensivo nei soggetti che assumono simultaneamente il vardenafil con gli alfa-litici, farmaci comunemente utilizzati per la cura della iperplasia prostatica benigna. In generale, sarebbe consigliabile l’assunzione del vardenafil dopo almeno 6 ore dall’alfa-litico, anche se l’effetto di abbassare la pressione arteriosa non comparirebbe nel caso si utilizzino gli alfalitici di ultima generazione, ovvero quelli maggiormente selettivi per la prostata.

Come tutti i farmaci di questa classe, il vardenafil è controindicato nei pazienti che assumono nitrati sotto qualsiasi formulazione, nei pazienti con grossi problemi cardiaci per i quali è sconsigliata l’attività sessuale. In conclusione, la ricerca farmaceutica ha fornito degli strumenti di cura della disfunzione erettile non invasivi, semplici da assumere ed efficaci. Questo ha contribuito a far emergere una patologia sino ad allora vista come difficile da comunicare al proprio medico e soprattutto come un evento segnale dell’incedere degli anni o dell’aggravarsi di alcune malattie. La possibilità inoltre di disporre di più molecole con caratteristiche diverse, garantisce al medico la possibilità di personalizzare la terapia in base alle caratteristiche, alle abitudini ed alle esigenze sessuali dell’uomo che ha di fronte.

Ogni essere umano sperimenta nell’adolescenza la terra dolcissima e aspra del cambiamento, della svolta. E’ l’età-cerniera, e uno dei momenti fondamentali di questo complicato processo di cambiamento e di crescita riguarda ovviamente la sfera sessuale. Il processo psicologico che ci guida verso il raggiungimento di una sessualità adulta pienamente consapevole viene elaborato continuamente per tutta la durata dell’adolescenza, ai più diversi livelli, e rappresenta una fase di elaborazione psichica molto delicata, alla spasmodica ricerca di una propria identità.

Ma sarebbe troppo riduttivo circoscrivere questo approccio all’identità sessuale alla pura e semplice constatazione di tipo “biologico”. In effetti, è più preciso distinguere nell’identità sessuale due componenti distinte: l’identità di genere, che coincide con la consapevolezza che ogni persona ha del proprio genere sessuale; e l’identità di ruolo, che rappresenta l’interfaccia sociale della prima ed è intimamente connessa ai rapporti interpersonali. La continua ricerca di conferma della nostra identità rappresenta l’elemento-chiave per spiegare e analizzare le non infrequenti e momentanee disfunzioni sessuali adolescenziali, causate da quella che Helen Singer Kaplan definisce efficacemente “ansia anticipatoria rispetto alla prestazione sessuale”.

Si tratta, in buona sostanza, di disfunzioni quali difficoltà erettili o eiaculazione precoce, psicologicamente riconducibili – ovviamente laddove non sussistano altri gravi motivi di natura fisiologica – all’ansia della prestazione che il proprio “ruolo” e il proprio “genere” ci chiama a mettere in atto, o comunque riconducibili al timore di non essere all’altezza delle aspettative del partner. Ma di quali strumenti dispone l’adolescente per attraversare nel modo più ricco e costruttivo la sua ricerca tesa ad una sessualità generosa e completa, spontanea e “matura”? E’ evidente che andrebbe recuperata da parte di tutti una maggiore propensione all’ascolto e al dialogo su questi temi. Scuola, famiglia, ma anche strutture sanitarie pubbliche, dovrebbero offrirsi come interlocutori privilegiati nei confronti del mondo giovanile-adolescenziale.

E’necessario un approccio globale e integrato, ovvero capace di tenere conto di tutte le componenti della persona (quella corporea, quella psichica, quella valoriale-emozionale) e del contributo non solo medico ma anche psicologico ed educativo. Questo presuppone un grande sforzo da parte di tutti, strutture pubbliche comprese, chiamando a raccolta le energie migliori disponibili per un “progetto” umanistico e psicologico che rimetta al centro dell’attenzione il mondo giovanile ed adolescenziale.

Le cause delle disfunzioni sessuali. Spesso non esiste una sola causa, ma una concomitanza di fattori che vanno osservati da un punto di vista psicosomatico. In altri termini si valutano sia le cause biologiche sia le cause psicologiche di una disfunzione. Prima di cominciare le varie spiegazioni, anticipiamo che, per capire meglio l’origine di un disturbo, è importante valutare anche il suo (sotto) tipo e cioè: Tipo permanente. In questo caso la disfunzione sessuale è presente già dalle prime esperienze sessuali. Tipo acquisito. Quando un disturbo inizia in un momento successivo, dopo un periodo di funzionamento normale. Tipo generalizzato. Quando una disfunzione si presenta indipendentemente dal tipo di stimolazione, situazione o partner. Tipo situazionale. Quando una disfunzione si presenta solamente con determinate stimolazioni, situazione o partner.

Cause biologiche. Prima di poter parlare di una disfunzione di origine psicologica, bisogna escludere eventuali origini organiche, tramite una serie di esami clinici. Per esempio il disturbo potrebbe essere dato per effetto di un farmaco assunto per svariati motivi che, tra le indicazioni, comporti un calo della libido. Vediamo alcuni effetti che si possono associare alla sessualità.

