Anziano trovato nel bagagliaio dell’auto con taglio alla gola: la Procura indaga per omicidio

La Procura di Modena indaga per omicidio in relazione alla morte di Anthony Collinssplatt, 77enne canadese con passaporto inglese trovato moto nella giornata di venerdì nel garage della sua abitazione sita in Via Turati a Pavullo. Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato all’interno del bagagliaio della sua Nissan Micra aperto; l’uomo aveva un taglio all’altezza della gola, non indossava le protesi che abitualmente era costretto a portare dopo un grave incidente di anni fa. Il pm Enrico Stefani ha ipotizzato proprio l’omicidio nel fascicolo aperto e se a un lato l’atto ha permesso di chiedere l’autopsia sul corpo dell‘ex professore di inglese dell’Accademia militare di Modena, dall’altro appaiono numerosi i dettagli che fanno vacillare l’idea che l’anziano possa essere ucciso. “Io abito di fronte a lui da 15 anni e l’ho sempre conosciuto come una persona molto tranquilla e disponibile: spesso si fermava anche a giocare con mio figlio. Dicono che si è suicidato: non si spiega però un fatto del genere”, ha ricordato Vincenzo Vitiello.

In un primo momento, dopo il ritrovamento del corpo nel bagagliaio della sua auto col motore acceso, si era pensato ad un gesto volontario ma poi la procura di Modena, come abbiamo anticipato, ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio. In casa dell’anziano signore sarebbero state ritrovate tracce di sangue solo in cucina. Ad indagare sul caso adesso sono gli agenti della Squadra mobile della questura modenese che sta analizzando l’abitazione del pensionato, nonchè ex professore dell’Accademia militare di Modena, canadese con passaporto inglese, il quale si trovava nel nostro paese, ormai da diverso tempo, celibe e con un solo parente affine, ovvero il fratello che però vive all’estero. Da quanto è emerso, sembra che il 77enne non soffrisse di problemi di natura psicologica e non aveva mai tentato il suicidio; sarà l’autopsia che dovrà chiarire ogni dubbio sulla causa della morte dell’anziano signore.

La polizia ha sentito testimoni e vicini di casa dell’anziano signori i quali hanno sin dal primo momento dubitato di quella che sembrava l’ipotesi principale, ovvero di un gesto volontario, e ad avvalorare tale tesi questi hanno riferito che l’anziano signore aveva appena ristrutturato la casa e dunque perché avrebbe dovuto ammazzarsi.

Gli stessi, sembra abbiano anche sottolineato il fatto che l’uomo vivesse in una situazione di difficoltà, visto che l’anziano aveva purtroppo due protesi una alla gamba e l’altra al braccio, rimediate dopo un gravissimo incidente di molto tempo fa. La salma si trova a disposizione della equipe della medicina legale del Policlinico di Enrico Silingardi e come abbiamo anticipato, l’autopsia ritenuta più che mai importante per capire se effettivamente Collinssplatt sia stato ucciso o abbia deciso di togliersi la vita, verrà effettuata nelle prossime ore.

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