Agosto, caldo torrido da record: 42 gradi ad Alghero

Capo San Lorenzo, in Sardegna, 50 gradi. Napoli, 49, Ferrara, 48, Rimini, 47. Su tutto il Paese, temperature “solo” uguali o di poco superiori ai 40 gradi, tanto da far sembrare “fresche”, sulla carta ovviamente, città come Roma e Palermo, con 41 gradi, e Milano con 40.


L’anticiclone Lucifero non allenta la stretta sull’Italia. Anzi. Le temperature, già elevatissime ieri, sono state solo un anticipo. Si registrerà domani il picco dell’ondata di calore. Secondo il Ministero della Salute, saranno ben venti- sei – oggi sono sedici – le città da “Bollino rosso”, con possibili disagi e problemi per tutte le fasce di età e le condizioni. Il bollino rosso, infatti, come chiarisce il Ministero, indica «condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone con malattie croniche».

L’allerta di domani interessa Bologna, Frosinone e Latina, città dove già ieri si sono registrati 44 gradi, Firenze e Bolzano, dove sono stati rispettivamente 43 e 42. Poi Ancona, Bari, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina. E ancora, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Città che hanno già accusato il colpo del caldo, nel pieno senso del termine, ma che vedranno i termometri salire ancora, con tutto ciò che può comportare in termini di disagi e problematiche. Non solo.

L’acqua del Mediterraneo è da mesi più calda della media e questo, secondo il biologo marino Marco Faimali, del Cnr di Genova, se le temperature non si abbasseranno, potrebbe portare alla fioritura di alghe tossiche per l’uomo: «Siamo al limite. Se persiste il caldo, avremo danni all’ecosistema, in primis a gorgonie, coralli e altri organismi filtratori, come le cozze. I pesci si possono spostare verso acque più fresche, in profondità o in mare aperto, questi organismi no. Stiamo monitorando la situazione». Secondo l’elaborazione Coldiretti dei dati del National Climatic Data Center relativi all’ultimo semestre, il 2017 è il secondo anno più caldo del pianeta. In campagna si stimano danni per circa due miliardi a coltivazioni e allevamenti. Senza dimenticare l’aumento, tutt’altro chetrascurabile, del rischio incendi. Cambiano i consumi. Aumentano del 3% quelli di ortofrutta e del 19% quelli di gelati in vaschetta. Sale del 17% l’acquisto di acqua non gassata. «L’anomalia climatica – sottolinea Coldiretti – ha influenzato i comportamenti: gli Italiani non escono di casa, cucinano meno e fanno aumentare gli acquisti di cibi pronti e rinfrescanti oltre che di bibite e frutta».

Capo San Lorenzo, in Sardegna, 50 gradi. Napoli, 49, Ferrara, 48, Rimini, 47. Su tutto il Paese, temperature “solo” uguali o di poco superiori ai 40 gradi, tanto da far sembrare “fresche”, sulla carta ovviamente, città come Roma e Palermo, con 41 gradi, e Milano con 40.
L’anticiclone Lucifero non allenta la stretta sull’Italia. Anzi. Le temperature, già elevatissime ieri, sono state solo un anticipo. Si registrerà domani il picco dell’ondata di calore. Secondo il Ministero della Salute, saranno ben venti- sei – oggi sono sedici – le città da “Bollino rosso”, con possibili disagi e problemi per tutte le fasce di età e le condizioni. Il bollino rosso, infatti, come chiarisce il Ministero, indica «condizioni di emergenza con possibili effetti negativi
ROMA Temperature ben più alte della media stagionale, bollino rosso in più città dal Nord al Sud del Paese, la penisola investita dall’ennesima ondata di calore dall’inizio dell’estate, Marina Baldi, climatologa dell’Istituto di Biometeorologia del CNR, cosa stasuccedendo?
«L’Italia in questi giorni è investita da masse d’aria calda provenienti dall’entroterra africano, che stanno passando su tutto il Mediterraneo e si bloccano su metà Europa, fermate dalle zone di pressione più bassa che si trovano più a Nord. Questi movimenti di aria calda, nel nostro Paese, hanno determinato alcune ondate di calore già a giugno e hanno comportato ulteriori, grandi e frequenti, ondate di calore a luglio, intervallate solo da pochi e brevi periodi di aria più fresca. Specie in alcune città, come ad esempio Roma, si sente un caldo, appunto, africano».
Domani si attende il “picco” delle temperature.
«Quasi tutte le città sono da bollino rosso già oggi, domani lo saranno tutte. Ad essere un poco più fresche ora sono alcune località sulla costa, che godono dell’aria fresca proveniente dall’Oceano. Domani, però, il campo anticiclonico impedirà all’aria fresca di entrare, rendendo più alte le temperature pure nelle città costiere».
Le ondate di calore non sono più eccezioni ma regola nel nostro Paese?