Le malattie fisiche si riferiscono a malattie che colpiscono il sistema nervoso, malattie vascolari, stati dolorosi (ernie, artriti) o malattie prettamente sessuali, causate per esempio da sindromi geniche, da traumi e/o da incidenti. Effetti delle droghe sulla sessualità. Gran parte delle droghe agiscono, a livello chimico, sui centri cerebrali del sistema nervoso centrale, alterando quindi i centri superiori del controllo sessuale, o inibendoli o stimolandoli. Questi effetti, a lungo andare, possono cronicizzarsi. Tra gli stimolanti sessuali ad azione centrale si citano le sostanze afrodisiache, alcool e barbiturici, allucinogeni e cannabis, anfetamine, cocaina e gli androgeni. A livello periferico attenzione ai farmaci anticolinergici e antiadrenergici.

Effetti dell’età sulla sessualità Anche l’età svolge un ruolo importante soprattutto da un punto di vista quantitativo, a causa di un calo fisico nella capacità riproduttiva. Si sottolinea che il calo non è necessariamente legato al desiderio, pertanto una persona avanti negli anni può manifestare ancora vivo il suo desiderio o impulso (quando comunemente si ritiene che un anziano non debba più avere alcun interesse verso la sessualità) e la sua limitazione è legata da altri fattori fra cui un naturale degrado fisico, malattie neurovegetative dovute dall’età che impegnano una persona su queste problematiche, solitudine, senso di vuoto, ecc… Stati psicofisiologici. In certe circostanze, per esempio per dei gravi stati emozionali (come stress, ansie,…), possono influire sulla sessualità. Ma come agiscono i mutamenti psicologici al mutare dell’umore del soggetto? Quali le implicazioni sulla sessualità? Queste domande sono ancora fonte di ricerche. Quello che è certo è che una situazione psicologica di disagio può causare una serie di disturbi fisici o, come si intende dire, delle somatizzazioni. Per esempio uno stato di depressione è causa di un calo nelle difese immunitarie. Tra le cause psicologiche invece si sottolineano tre aspetti differenti, cioè delle cause che sono originate nell’immediato, cause legate alle relazioni interpersonali e cause legate ad una certo apprendimento ricevuto o vissuto.

Cause psicologiche: a) cause immediate b) legate alle relazioni interpersonali c) legate all’apprendimento. a) Cause immediate delle disfunzioni sessuali. Potremmo chiamare questo aspetto semplicemente con il termine ansia. L’amore necessita innanzi tutto di una certa fiducia fra i partner, ma questo aspetto spesso viene meno, che sia per la paura di un (ennesimo?) rifiuto, o per paura dell’erotismo (vissuto come un tabù, qualcosa di sporco che contamina la purezza dei sentimenti), o più semplicemente per una incapacità (paura) nel relazionarsi con l’altro sesso (come dire avere una bassa autostima).

Fra i fattori che originano da un’ansia sessuale troviamo la paura di un insuccesso, accentuata dal tentativo di concentrarsi sull’erezione. L’ansia da prestazione è una tipica risposta psicologica ad una situazione vissuta in maniera stressante. L’ansia è legata all’impotenza ed alla frigidità causata da una precisa richiesta di prestazione sessuale. Si tenga presente che nell’uomo un’erezione è un riflesso autonomo che non si produce su richiesta; necessita di determinati stimoli e/o situazioni scatenanti (anche di immaginazione).

Talvolta le richieste di prestazioni sessuali creano sensi di colpa, paura o conflitto e si fa di tutto per evitarlo, poiché in queste circostanze non si può avere l’erezione. Per contro, una donna in simili circostanze vive più la sensazione di essere usata e non riuscirà ad adeguarsi sessualmente. Una simile situazione può essere vissuta solamente quando il tutto è orientato al piacere e non alla prestazione. Anche l’eccessivo bisogno di procurare piacere al partner è un sintomo di insicurezza e quindi di disagio. Bisogna capire che serve una maggiore sicurezza e il/la partner va incoraggiato ad esprimere i suoi bisogni sessuali, bisogna accettare i suoi tempi di reazione, a non temere di sentirsi rifiutata/o e, perché no, ad essere un po’ egoisti reciprocamente.

Alcuni uomini usano una forma di difesa percettiva e intellettualizzata molto interessante (per motivi di ansia): controllano le proprie emozioni, ponendosi “al di fuori”, osservandosi e controllandosi. Succede per esempio quando si hanno problemi di eiaculazione ritardata (e si, cari maschietti, questa non è necessariamente una grossa virtù se il prezzo da pagare sono le vostre emozioni). Tale atteggiamento può avere una predisposizione caratteriale con comportamenti apparentemente innocui, ma che di fatto si rivelano distruttivi verso la propria sessualità.

Questi soggetti sviluppano delle caratteristiche di perfezionismo, di mancanza di fiducia verso sé stessi e verso gli altri e una buona dosa di insicurezza. Quando una coppia, al suo interno, avvisa situazioni di ansia, dovrebbe trovare un modo di comunicare le proprie emozioni e/o esperienze sessuali, poiché viceversa, si può rinforzare una modalità sessuale non efficiente lasciando i partner nell’illusione che tutto vada bene, mentre l’attività sessuale risulta inefficace. Vivere male la propria sessualità non è difficile. Immaginiamoci una situazione (per nulla così rara) in cui una donna, quando ha il suo primo rapporto con un uomo che si propone come futuro compagno, abbia un rapporto sessuale sì piacevole per l’uomo, ma che lei non ha vissuto con piacere.

