Adriana Volpe querela Giancarlo Magalli. La difesa della Parietti

Polemica fra il conduttore e la showgirl che lo affianca nel programma di RaiDue ‘I fatti vostri’. Lei rivela l’età di lui, e lui la insulta: “Rompipalle”. Poi su Facebook la pesante allusione

Ticinese, residente a Montecarlo, Roberto Parli è uno degli imprenditori più quotati del settore immobiliare monegasco. Nel 2012 è stato protagonista di una serie di incidenti in auto molto discusso. Le offese di Giancarlo Magalli a sua moglie hanno generato grande curiosità su Roberto Parli.

E’ cominciato tutto per gioco. Magalli ironicamente ha scherzato su i suoi anni ed il futuro compleanno: “Comunque la terza età si è spostata, sappiatelo, io ne sono ampiamente fuori.Ormai è oltre i 75 anni”. Adriana Volpe interviene facendo i complimenti al conduttore, svelando che il 5 luglio compirà settant’anni raggiungendo un bel traguardo. Magalli indignato per la rivelazione della sua età  ha definito la Volpe una ‘rompipalle’.

Adriana Volpe ed il botta e risposta via Facebook con Magalli

Alla Volpe non è piaciuta l’affermazione di Magalli un pò sopra le righe, e sul suo profilo Facebook sottolinea la mancanza di professionalità e di rispetto da parte del conduttore.

Immediata la replica di Magalli che sempre su Facebook scrive:

Adriana ha cercato di farlo passare come un insulto alle donne, ma io ce l’avevo solo con lei, non con le donne che ho sempre rispettato e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni…”.

Queste dure affermazioni hanno provocato una vera e propria bufera, provocando un’altra reazione da parte della Volpe che sempre sul social scrive: Scrivere che le donne si sentirebbero insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni è gravissimo! Offende me, danneggia mio marito, e la Rai”.

Continua: “Fa passare il messaggio che la #Rai seleziona secondo logiche del letto e non professionali, non per meritocrazia”.

Dopo queste dure affermazioni da parte di entrambi, la Volpe ha deciso di querelare il conduttore televisivo, e di spostare la discussione da Facebook ad un’aula di tribunale.

Anche la famosa showgirl Alba Parietti si schiera in difesa di Giancarlo Magalli

“Voglio molto bene a Giancarlo Magalli, lo considero un uomo super professionale e molto intelligente”. La Parietti sottolinea di non sentirsi colpita come donna dalle parole di Magalli.

Diciamolo, uno come Giancarlo Magalli se non esistesse bisognerebbe inventarlo. E’ nato a Roma nel 1947. Diventato ormai da anni conduttore televisivo, può vantare un primato che non ha nulla a che vedere con la sua attuale professione, è stato il primo animatore italiano di un villaggio turistico.

Ammettiamolo, se Giancarlo Magalli non esistesse andrebbe inventato. In un’epoca di star per caso, almeno lui è il frutto del proprio lavoro. Il suo unico difetto, semmai, è quello di andare spesso sopra le righe. Magari senza volerlo.

Perché stavolta la polemica con Adriana Volpe potrebbe avere conseguenze. La conduttrice è finita nel mirino di Magalli per avere rivelato in diretta, durante I fatti vostri su Rai 2, l’età del conduttore che a luglio compirà 70 anni. Lui aveva risposto molto infastidito: «Fatti gli affari tuoi, sei proprio una rompipalle». Ma poi su Facebook era andato giù pesante. «Le ho detto rompipalle e quello è un fatto non un insulto. Poi lei ha cercato di farlo passare come un insulto alle donne, ma io ce l’avevo solo con lei, non con le donne che ho sempre rispettato e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni». Apriti cielo.

La replica della Volpe non si è fatta attendere: «Scrivere che le donne si sentirebbero più insultate “se sapessero come fa a lavorare da 20 anni” è gravissimo! Offende me, danneggia mio marito e la Rai». All’inviato di Striscia, Valerio Staffelli, il tg satirico di Canale 5 che gli consegna il tapiro d’oro, Magalli ha spiegato che «non c’era bisogno di puntualizzare la mia età. La Volpe probabilmente voleva insinuare che forse è ora che mi ritiri e la lasci sola.

