Alzheimer, mix di nutrienti per combattere la malattia

Oggi Torniamo a parlare dell‘Alzheimer una patologia ormai molto diffusa visto che in tutto il mondo si contano 47 milioni di persone che ne sono affette e purtroppo si stima che questo numero sia destinato a raddoppiare ogni vent’anni raggiungendo i 130 milioni nel 2050. Soltanto nel nostro paese sono circa 600 mila le persone affette da questa patologia e le famiglie che quotidianamente devono lottare perché ancora ad oggi non esiste Purtroppo una cura.  Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è l’esito di uno studio  che pone dei passi in avanti nella cura proprio per la malattia Quale l’Alzheimer. Si tratterebbe di una bevanda costituita da un mix di sostanze nutritive tra cui gli omega-3 che se assunta quotidianamente può frenare  il declino mentale nei pazienti malati di Alzheimer. Lo studio in questione è stato effettuato su 311 pazienti affetti da Alzheimer in fase precoce e nei quali era stato accertato anche un lieve declino cognitivo.

Ebbene, mentre una parte di loro per circa 24 mesi ha bevuto il drink nutrizionale, l’altra parte ha bevuto una semplice bevanda Placebo.  Questo studio che si inserisce nell’ambito del  “LipiDiDiet project”,  ovvero un iniziativa europea che punta ad implementare le attuali cure contro la malattia degenerativa studiando l’impatto dei lipidi Sulle performance cognitive, pare abbia avuto un riscontro positivo.  Secondo quanto emerso dallo studio, questa bevanda che è stata denominata fortasyn Connect pare riesca a rallentare il decorso della malattia.  Questa è a base di grassi, Omega 3, vitamina del gruppo B, antiossidanti e altri elementi.  Intervenuto sulla questione Hilikka Soininen,  dell’università della Finlandia orientale, la quale ha dichiarato:  “L”intervento nutrizionale può aiutare a conservare tessuto cerebrale, memoria e capacità dei pazienti di cimentarsi in attività quotidiane, che sono considerati gli aspetti più significativi della demenza”.

Intervenuto anche il coordinatore del progetto lipiDiDiet,  Tobias Hartmann,  il quale ha dichiarato che se questo intervento nutrizionale non può rappresentare una cura per l’Alzheimer comunque Questo mostra in maniera evidente che prima si interviene maggiore è il vantaggio per il paziente.  Questo studio come abbiamo detto Fa parte di un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea che ha coinvolto 311 pazienti con Alzheimer in stadio iniziale in 11 centri di 4 Nazioni ovvero Finlandia, Germania, Olanda e Svezia.

I risultati sono stati sorprendenti visto che nei pazienti che per 2 anni hanno ingerito ogni giorno la bevanda, si è riscontrata una ridotta atrofia cerebrale rispetto a chi ha ingerito il drink Placebo. Inoltre coloro i quali hanno assunto portatile Connect pare abbiano conservato anche migliori capacità mnemoniche e di gestione delle attività quotidiane. E’ importante notare come la riduzione dell’atrofia cerebrale mostri che il beneficio non e’ solo sintomatico. Questo risultato non si era mai ottenuto prima”, ha aggiunto ancora l’esperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.