Questa donna, per non ferire l’orgoglio dell’uomo o per non fargli torto (o per paura di non essere capita, ecc…), lascia credere che sia stato piacevole e quindi per l’uomo la situazione è ideale. Se questo rapporto si consolida, quando pensate che la donna manifesterà le sue insoddisfazioni al proprio compagno? Probabilmente mai più; o lo faceva già la prima volta o deve dire all’uomo di avere finto, di averlo ingannato. Ecco creata dal nulla una situazione che non potrà che peggiorare nel tempo e che ha ottime possibilità di sfociare in una disfunzione sessuale (per la donna).

Il silenzio in questi casi è uno strumento diffuso poiché si pensa comunemente che non bisogna mai intaccare la virilità maschile. b) I rapporti interpersonali. Seguendo un’ottica definita sistemico-relazionale, si considera la coppia come un insieme, in cui si osservano le relazioni fra persone e meno l’analisi del singolo. Da questo punto di vista esistono, fra le cause principali che possono portare a delle disfunzioni sessuali, i seguenti motivi: Rifiuto di contatto fra i partner, inteso come situazione di evidente disinteresse e/o incompatibilità che i partner non vogliono ammettere. Discordie coniugali cause ed effetti, inteso come situazione in cui ci si chiede perché i partner distruggono la loro sessualità. Potrà suonare strano, ma l’attacco “terroristico” di uno dei due o di entrambi i partner, in situazioni di profonda incomprensione, non è poi così infrequente. Tra queste cause segnaliamo:

– le traslazioni, ovvero situazioni formate da vecchie relazioni familiari o problemi in ambito matrimoniale dovute da proiezioni di figure genitoriali cui sono rimasti vincolati; – mancanza di fiducia, per cui si sviluppano dinamiche che portano ansia, frustrazioni e incomunicabilità; – le lotte di potere, date dal bisogno di controllare l’altra persona e, nel contempo, di non farsi dominare. Anche questi aspetti rimandano ai vissuti infantili/adolescenziali della coppia; – le delusioni contrattuali, dovute dal fatto che nella relazione ognuno porta delle aspettative e, tacitamente, si instaura un accordo, un contratto.

Questi contratti, in un’ottica sistemico-relazionale andrebbero rivisti, ridiscussi; si usa dire che una coppia “si sposa più volte” nell’arco della sua esistenza. Per esempio è evidente che le relazioni e le dinamiche di una coppia a due sono differenti rispetto a relazioni a tre o più individui, per esempio nei casi in cui sopraggiungano dei figli, inoltre si sottovaluta il fatto che, nel tempo, le esigenze si modificano; questo stato di cose andrebbe appunto rivisto, ridiscusso, anche se tali situazioni sono più facile a dirle che a metterle in atto! Di fatto è raro trovare una coppia che abbia una alta capacità di comprensione e di comunicazione. – il sabotaggio sessuale, che può seguire diverse modalità:

1) creare pressione e tensione al partner prima del rapporto; 2) non rendersi disponibile quando l’altro cerca un contatto e viceversa cercarlo quando si sa che non sarà apprezzato; 3) rendersi sgradevoli, poco attraenti; 4) frustrare i desideri sessuali del partner, agire cioè con modalità opposte alla seduzione; 5) rendersi incapaci a comunicare.

La disfunzione erettile (impotenza maschile) è l’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto sessuale soddisfacente. Avere problemi di erezione di tanto in tanto non è necessariamente un motivo di preoccupazione, se invece la disfunzione erettile è un problema continuo può causare stress, problemi relazionali od influenzare la propria autostima. Anche se può risultare scomodo parlare con il proprio medico di disfunzione erettile, è importante una valutazione. Problemi nell’ottenere o mantenere un’erezione possono essere il segno di una condizione di salute che richiede un trattamento come una patologia cardiaca o un diabete scarsamente controllato. Trattare il problema sottostante può essere sufficiente per risolvere i problemi di impotenza, in caso contrario esistono farmaci e trattamenti specifici. L’eccitazione sessuale maschile è un processo complesso che coinvolge il cervello, diversi ormoni, emozioni, nervi, muscoli e vasi sanguigni. La disfunzione erettile può derivare da un problema relativo ad uno qualsiasi di questi fattori, allo stesso modo lo stress e problemi di salute mentale possono causare o peggiorare il quadro complessivo. A volte invece è una combinazione di problemi psicologici e fisici, per esempio un piccolo problema fisico che rallenta la risposta sessuale può causare ansia nel mantenere l’erezione.