Mi è scappato “rompipalle”. Mi dispiace, ho chiesto scusa, non volevo offendere nessuno. Però se un marito dice alla moglie “sei brontolona” non offende tutte le donne, ma solo la moglie». La Volpe è offesa e sui social si continua a commentare. «Fa passare il messaggio che la Rai seleziona secondo logiche di letto e non professionali, non per meritocrazia. Sono offesa», aggiunge in un post la conduttrice, «perché non solo non mi ha chiesto scusa, ma ha detto che se dovesse essere costretto a chiedermi scusa, sarebbero scuse finte e non sentite.

Che vergogna! Condivido con voi quello che sto vivendo perché non sono l’unica a subire offese ed essere screditata professionalmente. Spero che sia fatta giustizia anche in nome di tutte le donne che in qualsiasi posto di lavoro subiscono angherie e critiche per retaggi culturali duri a morire».

Anche Alba Parietti ha detto la sua, prendendo le difese del conduttore Giancarlo Magalli:

“Voglio molto bene a Giancarlo Magalli, lo considero super professionale e molto intelligente”. La Parietti poi aggiunge di non sentirsi offesa in quanto donna per una battuta, di cui per altro il conduttore si sarebbe scusato e sottolinea che ama svegliarsi ogni mattina per sentire “le sue acute divertenti e raffinate battute”.

Magalli sui Rai 2: «I calabresi vanno in giro a scippare le vecchie»

Durante la trasmissione « I fatti vostri », in onda ogni mattina su Raidue da lunedì al venerdì, dopo il ‘gioco della telefonata’, dove bisogna rispondere con il titolo del programma per vincere il premio in denaro, il conduttore Giancarlo Magalli, si è lasciato andare ad una triste battuta, per usare un eufemismo;
il tutto succede dopo una telefonata fatta a Casignana, in provincia di Reggio Calabria, dove Magalli, non ricevendo risposta, fa questa battuta: « Non rispondono mai al telefono perché questi sono in giro a scippare le vecchiette », creando imbarazzo ed espressioni di incredulità dei co-conduttori del programma, ma comunque senza nessun intervento riparatore da parte dei responsabili della trasmissione, autori, regista e responsabili Rai;
la predetta affermazione infastidisce tutti i calabresi e non solo, scatenando il mondo del web con discussioni e interventi dei cittadini via social, radio e televisioni che hanno portato il conduttore in questione alla registrazione di un video per cercare di riparare a questo increscioso avvenimento. In questo video il conduttore cerca di negare l’offesa fatta, di ritrattare, ma in realtà le scuse servono a poco se non a nulla, quando le prove sono così schiaccianti, anzi, sembra risultare peggiorativo poiché Magalli ha dato del « permalosi » a tutti i calabresi. Inoltre, sempre durante questo video, il conduttore si prende la libertà di inveire contro l’Huffington post, reo di essere stato tra i primi a dare risalto alla notizia, e contro una testata ulteriormente sbeffeggiata: vesuvio.it;
considerato che:
con il suo video intervento Magalli non ha chiesto scusa per aver offeso una categoria di persone, ma ne ha offesa ancora una, ovvero quella giornalistica italiana. In una volta sola il conduttore romano ha offeso i cittadini calabresi appellandoli come criminali, gli spettatori e gli internauti giudicandoli non in grado di formarsi un’opinione, e i giornalisti ed i giornali online che hanno trattato l’argomento;
Giancarlo Magalli è un dipendente pubblico e che con i soldi dei contribuenti, anche calabresi, viene pagato per il suo lavoro e che con gli stessi soldi del canone Rai viene finanziato tutto il programma « I fatti vostri ». Per questo è inaccettabile che battute del genere possano essere lasciate impunite. La Rai è un’azienda pubblica e statale, nessuno può lasciarsi scappare battute infelici che sono riferite, in quel contesto, ad una determinata regione;
il commento di Magalli, complice il programma, non può essere considerato una battuta, ma razzismo. E il razzismo non va alimentato, neanche per scherzo. Non ci si può nascondere dietro la battuta specialmente se non si fa un programma di satira ma di infotainment. Il Sud va tutelato, riqualificato, difeso e incentivato. Quello che ha detto Magalli è volgare e discriminatorio sotto tutti i punti di vista. La televisione è uno strumento che parla alle masse, che le rappresenta e non può e non deve ghettizzare o denigrare nessuna fascia della società, soprattutto se poi si parla della Rai. La Rai è un bene comune italiano e non può tollerare atteggiamenti del genere da parte dei suoi dipendenti di maggiore notorietà;

