Aggressione con l’acido, confermati 23 anni in appello per Boettcher

La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 23 anni di carcere per Alexander Boettcher, ovvero il trentunenne imputato per una serie di aggressioni con l’acido. Secondo quanto emerso, pare che nella giornata di ieri i giudici abbiano deciso la trasmissione in Procura di un verbale dell’ex amante di Martina Levato per una eventuale nuova inchiesta a carico del giovane per concorso nel tentativo di evirazione di Antonio Margarito.

Sono state le dichiarazioni di Martina Levato ad aggravare la posizione dell’ex fidanzato, tanto che il sostituto pg di Milano Maria Grazia Omboni, ha chiesto nella giornata di ieri la conferma della condanna a 23 anni per l’ex bocconiano, accusato di associazione a delinquere e lesioni gravissime per una serie di aggressioni con l’acido chiedendo nel contempo la trasmissione in Procura del verbale della Levato, condannata anche lei per i blitz, affinché si proceda contro il giovane anche per la tentata evirazione di Antonio Margarito in concorso con l’ex.

L’imputato era stato condannato a 23 anni in primo e il sostituto pg Maria Grazia Omboni come già detto, aveva chiesto la conferma della sentenza del Tribunale; Boettcher accusato di associazione a delinquere lesioni gravissime per una serie di aggressioni con l’acido, motivo per il quale è stato chiesto a suo carico un nuovo procedimento. La difesa di Alexander Boettcher aveva chiesto ai giudici di rinviare il procedimento dopo il 26 settembre ovvero quando si terrà l’udienza in Cassazione sul caso Barbini per valutare la possibilità di un patteggiamento anche in continuazione tra reato contestato in quel procedimento e quelli del processo milanese di secondo grado ma la richiesta era stata bocciata dalla Corte presieduta da Grazia Orsini.

La richiesta da parte dei legali di Boettcher era stata avanzata sulla base di un innovazione legislativa sulla possibilità di patteggiare anche in appello ed avevano chiesto di attendere di vedere se la condanna a 14 anni per l’aggressione a Pietro Barbini verrà confermata in Cassazione per poi prendere in considerazione l’ipotesi di patteggiare a Milano ma distanza venne respinta insieme a quella di una nuova valutazione sulle lesioni a Stefano Savi.

“Il giovane ha ammesso di fatto i propri errori e manifestato, anche in aula, lo sconcerto per il dolore delle vittime”, è questo quanto dichiarato dalla difesa Corrado Limentani e Ermanno Gorpi. Intanto i pm Marcello Musso Alexander Boettcher uno psicopatico che si crede Dio un ritratto a cui hanno contribuito i video mostrati in aula nei quali l’uomo era impegnato ascoltare galline a mani nude e far bere la sua urina a Martina Levato, la stessa che ha sempre difeso l’imputato fino allo scorso 18 marzo, quando ha consegnato una sua memoria alla Procura milanese dipingendo per la prima volta e poi per come un uomo e ossessivo e oppressivo.

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