L’alimentazione sbagliata è forse proprio la causa principale della vostra disfunzione erettile, analizziamo subito alcuni punti chiave per migliorare le vostre abitudini alimentari e, di conseguenza, la vostra vita sessuale. • Mangiate con regolarità, cominciando con una colazione sostanziosa e finendo con un bel pasto alla sera. Seguire un’alimentazione regolare è il primo passo per sconfiggere l’impotenza maschile. • La vostra dieta deve essere composta solo da alimenti sani e genuini, come frutta, verdura, alimenti ricchi di fibre e a basso contenuto di grassi e colesterolo. Seguendo un piano alimentare ben bilanciato favorirete il flusso sanguigno del vostro corpo, migliorandolo anche nella zona del vostro pene. • Limitate il consumo di alcolici! Preferite piuttosto bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno. Ciò vi darà numerosi vantaggi, soprattutto se volete rendere efficaci al massimo le vostre cure contro l’impotenza maschile. • Evitate di mangiare troppi dolci o comunque alimenti saturi di zucchero; la straordinaria golosità dei dolci è pari al danno che fate al vostro corpo nella lotta contro l’impotenza maschile! Se l’alimentazione gioca un ruolo da protagonista per quanto riguarda la disfunzione erettile, l’attività e la vostra predisposizione fisica non è da meno. Una persona pigra e sedentaria avrà sicuramente maggiori probabilità di soffrire di impotenza maschile rispetto ad un uomo allenato e dal corpo atletico. Per questo approfittate della possibilità di fare una passeggiata con il cane o un giro in bicicletta, la domenica pomeriggio; cogliete l’occasione di fare un po’ di movimento prendendo le scale, al posto dell’ascensore! Potete trovare migliaia di opportunità di fare moto fisico ogni giorno, nella vostra quotidianità; per di più è gratis… Se il vostro è un caso cronico e non volete più vivere assieme all’impotenza maschile potete provare queste cure mirate, che riusciranno a risolvere il vostro problema di disfunzione erettile e far salire finalmente… la vostra autostima! La prima cosa che il medico farà è assicurarsi che stai seguendo il giusto trattamento per ogni problema di salute che possa causare o peggiorare l’impotenza. Esistono una varietà di opzioni per trattare la disfunzione erettile, la causa e la severità della condizione e il sottostante problema di salute sono fattori importanti per il medico che prescriverà il migliore trattamento per ciascun caso. Il medico può spiegare i rischi e i benefici di ciascun farmaco e considererà le tue preferenze. Anche le preferenze del tuo partner possono giocare un ruolo nella scelta.

Impotenza o meglio disfunzione o deficit erettile è l’incapacità di raggiungere o di mantenere l’erezione in presenza di adeguati stimoli sessuali. Le cause possono essere : fattori psicogeni (più diffusi tra i giovani) come insicurezza, stress, sensi di colpa, ansia da prestazione, problemi di coppia, depressione, eiaculazione precoce; fattori organici ad esempio conseguenza di malattie quali diabete, disfunzioni venose, ipertensione arteriosa, insufficienza renale, traumi, lesioni al midollo spinale; fattori iatrogeni quali asportazione della prostata, operazioni invasive sulla vescica, sul retto, sull’aorta addominale, assunzione di medicinali quali diuretici, antipertensivi, anoressizzanti, tranquillanti, etc. L’erezione si ha quando tramite le arterie del pene arriva un abbondante flusso di sangue ai tessuti spugnosi dei corpi cavernosi e nel glande. Il sangue, rimanendo intrappolato nei tessuti spugnosi, rende il pene duro. Normalmente il deflusso del sangue durante il rapporto sessuale viene bloccato mantenendo l’erezione. Secondo le statistiche l’impotenza colpisce circa il 13% degli italiani, tra cui il 60% di coloro che hanno più di 75 anni e il 20% di chi ha tra 50 e 54 anni. La diagnosi della disfunzione erettile. A volte a causa dell’impotenza ci sono problemi di salute generale (non specifici del pene). Ad esempio l’impotenza interessa uomini colpiti da diabete, ipertensione, elevata assunzione di medicinali.

Il medico solitamente raccoglie tutte le informazioni che aiutano a capire meglio la causa del problema, successivamente passa ad un esame fisico valutando la salute generale, lo stato dei testicoli, del pene e della prostata. Il medico, per capire meglio, potrebbe prescrivere esami quali analisi del sangue e urine (glicemia, dosaggio di alcuni ormoni, PSA, rilevamento infezioni urinarie); esame dello sperma e spermiogramma (valutazione della fertilità, presenza di microrganismi nello sperma); ecografia prostato-vescicolare trans-rettale (valutazione delle condizioni della prostata e delle vescicole seminali); ecocolordoppler dei testicoli (valutazione strutturale e vascolare dei testicoli, eventuale varicocele, eventuale dilatazione delle vene dello scroto); Rigiscan test (valutazione del turgore e rigidità del pene durante l’erezione e la durata della stessa applicando alla base e all’apice del pene due anelli elastici collegati ad uno strumento); valutazione eventuale danno neurologico studiando i potenziali del nervo sacrale e del nervo pudendo; Scl test (test di 90 domande alle quali l’uomo deve rispondere valutando così impotenza causata da ansia, angoscia, depressione, fobie).

L’impotenza è un problema transitorio e può essere curata. Qualche tempo fa l’unico rimedio era la chirurgia con l’inserimento di una protesi nel pene oppure l’assunzione di sostanze quali la papaverina o il testosterone. Le cose col tempo sono cambiate ed, oggi, è possibile usare terapie orali (per bocca). Visti gli effetti collaterali ed indesiderati che i prodotti somministrati per via orale possono generare, si suggerisce, anzi, solitamente, ci si raccomanda, di rivolgersi SEMPRE al proprio medico, prima di assumere prodotti compositi atti a contrastare l’impotenza.