si chiede di sapere:
quali iniziative e provvedimenti disciplinari il Direttore in indirizzo intenda adottare nei confronti del conduttore e del programma in questione;
se ritenga, in questo modo, dare un segnale forte di tutta l’azienda Rai, per preservare e chiedere scusa ad una fetta di pubblico ora totalmente indignata.

RISPOSTA. – In merito all’interrogazione in oggetto si informa di quanto segue. In primo luogo, si ritiene opportuno mettere in evidenza come nell’episodio di cui all’interrogazione il riferimento ai calabresi appaia assolutamente forzato; non c’è, infatti, alcuna esplicita e/o insistita connessione tra il nome di un piccolo paese « in provincia di » e la comunità calabrese. « I calabresi » non vengono mai nominati in quanto tali, come parte geograficamente precisa rispetto al resto d’Italia. La battuta, ancora, è assolutamente scherzosa e priva di « imputazione territoriale ».
In ogni caso il conduttore – fermo restando quanto sopra sintetizzato – nella consapevolezza del fatto che la battuta in questione potesse essere stata equivocata, ha successivamente postato un video di scuse sul profilo Facebook.

Chi è Giancarlo Magalli

Non ha certo bisogno di presentazioni, il conduttore televisivo nato a Roma nel 1947. Vera e propria icona del piccolo schermo, Magalli vanta anche un singolare primato: essendo stato il
primo animatore del primo villaggio turistico italiano alla fine degli anni sessanta. È stato volontario per sette anni con la Polizia municipale di Roma, di cui è agente onorario, andando di pattuglia due notti a settimana. Ha ricevuto i gradi di maresciallo, poi di tenente, di capitano e, recentemente, di maggiore. È anche carabiniere onorario, iscritto come socio benemerito all’Associazione nazionale carabinieri. Nell’aprile 2007 è stato insignito dell’Onorificenza di commendatore al merito della Repubblica. Infinito l’elenco dei programmi televisivi condotti, fra cui una menzione speciale meritano “I Fatti Vostri”, “Fantastico”, “Domenica In”, “Papaveri e Papere” e “ Cervelloni”. Di notevole spessore anche le sue incursioni nel mondo della radio, ed in quello teatrale e cinematografico.

