Arezzo, Bimbi alla festa in parrocchia: 27 intossicati dal monossido

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Sfiorata una tragedia ad Arezzo, dove ventisette bambini sono rimasti intossicati al monossido di carbonio, durante una festa di compleanno. E’ questo quanto accaduto nella serata di sabato a Sant’Andrea a Pigli, ovvero una frazione di Arezzo, dove un gruppo di ragazzini, tutti di età tra i dieci e gli undici anni ad eccezione di uno di soltanto un anno e mezzo sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio; i ragazzini si trovavano in una sala parrocchiale della chiesa dove si stava tenendo il ritrovo, e la camera pare fosse riscaldata da stufe a gas. Immediati i soccorsi ed i ragazzini sono stati tutti ricoverati e dimessi nel giro di poche ore. Nello specifico a finire in ospedale, sono stati 23 bambini su 27 mentre per gli altri non ci sarebbe stato bisogno dell’intervento dei medici, perchè i sintomi erano lievissimi. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, sembra che improvvisamente due undicenni ed un bambino di un anno e mezzo abbiano cominciato ad avvertire nausea e mal di testa, arrivando a perdere per pochi secondo conoscenza; i genitori preoccupati hanno subito chiamato i soccorsi, e trasportati al pronto soccorso di Arezzo.

Effettuate le analisi, i medici hanno riscontrato un’elevata presenza di monossido di carbonio nell’emoglobina e così i bambini sono stati trasferiti immediatamente presso l’ospedale fiorentino di Careggi per essere curati all’interno di una camera iperbarica. Come abbiamo anticipato nessun bambino risulta essere in pericolo di vita; a scopo preventivo altri venti bambini sono stati ricoverati nel reparto di Pediatria ad Arezzo, e sottoposti ad una ossigenoterapia e dimessi nella giornata di ieri. Dopo il passaparola dei genitori, nella giornata di ieri presso l’ospedale sono arrivati altri quattro bambini presenti alla festa, per essere visitati.

Per chi non lo sapesse il monossido di carbonio è un gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore, incolore e insapore, prodotto da reazioni di combustione in difetto di aria. Il monossido di carbonio, sostanzialmente è prodotto dalla combustione incompleta dei combustibili organici, ovvero carbone, olio, legno e carburanti. Il monossido di carbonio è una emotossina perché legandosi saldamente allo ione del ferro nell’emoglobina del sangue forma un complesso molto più stabile di quello formato dall’ossigeno.

«Alcuni bambini erano diventati all’improvviso iperattivi, saltavano e finivano a terra, come in un gioco pazzo — racconta una mamma —. Quando poi uno di loro, il più piccolo, è svenuto, abbiamo cominciato a capire che in quella stanza c’era qualcosa che non andava e abbiamo telefonato al 118».
Quel «qualcosa che non andava» era il pericolosissimo monossido di carbonio che, silenzioso e inodore, stava uscendo dagli scarichi di alcune stufe accese per riscaldare la sala parrocchiale della chiesa di Sant’Andrea a Pigli, alle porte di Arezzo, nella quale sabato sera si stava svolgendo una festa di compleanno. Ventisette i bambini intossicati, ventiquattro dei quali — di età compresa tra i 10 e gli 11 anni — sono finiti al pronto soccorso del nosocomio San Donato di Arezzo e poi ricoverati in pediatria. Altri tre sono stati trasferiti all’ospedale fiorentino di Careggi (tra questi anche un piccolo di 1 anno e mezzo) e curati nella camera iperbarica.
I piccoli respiravano male e non riuscivano a stare in piedi, avevano nausea e mal di testa. Le loro condizioni — hanno spiegato i medici — non destano alcuna preoccupazione e già oggi si deciderà sulle loro dimissioni. Gli altri 24 bambini, ricoverati ad Arezzo, sono stati dimessi nel pomeriggio. Intanto si sta indagando sulle cause dell’intossicazione.
La piccola parrocchia di Sant’Andrea a Pigli si trova in campagna e sabato sera faceva molto freddo. Pare fossero state accese almeno quattro stufe e tutte le finestre e le porte fossero chiuse.

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