Impotenza : Suggerimenti. Gli uomini che desiderano diventare padri evitino, per qualche tempo, la rilassante abitudine di fare lunghi bagni nella vasca con acqua molto calda; ciò, può compromettere la loro fertilità. Uno studio americano, della University of California di San Francisco, condotto su undici uomini con problemi di fertilità, ha dimostrato che temperature superiori a quella corporea (circa 37 gradi), come quella di un bagno caldo, danneggiano gli spermatozoi rendendoli meno attivi e vitali. Tutti gli uomini presi in esame, tra le loro abitudini, avevano quella di immergersi, per circa trenta (30) minuti la settimana, in una vasca con acqua molto calda. I ricercatori dopo aver valutato numero e vitalità degli spermatozoi degli uomini partecipanti al test, hanno poi richiesto che si facessero bagni tiepidi o freddi. Dopo tre mesi si è accertato che la vitalità degli spermatozoi era migliorata ed il loro numero si era sestuplicato, aumentando, in media, del 491 per cento (%).

Capiamo .. cosa sono il VIAGRA, il CIALIS ed il LEVITRA. VIAGRA. Lo stile di vita moderno unitamente ad una alimentazione spesso sregolata sovente influisce negativamente, spesso “drammaticamente”, sullo stimolo sessuale, il desiderio; nel complesso, sulla normale attività sessuale, arrivando, anche, a generare impotenza. VIAGRA è il trattamento più conosciuto per la disfunzione erettile. Ciò che tutti sanno, per informazione diretta o indiretta, o per farne uso, è che ha una eccellente funzionalità. Ma, nella realtà, come funziona e con quale costo per la salute?? Esistono altri trattamenti e sono efficaci? L’85% degli uomini che usano il VIAGRA dichiarano che funziona egregiamente. Il VIAGRA stimola il flusso sanguigno, tanto da arrivare a provocare un’erezione, così che la disfunzione erettile può essere superata. Comunque, VIAGRA, non tratta le cause della disfunzione erettile, e né tanto meno la guarisce. Se si ha realmente cura della propria salute, è necessario riflettere su quali sono gli effetti, anche indiretti, che l’uso del VIAGRA può causare. Riteniamo sia importante conoscere queste informazioni prima di divenire utilizzatori abituali del VIAGRA. VIAGRA è una medicina relativamente sicura, ma non completamente senza rischi ed effetti collaterali, ed è importante non sottovalutarli.

Effetti collaterali del Viagra: Come tutte le medicine, Viagra, a base di Sildenafil Citrate può provocare degli effetti collaterali. Questi effetti sono di solito miti e non durano per molto tempo. Alcuni effetti collaterali è più probabile che accadano facendo uso frequente ed assumendo dosi notevoli. Gli effetti collaterali più comuni sono: – mal di testa, – senso di vertigine, – disturbi al sistema digestivo e gastro-intestinale.

Effetti collaterali meno comuni possono essere: – disturbi visivi; in particolare il NON riuscire a perfettamente focalizzare oggetti e colori (spesso capita di avere problemi a vedere correttamente il colore “blu” scambiandolo spesso per il colore “verde”), o, si risentono difficoltà nel distinguere detti colori tra di loro, – risentire di un eccesso di fotosensibilità alla luce, oppure accusare appannamento alla vista; – in rari casi, l’uomo può accusare un erezione che arriva a durare per molte ore (con le problematiche ed imbarazzi che è semplice intuire). Si consiglia di subito rivolgersi ad un medico qualora l’erezione dovesse durare oltre le quattro ore. Una recente ricerca condotta su spermatozoi in provetta sarà pubblicato sulla rivista “Fertility and Sterility” ed è stato anticipato da “The Observer”. La ricerca diretta dal ginecologo David Glenn della Quenn’s University di Belfast, mostra che spermatozoi esposti al VIAGRA, a concentrazioni simili a quelle assunte dai maschi, generano danni a livello dell’acrosoma (il “cappuccio” che copre la testa dello spermatozoo). L’acrosoma è importantissimo per la fertilità. Inoltre, studi su topolini, dimostrerebbero che il farmaco riduce del 40% il numero di embrioni nati con spermatozoi esposti al VIAGRA. Il rischio di infertilità è in particolare rivolto ai giovani consumatori che utilizzano il VIAGRA non per un reale problema di impotenza. Il vostro medico di fiducia saprà offrire migliori e maggiori chiarimenti ed indicazioni relativamente all’uso del Viagra, agli effetti collaterali o ai sintomi oltre i quali è opportuno ricorrere ad un aiuto specializzato.

