Arabia Saudita: “Sophia”, la robot sexy che ottiene la “cittadinanza”

 Ora anche gli umanoidi possono diventare, come gli umani, cittadini di uno Stato. La novità arriva dall’Arabia Saudita, il Paese che professa l’Islam più conservatore al mondo e che oggi ha annunciato di avere concesso la cittadinanza alla robot Sophia: una mossa definita “una iniziativa simbolica” per promuovere NEOM, un mega progetto da 500 miliardi di dollari lanciato in questi giorni per la creazione di una città-resort sul Mar Rosso, tra Egitto e Giordania. Si tratta di una free-zone interamente alimentata ad energia solare ed eolica, abitata più da macchine che abitanti e con una zona franca di 26mila 500 chilometri quadrati.

La “cerimonia” si è svolta stamane nell’ambito del forum “Future investment initiative” in corso a Riad, alla presenza della stessa “Sophia”, come riferisce il quotidiano panarabo al Sharq al Awsat. “Intervistata” dal noto giornalista americano Andrew Ross Sorkin, la robot “ha mostrato le sue capacità di espressione e di provare sentimenti umani come gioia, tristezza e rabbia”, come riporta il giornale di proprietà saudita.

Espressioni “che saranno elementi fondamentali per costruire la fiducia tra gli umani e quel che è stato definito dal fondatore della SoftBank, il giapponese Masayoshi Son, “creature di estrema intelligenza”, artificiale si intende.

Nel marzo del 2016, in un’intervista con il suo creatore David Hanson la “sexy” robot Sophia ha detto che “lei” vorrebbe andare a scuola, avere una famiglia (…) e distruggere gli esseri umani. Commenti che sono stati fatti in risposta alle domande sulle sue aspirazioni e credenze poste da Hanson il quale è convinto che “i robot come Sophia cammineranno tra di noi già entro 20 anni”.

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