Allerta processionaria a Firenze e nel resto d’Italia: ecco cos’è, come si combatte

Incubo processionaria alle Vallette, è pericolosa per i cani ma anche per l’uomo „Il pericolo è rappresentato dai peli urticanti che vengono rilasciati nell’aria quando il lepidottero è in pericolo“

Con l’arrivo della primavera è allarme processionaria, un lepidottero molto pericoloso per via della sua folta peluria molto urticante che può generare dei grandi grattacapi sia per le piante di cui si nutre che per l’uomo, anche e soprattutto per gli animali domestici. La primavera sembra essere la stagione più a rischio, visto che proprio in questo periodo dell’anno le larve iniziano a spostarsi compatte alla ricerca di cibo, e purtroppo da quanto è emerso, sembra che il fenomeno sia molto più marcato del solito con delle vere e proprie invasioni per lo più in Toscana. Non tutti sanno esattamente di cosa stiamo parlando, e dunque di cosa sia la Thaumetopea pityocampa, ovvero un lepidottero molto prolifico, la cui manifestazione più evidente è agli inizi della primavera, come abbiamo già anticipato e corrisponde al periodo in cui le larve cominciano a spostarsi rapidamente alla ricerca di cibo.

Molto golose di aghi di pino, tanto da causare anche danni agli stessi alberi, questi lepidotteri devono il loro nome all’andamento durante gli spostamenti, che avvengono per lo più in fila indiana, molto perfetta, tra l’altro. Una volta terminato lo stato larvale, i bruchi tendono a rimanere sottoterra, dove passano allo stadio di crisalide, ma è proprio durante questa fase che si manifesta il rischio di un incontro che potrebbe rivelarsi piuttosto spiacevole. Come abbiamo anticipato, la situazione quest’anno risulterebbe essere più critica rispetto agli altri anni, in seguito all’apparizione di un gran numero di processionarie nel quartiere Novoli di Firenze, ma la situazione più critica, secondo quanto riferito dal Corriere Fiorentino, sarebbe nei pressi de nuovo Tribunale di Firenze, dove centinaia di esemplari sembra siano stati rinvenuti sulle strade, sulle pareti dei palazzi, sui cassonetti per i rifiuti ed in altri luoghi ancora. La presenza di questo gran numero di processionarie sembra stia causando parecchi problemi, soprattutto nei pressi di pini e altre conifere.

Ma qual sono rischi maggiori della peluria urticante? Innanzitutto, sembra che questa possa dar luogo ad arrossamenti, prurito e bruciore, con reazioni anche piuttosto violente di orticaria, dermatiti, congiuntivi e problemi respiratori; per tutti questi motivi, va prestata particolare attenzione soprattutto ai bambini, agli animali domestici, soprattutto i cani. I sintomi possono comprendere una salivazione eccessivamente intensa, l’aumento della temperatura corporea, quindi vomito, diarrea e molto altro ancora: è perciò necessario raggiungere il prima possibile il più vicino centro veterinario, poiché la risposta dell’organismo potrebbe risultare anche fatale.

Qualora si entri a contatto con la processionaria è opportuno lavarsi le mani con acqua al fine di evitare i peli urticanti e successivamente recarsi in farmacia, dal medico di medicina generale o i continuità assistenziale o ancora al pronto soccorso. La disinfestazione dei bruchi di processionaria in Italia è obbligatoria dal 2008, con l’entrata in vigore di un decreto ministeriale che stabilisce come “la lotta contro la processionaria del pino è obbligatoria nelle aree in cui le strutture regionali hanno stabilito che la presenza dell’insetto minacci seriamente la salute delle persone o degli animali o la sopravvivenza del popolamento arboreo”.

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