Sildenafil Citrate – Informazioni: Sildenafil Citrate è l’ingrediente attivo usato nel Viagra per trattare la disfunzione erettile (l’impotenza) in uomini che soffrono di disfunzione erettile per ottenere e sostenere un’erezione quando si è sessualmente eccitati. Quando un uomo è sessualmente eccitato, le arterie nel pene si rilassano ed allargano, permettendo un maggior flusso di sangue nel pene. Quando le arterie nel pene si ingrandiscono ed induriscono, le vene che normalmente trasportano sangue fuori dal pene sono compresse, rallentando quindi il flusso di sangue che fuoriesce dal pene. Il maggior flusso sanguigno in entrata nel pene, e la minore quantità che ne defluisce determinano la crescita del pene e la conseguente erezione. Sildenafil Citrate non può essere assunto da Tutti!! Specialmente chi usa medicine a base di nitrato, ed in particolare soffre di disturbi circolatori, cardiaci, dolori al petto (anche noto come angina) non può usarlo!!! Il VIAGRA è venduto in compresse da 25 mg (euro 9.24 cadauna), da 50 mg (euro10.79 cadauna), da 100 mg (euro 12.96 cadauna).

Cialis è un trattamento per gli uomini con disfunzione erettile e impotenza. Il principio attivo è il Tadalafil, un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5). Dopo stimolazione sessuale il Tadalafil aiuta a rilassare i vasi sanguigni a livello penino, permettendo l’afflusso di sangue al pene. Il risultato è una migliore funzione erettile. Il Tadalafil non ha effetto in assenza di stimolazione sessuale. Il farmaco non deve essere usato da coloro che non soffrono di disfunzione erettile. Controindicazioni. Cialis non deve essere assunto assieme al nitrato organico o a donatori di ossido di azoto, come il nitrito di amile. I nitrati trovano impiego nel trattamento dell’angina pectoris. Cialis inoltre non deve essere impiegato in soggetti con grave malattia cardiaca o con recente infarto miocardio, o ictus. La controindicazione è anche estesa alle persone con ipotensione o ipertensione non controllata. Inoltre è noto che l’attività sessuale comporta un potenziale rischio per i pazienti con coronaropatia perché sottopone il cuore ad uno sforzo maggiore.

Devono evitare il farmaco anche i pazienti con grave malattia epatica o renale. Il Cialis non deve essere utilizzato assieme ad altri trattamenti per la disfunzione erettile. Poiché il Cialis contiene lattosio, il farmaco non dovrebbe essere assunto da pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, una carenza di Lapp lattasi e un malassorbimento di glucosio-galattosio. Precauzioni d’uso. Nel corso di studi clinici sono state segnalate vertigini in uomini che assumevano Cialis. Questo deve essere tenuto presente prima di guidare un veicolo o utilizzare macchinari. Informazioni farmaceutiche. Il Cialis è commercializzato in compresse di colore giallo chiaro rivestite con film , a forma di diamante e sono marcate ‘C 10’ da un lato.

Queste compresse sono disponibili in blister in confezioni da 4 compresse. La dose raccomandata è una compressa da 10 mg prima dell’attività sessuale. Se l’effetto di questo dosaggio è troppo debole, il medico può aumentare la dose a 20 mg. Le compresse di Cialis devono essere assunte per bocca con un po’ d’acqua. Si può assumere Cialis indipendentemente dal cibo. Si può assumere la compressa di Cialis in qualunque momento da 30 minuti a 12 ore prima dell’attività sessuale. Cialis può essere ancora efficace fino a 24 ore dopo l’assunzione della compressa. Il farmaco agisce solo se c’è stimolazione sessuale. Non si deve assumere Cialis più di una volta al giorno. L’uso giornaliero di Cialis è sconsigliato. Disponibili anche le compresse soft tabs sublinguali che agiscono in un tempo inferiore alle compresse: si posso dissolvere facilmente sotto la lingua (compresse sublinguali a rapida azione). Effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati più comuni dopo assunzione di CIALIS sono: cefalea e disturbi digestivi. Gli effetti indesiderati riportati meno comunemente sono: mal di schiena, dolori muscolari, congestione nasale, vampate di calore al viso e vertigini. Effetti non comuni sono : gonfiore delle palpebre, indolenzimento agli occhi e occhi rossi. Potrebbero manifestarsi anche reazioni allergiche (incluse eruzioni cutanee). In casi rari, dopo l’assunzione di Cialis , è possibile che possa verificarsi una erezione prolungata e forse dolorosa. Nel caso in cui l’ erezione di questo tipo perdura per più di 4 ore di seguito, è necessario contattare immediatamente un medico. In caso di comparsa di dolore al torace che si verifica durante o dopo un rapporto sessuale, non si devono assumere nitrati, ma si deve cercare immediata assistenza medica. Raramente, in uomini che hanno assunto Cialis, sono stati segnalati battito cardiaco irregolare. La maggior parte di questi soggetti, ma non tutti, aveva problemi di cuore già prima di utilizzare il medicinale. Non è possibile determinare se questi eventi siano direttamente correlati all’uso del farmaco. Il Cialis è venduto in varie confezioni, tra queste: 20 mg 2 compresse euro 26.00; 20 mg 4 compresse euro 49.30; 20 mg 8 compresse euro 89.30.Prima di assumere il Cialis è sempre assolutamente indicato rivolgersi al proprio medico curante.

