Arrivano oggi i bonifici istantanei, disponibili in soli 10 secondi: Accrediti immediati, 7 giorni su 7, 24 ore su 24

Da oggi, martedì 21 novembre possiamo definitivamente dire addio ai tempi bancari, visto che i bonifici potranno essere eseguiti 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno all’interno di 34 paesi del vecchio continente, con accredito istantaneo.  In soltanto 10 secondi, anche per le operazioni internazionali si potrà prelevare dal conto di addebito la somma accreditata,  il tutto Grazie ad un progetto presentato portato avanti dalla Banca Centrale Europea supportato da maggiori istituti e pronta ad entrare nella fase operativa sin dalla giornata di oggi. Al momento sono soltanto 18 le società che operano questo servizio tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, ma anche la il gruppo Banca Sella e la controllata in Germania hypovereinsbank.  Limitazioni anche riguardo la somma da versare che sarà di un massimo di €15000 e limiti sono posti anche nella tempistica di esecuzione dei bonifici.  Ovviamente questi limiti potranno essere superati E modificati in seguito ad accordi presi tra le banche.

 Ciascun Istituto Inoltre sarà libero di applicare una tariffa differenziata al bonifico bancario istantaneo in totale e piena autonomia. Dunque, grazie al bonifico istantaneo che è stato introdotto ufficialmente a partire da oggi nell’eurozona,  in soli 10 secondi la somma versata sarà disponibile sul conto del beneficiario.  Questi bonifici potranno essere eseguiti 24 ore al giorno per un totale di 365 giorni l’anno, all’interno di 34 paesi del vecchio continente.

  Il bonifico istantaneo pare non sarà revocabile e si dovrà pagare una commissione e non soltanto quando si invierà il denaro ma anche quando lo si riceve. Come abbiamo già anticipato, al momento le banche che supportano questo servizio sono poche ma a partire dal prossimo anno l’elenco è destinato ad aumentare e nello specifico tra le prossime banche che si aggiungeranno agli istituti che supportano i bonifici istantanei troviamo la banca popolare di Milano, Monte Paschi di Siena e alcuni gruppi esteri come deutche Bank Crédit Agricole e Ing.

Intesa Sanpaolo è stata la prima banca europea ad aver annunciato, nell’aprile scorso, il completamento con successo delle prime fasi di test verso la nuova infrastruttura di pagamenti e sarà tra le prime banche attive a partire dal 21 novembre prossimo. Niente registrazione o richiesta di sottoscrivere integrazioni contrattuali”, è questo quanto dichiarato da Stefano Favale responsabile direzione Global transaction banking dell’Istituto di credito. Stando a quanto riferito, sarà possibile procedere al bonifico istantaneo sia online che attraverso la banca e agli sportelli self service. Questa modalità di pagamento Ovvero quella tramite sportelli self-service si aggiungerà a quelle già esistenti. Quanto riguarda invece i costi di commissione, come già abbiamo detto ,si resterà in attesa di sapere se e quando saranno maggiorati e rispetto ai bonifici tradizionali e in questo caso si presume che i costi saranno a carico del destinatario.

Sta per arrivare il bonifico istantaneo, l’instant payment. Una rivoluzione che partirà il 21 novembre nell’Eurozona e probabilmente porterà un sovrapprezzo per chi sceglie questa soluzione d’urgenza. Il bonifico istantaneo (non revocabile, per ora fino a 15 mila euro) andrà infatti eseguito in dieci secondi: giorno e notte, sette giorni su sette, tutto l’anno.

COMMISSIONI ANCHE IN ENTRATA – Banche come Intesa Sanpaolo e Unicredit sono già partite con la fase pilota e non mancano le sorprese, come quella di dover pagare una commissione non solo quando si invia il denaro, ma anche quando lo si riceve. Una cosa che succede già alle Poste: chi riceve un pagamento tramite bollettino si vede addebitare infatti una commissione fino a 34 centesimi.

La cifra si alza quando si riceve invece un bonifico sul conto postale dalla Svizzera o dal Principato di Monaco (la commissione è pari a 7,50 euro). Le banche fino ad oggi non hanno mai applicato la commissione in entrata ma, essendo i bonifici una sicura fonte di redditività per l’intero sistema, questa impostazione ciò potrebbe cambiare. Stando ai dati Banca d’Italia, nel 2006 i bonifici rappresentavano il 16% del totale dei pagamenti, mentre dieci anni dopo sono saliti al 24%.

I COSTI – Nel 2008 il bonifico su altra banca per cassa (in contanti e allo sportello), si aggirava sotto i 6 euro nei maggiori istituti tradizionali, con punte di 8,50 euro. Oggi la media è di 7,50euro nei nove grandi banche, con picchi che sfiorano i 10 euro, addirittura superandoli se si contano le commissioni extra. È proprio sugli extracosti che bisogna fare particolare attenzione. Alcune banche infatti fanno pagare anche i costi di registrazione o la “riga di scrittura” per le operazioni allo sportello. In questo modo, ad esempio, in Unicredit il costo reale di un bonifico in contanti sale a 11 euro. Sempre più cari anche i bonifici in contanti con addebito in conto e quelli ricorrenti. Per quanto riguarda i bonifici online si viaggia intorno all’euro, ma c’è anche chi chiede zero come
Credem o Mps.

