Aggressione razzista ai danni di un 25enne nigeriano, picchiato, insultato e accoltellato da 30enne romano

Ancora una storia di razzismo e violenza è avvenuta nel nostro paese nella giornata di mercoledì, ai danni di un 25enne nigeriano richiedente asilo il quale è stato insultato, picchiato ed investito a Marina Centro da un trentenne romano, Valerio Amato. Ebbene si, nella serata di mercoledì il 25enne nigeriano è stato insultato, picchiato ed investito da un trentenne romano residente da anni a Rimini; il nigeriano da mercoledì sera si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Infermi con il polmone destro perforato, una frattura scomposta alla gamba destra e ferita al capo, all’emitorace sinistro ed al labbro e continua a lottare tra la vita e la morte.

Per quanto riguarda invece l’aggressore, ovvero il trentenne romano Valerio Amato, è stato arrestato ma si trova ricoverato in psichiatria dove è piantonato dalla polizia. Da quanto è emerso, sembra che l’aggressore abbia dei precedenti per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ma non finisce qui visto che dagli accertamenti clinici è risultato anche positivo alla cocaina. Il 25enne è stato indagato dal sostituto procuratore Davide Ercolani per tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dei motivi razziali, e nella giornata di oggi verrà interrogato dal gip alla presenza dell’avvocato difensore Francesco Pisciotti.

Prima di picchiarlo il romano avrebbe insultato il 25enne di nigeriano chiamandolo ” brutto negro di m****”, poi lo ha picchiato, accoltellato ed investito con l’auto, continuando ad urlare frasi ingiuriose e razziste; la vittima pare si trovasse seduto davanti ad un ristorante quando ad un certo punto il trentenne lo ha intercettato ed avvicinandosi gli ha cominciato ad urlare frasi razziste, per poi passare alla violenza fisica con calci e pugni. E’ questo sostanzialmente quanto ricostruito dalla polizia secondo la quale lo straniero avrebbe anche tentato di fuggire salendo in auto ma il trentenne ha continuato ad inseguirlo e per finire lo hai investito con l’auto, poi sarebbe sceso raggiungendolo sferrandogli una coltellata all’addome.

È stato grazie ad alcune testimonianze di persone che hanno assistito alla brutale violenta, che è la polizia è riuscita ad intercettare e di identificare l’uomo arrestandolo. L’episodio ha scatenato inevitabilmente le sdegno di tanti, soprattutto cittadini di Marina Centro, che nella giornata di ieri alle ore 18:00 in Piazza Cavour hanno organizzato anche un presidio antirazzista, programmato dal laboratorio sociale casa Madiba.“Lo stupore e l’incredulità di fronte a questo fatto gravissimo e drammatico stanno purtroppo a zero. Stanno a zero perché questo è l’esatto prodotto di quanto denunciamo da tempo“, si legge in una nota di Casa Madiba. “Credo che dietro il gesto del mio assistito ci siano problematiche psichiatriche, c’è stato qualche problema del passato. Escluderei invece una matrice di odio razziale”, ha detto l’avvocato Francesco Pisciotti, che assieme al collega Massimiliano Giacumbo difende l’indagato. 

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