LEVITRA (vardenafil). Levitra (vardenafil) (detto anche Vivanza) della Bayer è un inibitore orale della PDE-5 per il trattamento della disfunzione erettile maschile e anti impotenza. La fosfodiesterasi tipo 5 (PDE-5) è l’enzima predominante presente nel tessuto erettile del pene ed è associata alle erezioni. Gli inibitori della PDE-5 bloccano tipicamente questo enzima per aumentare o prolungare la risposta erettile. La pillola è di colore arancione. Levitra è controindicato negli uomini che assumono nitrati e donatori chimici di ossido nitrico (un gruppo di farmaci indicati per il trattamento dell’angina pectoris o dolori al petto). Levitra è inoltre controindicato negli uomini di età superiore ai 75 anni che fanno uso concomitante di potenti inibitori CYP 3A4 (ritonavir, indinavir, chetoconazolo e itraconazolo). La sicurezza del vardenafil non è stata studiata nei seguenti sottogruppi di pazienti, e l’uso è quindi controindicato finché non saranno disponibili maggiori informazioni: pazienti con grave insufficienza epatica, stadi avanzati di malattie renali che richiedono dialisi, ipotensione, recente infarto del miocardio, angina instabile e alterazioni degenerative ereditarie della retina. Per la maggior parte dei pazienti la dose iniziale consigliata di Levitra è di 10mg assunti per via orale da 25 a 60 minuti prima dell’attività sessuale. L’effetto del Levitra può durare fino a quasi cinque ore. Levitra agisce direttamente sul pene e solo in fatto di stimolazione sessuale. L’effetto di Levitra, è stato precisato, comincia dopo circa 25 minuti e dura fino a cinque ore. Effetti collaterali possono essere mal di testa e rossore del viso. La ricerca è stata condotta su 805 uomini con disfunzione erettile. Il 75% del campione del gruppo che ha assunto il farmaco ha ottenuto un’erezione al primo tentativo, contro il 46% dei pazienti che avevano preso il placebo. Un tasso di successo che e’ salito al 91% fra i soggetti che hanno continuato la cura. Il farmaco funziona con lo stesso meccanismo del sildenafil Pfizer (bloccano un enzima chiamato fosfodiesterasi-5) anche se con caratteristiche chimiche differenti e quindi, diversi tempi di azione. Il Cialis è venduto in varie confezioni, tra queste: 20 mg 2 compresse euro 26.00; 20 mg 4 compresse euro 49.30; 20 mg 8 compresse euro 89.30.

Non rinunciare alla tua vita sessuale L’invecchiamento e alcune malattie croniche, come il diabete, possono favorire la disfunzione erettile. Che si può trattare, ma anche prevenire con uno stile di vita sano.

A tutti gli uomini può capitare, in qualche momento della vita, di non riuscire sempre a raggiungere l’erezione. Non per questo bisogna considerarsi automaticamente malati né tantomeno bisognosi di un farmaco: in una certa misura è fisiologico. La disfunzione erettile è ben altra cosa: viene infatti definita come l’incapacità signifi cativa e persistente di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto sessuale soddisfacente. Questa problematica, statisticamente poco diff usa nella popolazione giovane, diventa sempre più comune con l’avanzare dell’età, al punto da coinvolgere, con gradi di gravità diversi, più della metà degli uomini sopra i settant’anni. Ma se fi no a qualche anno fa ci si rassegnava a una vita senza sesso, la scoperta di farmaci in grado di procurare l’erezione ha rivoluzionato i costumi, investendo la classe medica. Coinvolti corpo e psiche Le cause possono essere sia di natura fi sica – presenza di alcuni disturbi, come vedremo oltre – sia di natura psicologica (vedi riquadro a lato). Spesso sono concomitanti e l’approccio al problema deve tenere conto di tutti gli aspetti del disturbo. In alcuni casi, infine, la disfunzione erettile può essere una conseguenza indesiderata dell’assunzione di alcuni farmaci, per esempio i diuretici per tenere a bada la pressione o alcuni antidepressivi. Quando c’entra la prostata I problemi alla prostata sono uno tra i principali fattori responsabili della disfunzione erettile in età avanzata, soprattutto quando sono presenti sintomi di tipo irritativo e infiammatorio alle vie urinarie. I motivi di questa correlazione sono vari: da un lato l’aspetto infiammatorio può coinvolgere le terminazioni nervose deputate allo stimolo sessuale, dall’altro le difficoltà a urinare e l’imbarazzo che ciò a volte provoca può innescare una preoccupazione che impatta fortemente sull’autostima e sulla sicurezza psicologica, al punto da influenzare anche la sfera sessuale. Inoltre, alcuni farmaci usati per ridurre la grandezza della ghiandola prostatica in pazienti con un’ipertrofi a molto accentuata (finasteride e dutasteride) hanno effetti sulla sfera sessuale (calo del desiderio, difficoltà erettili e problemi di eiaculazione), che però dovrebbero esaurirsi non appena si interrompe il trattamento.