Chi è Adriana Volpe

A vederla oggi, magari sulla copertina di una rivista patinata, sembra impossibile crederlo, ma Adriana Volpe – attrice, modella, presentatrice televisiva – da piccola tagliava il fieno, mungeva le vacche, si rotolava nella paglia come un cucciolo troppo vivace. Erano le sue estati magiche e libere a Celentino, nella valle di Peio, in Trentino. Giorni che l’attrice ricorda, al microfono di Chiara Giacomelli, per la puntata di “Mixitalia” in onda domenica 3 febbraio. Sul campo, l’inviato Fabrizio Rocca si fa raccontare quel periodo dall’amica di Adriana, Francesca, e dalla nonna: “Era vivacissima, un po’ distratta ma con una leggerezza che la contraddistingueva già allora dagli altri bambini”. Attraverso i ricordi di Adriana Volpe conosceremo la valle di Peio, uno dei luoghi più belli e intatti del Trentino: terra di terme ,valli, torrenti, e montagne maestose, un paesaggio incontaminato che custodisce tradizioni secolari immutate nel tempo. Dalla valle di Pejo, si arriva a uno dei parchi più importanti del Trentino, il parco dello Stelvio e del Tonale, all’interno del quale, in una riserva faunistica, si provvede al recupero degli animali feriti o malati. Raramente si riesce a reinserirli, spiega la guardia forestale, ma hanno spazi per vivere in montagna e nel bosco. Il parco è per sua natura luogo di protezione di un ambiente ma serve anche all’educazione delle giovani generazioni. E le guardie forestali svolgono compiti altrettanto fondamentali: dalla sorveglianza antibracconaggio all’antincendio. Qual è il periodo migliore per andarci? Qualunque stagione. Si pensa che solo durante l’estate si possano visitare i boschi, invece qui, con un paio di ciaspole ai piedi, si può passeggiare sulla neve anche in pieno inverno. Sono luoghi, questi, dove si è combattuto a lungo, durante la prima guerra mondiale. In cima al passo del Tonale, infatti, passava il confine tra Italia e Austria e, in alcuni punti, si possono ancora vedere i segni della guerra di trincea. Il Tonale, però, non è solo luogo di memorie dolorose: oggi, ha spiegato a Rocca il maestro di sci Mauro Bertolini, è una delle più celebri stazioni sciistiche italiane e, grazie anche al ghiacciaio Presèna, qui le squadre di sci si allenano tutto l’anno. E per i bambini, lo sleddog, la slitta trainata dai cani della scuola di Ponte di Legno – passo del Tonale. Ma i cani non soffrono? Assolutamente no, allontana il pregiudizio Barbara, che spiega a Rocca che i lupoidi amano correre e che le cinghie non vengono strette al collo ma al petto, proprio per non creare disagio agli animali. Anche per la valle di Pejo, così come per molti altri luoghi di montagna che ha mostrato “Mixitalia”, vale l’equazione: montagna uguale formaggio. Quello della valle di Peio si chiama Casolèt e Rocca ne parla con il casaro Bruno. Per poter essere chiamato così, il formaggio deve sottostare a regole ben precise: prima di tutto, non deve superare i due mesi di stagionatura, poi è necessario che sia il caglio sia il latte vengano riscaldati con gradazioni differenti dagli altri latticini. A Pejo, il Casolèt viene prodotto anche in uno degli ultimi caseifici “turnari” della valle. Rocca assaggia tutti i formaggi che può per chiudersi, infine, nella cucina dell’agriturismo di Fabiana Mariotti e spiare Ciro Mariotti mentre prepara il piatto preferito da Adriana Volpe: il classico strudel!
Eccola in una “fuga” nel Cilento, la terra che ama. Perché, nel Cilento, precisamente ad Acquavella, è nato il padre Giuseppe che poi è originario di Pollica. Infatti la madre di Giuseppe, Maria Guida, è nata ed è vissuta tra Pollica e Pioppi. E’ soddisfatta di quello che ha fatto e di quello che ha raggiunto. Adriana Volpe, infatti, attualmente è conduttrice su RAI2 della trasmissione “In famiglia” in onda il sabato e la domenica dalle 6,45 alle 10,30 e dalle 11,30 alle 13,00. «Il mio desiderio – precisa – è quello di poter condurre, per il futuro, un programma in prima serata». Intanto fa la storia della sua vita. A meno di 18 anni è a Milano in veste di modella, poi negli Stati Uniti e in tanti altri Paesi del mondo. «Modella si, ma non per sempre» e infatti eccola a “Sotto le stelle”, la RAI la nota nella sfilata di Piazza di Spagna. Ed ecco il salto in “Scommettiamo che…”. Ora ha una trasmissione tutta per lei. E poi tante serate in varie parti d’Italia. I genitori precisano: «All’inizio non è stato facile condividere desideri e aspirazioni di Adriana anche perché è unica figlia». «Mia moglie, trentina, afferma il padre Giuseppe, accettava ma poi anche lei soffriva a sapere la figlia lontano da casa. Ma adesso in noi c’è grande soddisfazione perché Adriana ha ottenuto quello che desiderava, il fatto che poi Adriana, appena può, ritorna ad Acquavella, dove teniamo una casetta, a trovare la nonna Maria, gli zii, cugini e amici, costituisce anche questo grossa soddisfazione».

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