Anziana di 76 anni, picchiata e violentata da un nigeriano di 26 anni. La donna è ricoverata per le ferite

Un’ anziana di 75 anni è stata violentata da un 23enne nigeriano che all’uscita da un supermercato le aveva offerto aiuto per portare a casa la spesa, poi una volta arrivati nell’abitazione un nigeriano avrebbe picchiato la donna e stuprato ripetutamente. E’ questo quanto accaduto a Gioia del Colle in provincia di Bari, dove un’anziana signora di 76 anni come già  detto è stata picchiata e violentata in casa da un giovane nigeriano che l’aveva aiutata a portare la spesa in casa; l’aggressore è un migrante di origine nigeriana residente al Cara di Bari, il quale è stato intercettato e arrestato dai carabinieri.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Gioia del Colle, tutto sarebbe partito lo scorso venerdì quando davanti ad un supermercato di Gioia, dove solitamente l’aggressore ovvero il nigeriano 23enne era solito chiedere l’elemosina, una volta arrivata la donna l’uomo le avrebbe dato una mano con le buste della spesa e insieme avrebbero raggiunto l’abitazione della 75enne; a quel punto sarebbe partita la violenza, dapprima con calci e pugni per poi giungere allo stupro avere proprio.

Al termine della violenza il nigeriano sarebbe tornato davanti al supermercato, come era solito fare ogni mattina, mentre la donna è riuscita a chiamare il figlio per chiedere aiuto ed è stata trasportata da quest’ultimo all’ospedale Miulli di Acquaviva; dalle notizie pervenute da fonti certe sembra che purtroppo le condizioni della donna siano piuttosto gravi visto le ferite riportate. I carabinieri grazie alla descrizione della donna e ad alcune testimonianze, pare siano riusciti a risalire all’identità del presunto aggressore e ad arrestarlo e come già detto si tratta di un giovane nigeriano, il quale adesso si trova in carcere a Bari, accusato di violenza sessuale aggravata e lesioni personali.

Alla sua identità, i militati sarebbero giunti sia grazie alla descrizione fornita dalla vittima sia per le testimonianze raccolte tra i residenti della zona e gli abituali frequentatori del supermercato. Il nigeriano si troverebbe inoltre in attesa che il fermo venga convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale Varese. I militari, coordinati dal maresciallo Michele Di Lorenzo, comandante della stazione gioiese, hanno eseguito indagini lampo e sono riusciti a rintracciare e a bloccare il 26enne, il quale è stato  arrestato come già detto e accusato di violenza sessuale aggravata e lesioni personali, reati contestati dalla magistratura. A proposito di migranti, proprio in queste ore è avvenuto lo sbarco di altri 48 immigrati sulle coste calabresi e tra questi ci sarebbero 9 bambini e un neonato. È dovuto intervenire l’esercito italiano per recuperare i migranti dal barcone che ormai era praticamente distrutto e ha provveduto a trasferirli in una struttura affidata alla Protezione civile.

Ha 76 anni la donna di Gioia del Colle (piccolo borgo di circa 28mila abitanti in provincia di Bari) che l’altro ieri è stata picchiata e violentata da un cittadino di origini africane ospite del Cara (il centro di accoglienza per i richiedenti asilo) pugliese.

Si è imbattuta in lui all’uscita del supermercato cittadino, era carica di buste della spesa e ha accettato la sua richiesta d’aiuto per portare a ca sa i pesanti sacchetti. Ma il gesto, che all’inizio poteva sembrare addirittura una gentilezza, si è rivelato un brutto affare non appena i due hanno varcato la porta dell’appartamento dove viveva la donna: stando alla testimonianza dell’anziana, infatti, il ragazzo (nigeriano e 26enne) h a iniziato a menare le mani, l’ha immobilizzata e l’ha pure stuprata. Forse più di una volta.

COME NIENTE FOSSE  Per fortuna lei, ancora ferita, è riuscita a chiamare il figlio, a raccontargli cosa le era capitato e allertare così i soccorsi, scongiurando il peggio. L’ambulanza è arrivata a sirene spiegate, i carabinieri sono accorsi immediatamente e ai polsi del giovane (50 anni di m e no rispetto alla sua vittima) sono scattate le manette.
Anche perché, incurante dell’accaduto, il migrante, ospite del Centro di accoglienza di Bari Palese (nei pressi dell’aeroporto del capoluogo pugliese), pare sia tornato senza troppe cerimonie davanti all’uscita del negozio dove chiedeva l’elemosina ai passanti.

Come se niente fosse. Ora è in carcere, in attesa dell’interrogatorio che chiarirà l’intera vicenda: sul suo capo, tuttavia, pendono le pesanti accuse di violenza sessuale e lesioni personali. Non proprio quisquilie, ecco. E nelle prossime ore il Gip del tribunale di Bari dovrà decidere se convalidare o meno il provvedimento di fermo a suo carico.
La donna, invece, di cui per ovvie ragioni non si conoscono le generalità, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Mitrili di Acquaviva delle Fonti, a qualche chilometro di distanza dalla città barese. È ferma in un letto del reparto di Ostetricia e Ginecologia, con addosso ancora tanta paura e i segni di quell’incredibile disavventura.

«Chiediamo lo stato di emergenza», ha tagliato corto sulle pagine della stampa locale Rossano Sasso, coordinatore regionale di Noi con Salvini, «c’è poco da commentare, si tratta di una barbarie e questo fatto è semplicemente la cronaca di un crimine annunciato».

SEGNALI D’ALLARME  Come a dire: si sarebbe anche potuto evitare, bastava qualche accortezza in più, i segnali per non incappare in questo genere di casi c’erano tutti. «A Bari», ha quindi continuato Sasso, «ci sono centinaia di individui non identificati o, peggio ancora, con decreti di espulsione già varati: la cosa che dà fastidio è che anche questo crimine, probabilmente, rimarrà impunito».

E se dai piani alti della Regione Puglia hanno provato a smorzare i toni («Il gesto va condannato, m a non bisogna alimentare il razzismo: episodi come questo coinvolgono cittadini di tutti i colori, senza distinzioni», ha chiosato appunto l’assessore pugliese al Welfare Salvatore Negro), pazienza. A fame le spese – letteralmente – questa volta è stata una signora di 76 anni che si è fidata del ragazzo sbagliato.

Era sola in casa, aveva una separazione alle spalle, nessun marito ad aspettarla sull’uscio. Quando quel giovanotto dalla pelle scura l’ha avvicinata per offrirle una mano non ha pensato che avrebbe potuto abusare di lei. Tra l’altro sembra che n on fosse nemmeno la prima volta che lo vedeva lì, a chiedere qualche spiccio agli acquirenti dell’ipermercato.

Inutile aggiungere che per il nigeriano adesso saranno ore concitate e se la dovrà vedere con la giustizia.  I militari lo hanno identificato nel corso di un’indagine lampo e lo hanno arrestato nell’arco di qualche ora. Al m o mento si trova nella Casa circondariale di Bari e dovrà spiegare l’accaduto agli inquirenti durante l’interrogatorio di rito che avverrà, con ogni probabilità, oggi.

La 76enne, però, non si è fatta di certo intimidire, almeno n on sul piano legale e h a sporto regolare denuncia anche grazie al supporto dei famigliari.
Come racconta L a Gazzetta del Mezzogiorno, cioè, davanti alle forze dell’ordine (e non ostante le sue condizioni fisiche ed emotive provate da quella vicenda drammatica), ha fornito una descrizione dettagliata dell’aggressore. Tanta che i carabinieri lo hanno immediatamente acciuffato.

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