Adidas rifiuta Spot di Eugen Merther, ma diventa virale sul web

Uno spot ambientato in un centro per anziani da cui però non è permesso uscire. Il risultato è stato esplosivo: in pochi giorni è diventato virale, conquistando milioni di internauti. Lo stesso personaggio, triste e infelice per la sua attuale situazione, sogna di poter fuggire da quella sorta di prigionia, per poter tornare a correre ed essere, di fatto, libero, come un tempo.

L’ex corridore, infatti, riesce nel suo intento eludendo, una volta per tutte, l’intervento del personale sanitario grazie anche all’importantissimo supporto ed al fondamentale aiuto dei suoi compagni di “prigionia”. Uno spot che ha ottenuto davvero un grande successo, nonostante la stessa Adidas pare non abbia ritenuto opportuno prenderlo in considerazione. Allora Merher ha postato il video su Internet.

Se la vendetta va servita fredda, questo ex studente di cinema di origini moldave (ora residente in Germania e direttore commerciale del Filmacademy Baden-Wuerttemberg, scrive sul suo sito), le oltre quasi 500mila visualizzazioni su YouTube sono una risposta perfetta ai possibili dubbi da parte della casa madre sportiva. Anche il giovane Eugen voleva superare i suoi limiti, ma l’azienda non ha apprezzato e non ha proprio risposto alla sua proposta.

Uno studente di cinema moldavo di 26 anni, di nome Eugen Merher, ha ideato e prodotto un video per una possibile nuova campagna pubblicitaria della celebre marca sportiva Adidas. Una soddisfazione e rivincita, per il giovane pubblicitario, arriva però dal web che non è rimasto indifferente all’emozionante spot, trasformando il “rifiuto” di una grande azienda in un video virale e apprezzatissimo. Ha realizzato il video sottostante raccontando la storia di un ex-maratoneta tedesco chiuso in una casa di riposo per anziani, dove è obbligato a restare senza poter uscire all’esterno.

Fissando le Adidas che indossava in giovane età per la sua grande passione per la corsa, viene spinto dalla forte voglia di tornare a correre. In pochi giorni il suo video ha, così, aggiunto un gran numero di condivisioni ed è finito al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo. L’ex corridore, infatti, riesce nel suo intento eludendo, una volta per tutte, l’intervento del personale sanitario grazie anche all’importantissimo supporto ed al fondamentale aiuto dei suoi compagni di “prigionia”. Questo deve essere successo al marchio Adidas che si è lasciata sfuggire uno spot che avrebbe potuto regalargli qualche gioia.

Nonostante l’indiscussa bontà dello spot, il dipartimento Comunicazione e Marketing dell’azienda tedesca non ha preso in considerazione il lavoro, perché, come racconta Merher all’Huffington Post: “Abbiamo cercato di inviarlo (ad Adidas), ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta”.

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