Dieci secondi, solo 10, per trasferire i soldi da un conto corrente a un altro. Sarà possibile da domani grazie al bonifico istantaneo. I Paesi nei quali sarà possibile emettere i bonifici istantanei rientrano nell’area Sepa (Single euro payments area) e sono 34, così suddivisi: 19 Stati che hanno adottato l’euro; 9 che accettano pagamenti in euro; 6 Paesi esterni all’area euro.

In altri Paesi questo tipo di pagamento, grazie al quale il titolare di un conto potrà effettuare un bonifico con accredito su un altro conto in pochi secondi, “esiste già in forme diverse” avevano sottolineato fonti bancarie con l’Adnkronos, ma da domani “sarà armonizzato a livello europeo”.

 Pare infatti che tra i giovani del Nord Europa questo strumento venga utilizzato molto, quando devono scambiarsi velocemente dei soldi (ad esempio anche per pagare una cena). Dal punto di vista delle banche questa operazione è più rischiosa – fanno presente le stesse fonti bancarie – visto che il tempo dei controlli (antiriciclaggio e non solo) è minimo.

Bonifici del genere potranno essere effettuati 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. A preoccupare i consumatori in particolare erano gli eventuali costi dell’operazione. “Di certo è uno strumento utile, un’opportunità in più per l’utente – ha sottolineato Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – mi viene in mente un genitore che ha un figlio che studia all’estero, ad esempio, che può trovarsi nella necessità di fargli avere subito qualche euro”. Ma un bonifico del genere potrebbe anche tornare utile nel caso in cui ci venga staccata la corrente oppure quando vendiamo una macchina, in cui il momento del passaggio fondi-proprietà è delicato. “L’importante è che i costi siano ragguagliati alla tipologia del servizio”, ha poi aggiunto De Masi ricordando ai consumatori “che a differenza del classico bonifico, revocabile per qualche ora, questo sistema di pagamento come dice la parola stessa è istantaneo, quindi una volta fatto è fatto”.

I costi – Unicredit, Intesa San Paolo e Banca Sella sono le banche che offriranno questo servizio in Italia. Il costo per chi ha un conto corrente con Unicredit sarà di 2,50 euro mentre per i correntisti di Banca Sella sarà gratis fino al 31 marzo 2018 (o avrà lo stesso prezzo di un bonifico normale così come previsto dal proprio conto corrente), mentre dal primo aprile costerà 2,30 euro. Con entrambi gli istituti bancari si potranno trasferire al massimo 15mila euro. Quanto a Intesa San Paolo, il costo sarà di 0,60 centesimi (cioè 4 centesimi per ogni mille euro) che andrà ad aggiungersi al costo del bonifico normale così come previsto dal proprio conto corrente. Anche in questo caso per ora si possono trasferire al massimo 15mila euro: quando più in là non ci sarà più un tetto massimo il costo sarà di 4 centesimi per ogni mille euro trasferiti per un massimo di 20 euro.

Pagamenti online, quale scegliere?

La carta di credito è il metodo di pagamento più tradizionale: è collegata a un conto corrente bancario, ha un plafond elevato e prevede un addebito posticipato delle transazioni (solitamente a metà del mese successivo all’acquisto), sono accettate sia in Italia sia all’estero e godono di una tutela elevata contro le frodi. Sono consigliabili a quei consumatori che hanno entrate fisse e adottano un buon controllo sulle proprie spese.

La carta ricaricabile o prepagata non è collegata invece a un conto corrente, ma funziona grazie a un versamento di denaro che va a “caricare” il plafond prima dell’utilizzo: è quindi soggetta a costi di ricarica e all’addebito immediato delle transazioni. Anch’essa è accettata in Italia e generalmente anche all’estero, consente acquisti in totale anonimato ed è indicata per i giovani che non hanno entrate fisse né conto corrente e che usano questo strumento saltuariamente, anche perché è accettata per gli acquisti su internet generalmente senza spese aggiuntive.

Sono una buona soluzione per coloro che ancora diffidano dal comprare su internet, ma i vantaggi non finiscono qui: le prepagate sono facili e veloci da ottenere, impediscono (anche al più distratto tra i consumatori) di sforare il budget dovendosi attenere alla ricarica della carta; non riservano la sorpresa degli interessi (come alcune carte di credito tradizionali o le revolving), negli acquisti su internet non comportano spese aggiuntive e anzi, nel caso di truffe, il danno è “limitato” perché è circoscritto alla ricarica.

