Allarme meningite a Roma, poliziotto 26enne ricoverato allo Spallanzani in rianimazione

E’ allarme meningite a Roma dove un poliziotto di 26 anni pare sia stato ricoverato all‘ospedale Spallanzani di Roma a causa di una meningite. Secondo quanto riferito, il giovane pare sia in coma anche se la prognosi resta comunque riservata, a causa delle sue condizioni molto critiche.

I medici sono concordi nel dichiarare che quello che affligge il giovane che presta servizio presso la caserma Maurizio Giglio di via Guido Reni, sia un caso di meningite a liquor limpido; il giovane poliziotto risulta ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma da ben tre giorni è questo quanto reso noto dalla Questura che nella giornata di ieri ha parlato di condizioni stazionarie e di accertamenti sanitari che sembrerebbero aver confermato che si tratti di un ceppo virale.

La Questura di Roma ha comunque diffuso un comunicato nel quale si legge che fin dalle prime ore, la Questura attraverso ufficio sanitario provinciale, ha avviato in forma continuativa una sorveglianza sanitaria a scopo precauzionale, provvedendo a diffondere tra il personale dipendente una corretta informazione circa i protocolli vigenti in caso di infezioni virali, per le quali secondo le linee guida del Ministero della Sanità, non sono previste specifiche misure di profilassi antibiotica negli genere ambientale.

Il giovane poliziotto sembra essere stato ricoverato lo scorso 24 giugno con sintomi tipici della meningite, soprattutto la febbre molto alta e subito sarebbe stato panico tra gli agenti, ovvero i colleghi che lavorano presso la caserma Maurizio Giglio ma come già abbiamo detto, la Questura di Roma ha invitato tutti coloro i quali hanno avuto contatti con il 26enne a recarsi da un medico per farsi visitare ed eventualmente sottoporsi alla profilassi. “Al momento non si hanno notizie sulla positività di agenti batterici, potenzialmente responsabili della condizione. Non essendo ancora possibile escludere che si tratti di meningococco tutte le persone che hanno condiviso bagno, alloggio e mezzi di sevizio dell’agente devono andare da un medico per una valutazione clinica e una eventuale profilassi”, sii legge ancora in una nota diffusa dalla Questura.

Dunque, soltanto coloro i quali sono sicuri di essere venuti a contatto con il paziente dovranno sottoporsi alla visita e nello specifico è previsto per loro periodo di sorveglianza sanitaria di 10 giorni dall’ultimo contatto con inizio immediato di appropriata terapia al primo segno sospetto di malattia e soprattutto in caso di febbre alta. Nessun allarmismo dunque, ma soltanto l’adozione del protocollo previsto in questi casi; ad ogni modo, la direzione sanitaria dell’ospedale Spallanzani ha reso noto che in mattinata a esami completati verrà diffuso nuovo bollettino medico. Chi non lo sapesse le meningiti a liquor limpido vengono suddivise in meningiti con glicorrachia diminuita come nelle infezioni tubercolari è da Candida spp è in meningiti con glicorrachia aumentata come nella quasi totalità delle infezioni virali.

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