«I primi studi sulle ondate di calore nel nostro Paese sono stati avviati negli anni Settanta, un controsenso se si pensa che è stato uno dei decenni più freschi nella storia del Paese, quindi ci sono sempre state. Negli ultimi 10/15 anni, però, sono aumentate, non solo per le temperature ma per la frequenza».
Quali sono le cause di questo cambiamento?
«Negli ultimi cinquant’anni le temperature a livello globale sono aumentate. Nel Mediterraneo questa crescita è stata più elevata rispetto alla scena mondiale, tanto da farlo ritenere una delle zone a pericolosità più alta per questo tipo di fenomeno. Tutto ciò può innescare fenomeni come le ondate di calore e come l’instabilità atmosferica, con precipitazioni intense, durante l’anno».
E in Italia?
«In Italia il fenomeno è particolarmente forte per la sua posizione centrale nel Mediterraneo e a poca distanza dall’Africa. Queste ondate di calore, di solito, non si propagano troppo a Nord, a parte alcuni casi, come nel 2003, quando arrivarono fino a Parigi con gravi disagi per i cittadini».
Cosa succederà nei prossimi giorni?
«Le previsioni non possono arrivare troppo in là, diciamo che, fino al 3 o 4 agosto, ci attendono una lieve attenuazione dell’ondata di calore e condizioni di instabilità con brevi passaggi temporanei di nuvole e piovaschi sui rilievi».
E per il mese di agosto?
«Parlando di tendenze, la stabilità sembra la caratteristica di questa estate. Fino a metà agosto avremo ancora caldo e temperature elevate su tutta la penisola. Poi ci sarà un abbassamento di gradi, ma soltanto in alcune zone. Le precipitazioni rimarranno abbastanza carenti ovunque. Qualche acquazzone ci potrà essere, forse qualche grandinata». Dobbiamo abituarci al caldo “straordinario”?
«Ci dobbiamo abituare al caldo e pure a cambiare comportamenti in funzione del caldo. È chiaro che se si sta in ufficio con l’aria condizionata, quando si esce l’afa si accusa molto di più. La temperatura percepita, prima ancora di quella reale, ci fa capire cosa possiamo fare e cosa no, quali attività possiamo intraprendere e quali è meglio evitare».

La quantità di caldo percepita è commissurata al numero di cruscotti, indicanti temperature infernali, fotografati e postati sui social network. Ebbene sì, fa un caldo bestiale con temperature diffuse oltre i 40 gradi.
È l’effetto di Lucifero, l’anticiclone nordafricano proveniente direttamente dal Sahara algerino che invaderà a tutto campo l’Italia, portando i suoi massimi incandescenti soprattutto tra la Sardegna e le regioni centrali, Lazio, Toscana, Umbria, anche Campania, Nord della Puglia e Emilia-Romagna. Secondo le previsioni de iLMeteo.it, in queste aree verranno toccate le temperature più scottanti con 38/40° diffusi,
con punte anche sui 42/43°. L’aria risulterà stagnante, con poche insidie temporalesche, se non per qualche possibile episodio sui settori alpini e prealpini.
La città più calda ieri è stata Alghero: il termometro ha toccato i 42 gradi, ma la temperatura percepita era di almeno 50. Temperature oltre la norma anche a Roma, dove il termometro è arrivato a 40 gradi, stessi livelli anche a Bologna, dove i gradi percepiti sono stati 44. Quarantatre quelli avvertiti da chi camminava per le strade di Firenze, 42 a Venezia,
41 a Palermo, 40 a Milano. Allerta “arancione” ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Firenze, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
In vetta alla classifica delle città bollenti anche Napoli, con 49 gradi percepiti, Ferrara e Rimini. Ed oggi purtroppo la situazione peggiorerà perchè gli effetti dell’anticiclone si intensificheranno e saranno 17 le città da “bollino rosso”: Bari, Bologna,
Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Fresinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. In alcuni casi il caldo intenso sarà aggravato dal crescente tasso di umidità che farà aumentare le temperature percepite soprattutto sulla Pianura padana, dove si avvertirà la sensazione di superare i 40 gradi. In rialzo anche le temperature minime notturne, che non scenderanno sotto i 23-24 gradi.
Per fare fronte al caldo record, il ministero della Salute ha diffuso l’allerta,
segnalando possibili effetti negativi sulla salute non solo per persone malate, anziani e bambini piccoli, ma anche per gli adulti in buona salute. Con l’arrivo di Lucifero si aggrava anche l’emergenza siccità e resta elevato fi rischio incendi al Centro, al Sud e sulle isole. E la situazione peggiorerà domani, quando le città “rosse” saranno 26. Unica eccezione Genova, dove resterà fi “bollino giallo”. La situazione non cambierà durante il resto della settimana. Farà caldo anche in montagna, dove sono previsti 30 gradi anche sopra i mille metri. Per una tregua e un abbassamento della colonnina di mercurio bisognerà aspettare almeno fino all’8 agosto.

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