Non manca tuttavia qualche inconveniente, a cominciare da certi costi accessori: molte prevedono una quota di attivazione (tra 5 e 30 euro), mentre il costo di ogni ricarica può arrivare fino a 5 euro. Ma soprattutto non sono consigliate qualora si intenda acquistare un servizio che si paga periodicamente (come può essere, ad esempio, uno spazio web o un abbonamento) perché la carta prepagata deve essere sufficientemente ricaricata o la si deve ricaricare di volta in volta di piccoli importi (pagando nuovamente le commissioni di ricarica). Ma ciò che maggiormente può imbarazzare un consumatore che sia intenzionato a usare una carta ricaricabile per lo shopping on-line riguarda il fatto che appoggiandosi a diversi circuiti internazionali, variano le commissioni sulle transazioni e qualche esercente potrebbe addebitarci costi significativi (senza dire che sarà bene verificare che il rispettivo circuito sia accettato presso i siti sui quali faccio shopping abitualmente).

PayPal è un sistema di pagamento on-line che permette a qualsiasi azienda o consumatore che disponga di un indirizzo e-mail di inviare e ricevere pagamenti. Registrandosi gratuitamente, è infatti possibile aprire il proprio account (che consente di effettuare pagamenti utilizzando la e-mail e la relativa password) al quale è anche possibile associare una carta di credito oppure una prepagata, oppure si può ricaricare senza spese dal conto corrente bancario. L’idea di base consiste nell’effettuare transazioni senza condividere i dati della carta con il destinatario finale del pagamento: il sistema infatti non trasmette i dati sensibili delle carte collegate al conto.

In conclusione, va detto che bonifico bancario e contrassegno sono senz’altro i metodi meno comodi o economici da usare: nel “costo” di queste modalità consideriamo che, ad esempio, il pagamento con bonifico bancario ritarda la gestione dell’ordine perché il venditore aspetta l’accredito sul suo conto. In genere possono trascorrere anche 4-5 giorni prima che l’ordine venga preso in considerazione. Il pagamento con contrassegno, invece, può aumentare il costo della merce poiché il corriere che la consegna fa pagare un sovrapprezzo per questo tipo di pagamento, ma mette al riparo sia per quanto riguarda una truffa bancaria che da parte del venditore stesso (il quale potrebbe non consegnarti la merce).

Ricordiamo che per avere maggiori informazioni e assistenza è possibile contattare i nostri esperti attraverso lo sportello Ecommerce sul nostro sito.

Il sistema dei pagamenti europeo cambia passo e si adegua ai tempi. Era ora, perché da quando il colosso dell’ecommerce eBay acquistò e spinse – per poi quotarla – la startup PayPal, società statunitense che offre servizi istantanei di pagamento digitale e di trasferimento di denaro via web, sono passati più di 15 anni.
Da allora molte alternative sono nate e si sono sviluppate nel mondo. Ma per evitare una dispersione di energie e risorse, la Banca centrale europea, da responsabile della sicurezza e dell’efficienza dei pagamenti in euro con strumenti alternativi al contante, sta preparando una sua piattaforma di bonifici istantanei, operativa dal 2018, e supervisio- nando l’introduzione di altre piattaforme di pagamenti immediati a livello paneuropeo. I nuovi sistemi dovranno basarsi sulle procedure standard utilizzate dai bonifici Sepa (Single euro payments area) che permettono di trasferire denaro in tutta Europa allo stesso
costo applicato a una operazione effettuata entro i coniini nazionali.
E ieri è stato lanciato Rt1, la piat- taforfma di pagamenti istantanei di Eba Clearing la cui infrastruttura è stata sviluppata dall’italiana Sia. A questa nuova rete hanno già aderito 18 banche di 8 Paesi, tra cui Unicredit e Banca Intesa (tra l’altro azionisti di minoranza di Sia, oltre che di Eba). Bisognerà però vedere quando le due ban-
che renderanno totalmente disponibile il servizio. Secondo quanto scrive Corriere Economia, i due istituti permettono per ora solo i bonifici istantanei in ingresso. Per quelli in uscita bisognerà aspettare febbraio e verranno offerti a un costo maggiorato.
Contemporaneamente al lancio di Rt1, Sia ha presentato “Sia EasyWay”, la nuova piattaforma digitale che consente a banche e altri Payment Service Provider
(PSP) di gestire a livello europeo i pagamenti istantanei disponibili sull’infrastruttura di Eba Clearing oltre a tutti gli altri strumenti di pagamento e incasso Sepa.
I clienti delle banche che utilizzeranno questo nuovo sistema di pagamento potranno effettuare, quando operative, un bonifico istantaneo (per ora fino a 15mila euro) che arriverà al destinatario in 10 secondi invece dei canonici tre giorni. Inoltre, grazie all’home banking, il servizio è operativo 24ore al giorno, 7 giorni su 7.
«Con l’instant payment colmiamo un divario che si era allargato tra i tempi dei pagamenti e quelli della logistica: il record è quello di un telefonino ordinato su Amazon e consegnato dopo 20 minuti ma è ormai consuetudine che le m erci arrivino in giornata e i pagamenti solo alcuni giorni dopo», spiegaMassimo Arrighetti, amministratore delegato Sia. «Il servizio serve anche a semplificare gli scambi tra aziende che non si conoscono, riducendo il rischio commerciale», conclude l’ad.

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