Anche l’intervento alla prostata, nonostante l’uso di tecniche che cercano di non intaccare i fasci nervosi che governano l’erezione, provoca impotenza in un’alta percentuale di uomini. È importante, quindi, che non si creino false aspettative nei pazienti e che si preveda una terapia adeguata per la riabilitazione erettile successiva all’intervento. Deficit e diabete Un’altra correlazione accertata è quella tra la disfuzione erettile e il diabete. Negli uomini diabetici i problemi di erezione sono tre volte più diffusi rispetto alla popolazione sana. Non solo: in alcuni casi la disfunzione erettile può essere uno dei primi segni del diabete. Si è visto che il rischio di deficit erettile aumenta sia con l’età del paziente diabetico e con la durata dall’esordio della malattia, sia con la sua gravità (difficile controllo della glicemia, ipertensione e obesità, se il soggetto è fumatore). Per questo, una buona gestione del diabete, con l’eliminazione dei comportamenti controproducenti, è importante anche per limitare il rischio di disfunzione erettile. Cause cardiovascolari Un afflusso di sangue adeguato è fondamentale per ottenere un’erezione: qualunque disturbo o limitazione dell’afflusso può provocare un deficit. Per esempio, l’aterosclerosi è una delle cause principali di disfunzione erettile negli uomini sopra i 50 anni.

Anche in questo caso, la presenza di un problema di erezione marcato in una persona di 50-60 anni può essere la spia di futuri problemi cardiovascolari. Altre cause Altre cause organiche che possono provocare deficit di erezione sono i disordini ormonali (presenza di prolattina elevata, ipo e iper tiroidismo…), le malattie neurologiche (incidenti cerebrovascolari, lesioni del midollo…) e le alterazioni anatomiche del pene. Indagare a tutto tondo Oggi la disfunzione erettile, nella maggior parte dei casi, può avere una soluzione efficace. Ma per capire quale, è importante indagare sulle cause che l’hanno provocata, in modo da poter agire, quando possibile, sull’origine del problema prima che sul sintomo. Un esame da parte del medico e alcune analisi di laboratorio sono il primo passo fondamentale dell’indagine. Inoltre, è molto importante che il medico informi senza imbarazzi e chiarisca tutti i dubbi di chi si rivolge a lui per risolvere il disturbo. A volte, può essere necessario anche il coinvolgimento del partner.

Alcuni esami diagnostici specifici, (come l’ecografia del pene) possono aiutare la diagnosi nel caso di una disfunzione erettile primaria (senza, cioè, cause organiche o psicologiche che ne sono alla base) e per lo più nei casi giovanili (sotto i 40 anni di età). Trattarla si può Oggi è possibile trattare la disfunzione erettile in moltissimi casi,anche grazie all’utilizzo di farmaci, come il famoso Viagra , che hanno permesso a molte persone, anziane e non solo, di recuperare una soddisfacente vita sessuale, senza ricorrere a metodi troppo invasivi. Ma l’approccio a questo disturbo non può risolversi semplicemente con la prescrizione di una pillola, per quanto efficace, ma deve contemplare anche la modificazione di alcuni stili di vita scorretti e, se è il caso, il sostegno di una psicoterapia. Cambiare stile di vita I benefici potenziali dei mutamenti nello stile di vita possono essere importanti, soprattutto quando la disfunzione erettile dipende da altre malattie croniche come il diabete o un disturbo cardiovascolare. La prevenzione, quindi, parte dal controllo di alcuni fattori  di rischio e da una buona gestione delle malattie che ne sono alla base. Il primo passo riguarda la protezione della salute del cuore, partendo da un’alimentazione sana: una dieta che fa male al cuore fa male anche alla salute sessuale, perché sia l’infarto sia la disfunzione erettile possono derivare da un ridotto afflusso di sangue. Importante è anche tenere sotto controllo la pressione del sangue e il livello di colesterolo. Un consiglio che vale sempre è quello di mettere di fumare: il fumo è molto dannoso per i vasi sanguigni, anche di quelli presenti nel pene. Infine è fondamentale mantenere il peso forma e fare esercizio fisico (almeno 30 minuti di movimento al giorno). Così facendo ci si assicura una buona salute e una prolungata vita sessuale.

1 COMMENT

  1. …Alcuni uomini usano una forma di difesa percettiva e intellettualizzata molto interessante (per motivi di ansia): controllano le proprie emozioni, ponendosi “al di fuori”, osservandosi e controllandosi. Succede per esempio quando si hanno problemi di eiaculazione ritardata.
    Tale atteggiamento può avere una predisposizione caratteriale con comportamenti apparentemente innocui, ma che di fatto si rivelano distruttivi verso la propria sessualità.

    Ci risiamo, sempre colpa dell’uomo!
    “Problemi di eiaculazione ritardata”? Già, perché adesso è da considerarlo un problema? Perché?
    Ah già, può ferire l’orgoglio delle povere femminucce! E gli uomini che soffrono di eiaculazione precoce? Colpevolizziamo anche loro…feriscono l’orgoglio delle povere femminucce!

    …Questa donna (vittima sacrificale), per non ferire l’orgoglio dell’uomo (carnefice e insensibile) o per non fargli torto (o per paura di non essere capita, ecc…), lascia credere (poverina…cosa le tocca fare) che sia stato piacevole e quindi per l’uomo la situazione è ideale…
    “…Questa donna, per non ferire l’orgoglio dell’uomo”….poverina!

    Perché vi ostinate a giustificare le care femminucce colpevolizzando solo ed esclusivamente gli Uomini ? Rivolgetevi alle femminucce e convincetele innanzitutto nel cercare di capire se stesse, di essere sincere, almeno in quel momento, di smetterla di fingere ed di assumere le loro belle responsabilità.
    E cercate di essere più realisti, meno femministe e meno sessiste!

Rispondi o Commenta