Aggressioni con l’acido, in appelloridotta la condanna a 20 anni per Martina Levato

Condannato a 9 anni e 8 mesi Andrea Magnani. Per l’ex bocconiana i giudici hanno considerato la continuazione dei reati riducendo la pena complessiva di 8 anni. Il padre di Stefano Savi: “Giustizia è fatta”

La Corte d’appello di Milano ha condannato Martina Levato a 20 anni di carcere per tutte le aggressioni con l’acido a lei contestate. Dunque, la donna pare abbia ottenuto uno sconto di pena, visto che il cumulo di pene complessivo era di 28; nello specifico l’ex bocconiana era stata condannata in via definitiva a 12 anni per l’aggressione a Pietro Barbini ed in primo grado a 16 anni per altri blitz. Confermati anche 9 anni e 4 mesi per il presunto basista Andrea Magnani e confermate le provvisionali di risarcimento che la donna e Magnani dovranno versare alle parti lese, ovvero un milione a testa per Savi e Barbini, 100 mila euro per le rispettive famiglie, 50 mila euro per Giuliano Carparelli, altri 50 mila per Antonio Margarito che ha subito un tentativo di evirazione da parte della Levato.

L’ex amante di Martina Levato, ovvero Alexander Boettcher, arrestato lo scorso 28 dicembre 2014 dopo l’aggressione ai danni di Barbini si è professato innocente ma è stato comunque condannato a 14 in appello per il caso Barbini; Martina da tempo ormai ha smesso di difenderlo e proprio nelle scorse udienze davanti ai giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello la stessa aveva ribadito che il broker aveva avuto una responsabilità maggiore rispetto alla sua, e nel contempo aveva precisato di aver esagerato nell’attribuire tante colpe al presunto complice che comunque era consapevole di tutti i piani, perché vi era tra i due una vera spartizione dei ruoli. I legali di Magnani avevano chiesto, per l’assistito, l’assoluzione, Magnani, assistito dai legali Guido Guella e Andrea Etteri, si è sempre difeso sostenendo di non essere mai stato consapevole dei piani della coppia. Subito dopo aver appreso la decisione dei giudici nella giornata di ieri, Martina Levato pare sia scoppiata a piangere ed avrebbe quasi urlato: “E’ ingiusto che venga condannata anche per il caso Savi, io non c’entro, non sono stata io”.

Infatti, la studentessa bocconiana ha da sempre negato i aver partecipato al blitz contro Stefano Savi che venne sfigurato lo scorso 2 novembre del 2014 per uno scambio di persona mentre da tempo aveva ammesso le sue responsabilità sugli altri episodi. “Ha accolto serenamente la condanna sugli altri fatti, non sul capo di imputazione Savi”, ha spiegato il legale. “Non possiamo dirci pienamente soddisfatte, le nostre richieste sono state accolte solo parzialmente”, ha commentato l’avvocato di Martina, Alessandra Guarini. “Martina è stata l’unica ad assumersi la responsabilità dei fatti tranne uno, quello di Stefano Savi, mentre gli altri si professano ancora oggi estranei ai fatti”, ha concluso il legale. A Levato sono già stati inflitti, dunque, in via definitiva 12 anni di reclusione per avere sfregiato con acido il suo ex compagno di liceo Pietro Barbini, aggredito sempre a Milano il 28 dicembre 2014.

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