Ora legale, attenzione all’effetto jet-leg: ecco come rimediare

0

Nella notte tra sabato e domenica le lancette dell’orologio sono tornate indietro di un’ ora che durerà adesso fino alla notte tra il 28 e il 29 ottobre 2017. E’ tornata l’ora legale che, come abbiamo anticipato, durerà per i prossimi sette mesi, ovvero fino al prossimo mese di ottobre. Questo, vorrà dire che tutti abbiamo dormito un’ora meno nella notte tra sabato e domenica, e dunque attenzione a quello che viene definito “l’effetto jet leg”. Uno tra gli effetti “negativi” del cambio d’ora a parte l’aver dormito un’ora meno è quello di alzarsi vedendo aumentati  alcuni dolori cronici,  come il mal di schiena, ad esempio, in quanto i nostri muscoli hanno riportato meno con il conseguente aumento dei dolori muscolari. E’ questo quanto spiegato da Alessandro Napoli del Dipartimento di Scienze radiologiche dell’Università Sapienza di Roma.

Gli esperti, inoltre, sostengono che anche nei giorni a seguire il cambio d’ora si potrebbe avvertire una sonnolenza maggiore soprattutto al mattino, ed ancora si rischierà di essere più facilmente irritabili, è questo quanto spiegato nello specifico dal neurologo Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell’Irccs San Raffaele Turro di Milano e Presidente dell’Associazione mondiale di medicina del sonno. “Qualche fastidio in più lo proveranno le persone abituate a orari fissi per pasti e sonno, come i bimbi e gli anziani, che avvertono di più il cambiamento d’orario”, ha aggiunto ancora Strambi, il quale rassicura “Si tratterà di uno scombussolamento contenuto. In fondo è come affrontare un minimo cambiamento del fuso”. Ma quali sono i vantaggi dell’ora legale? Lo scopo dell’ora legale è  proprio di permettere un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica.

Senza dubbio, grazie alla luce in più ci sarà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora, corrispondente al consumo anno di circa 200 mila famiglie; il risparmio in bolletta dovrebbe essere intorno ai 104 milioni di euro, considerando che un kilowattora costa in media ai clienti circa 18,63 centesimi di euro al lordo delle imposte. E’ questo, sostanzialmente quando diffuso dalla società che gestisce la rete elettrica nazionale, la quale ha spiegato che dal 2004 al 2016 il minor consumo di elettricità dovuto all’ora legale è stato di circa 7 miliardi e 975 milioni i kilowattora.

Per chi non lo sapesse, l’idea di spostare le lancette al fine di sfruttare le ore di luce della bella stagione, ovvero la primavera e l’estate è attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato su un noto quotidiano francese nel 1784 e riguardante, appunto, il risparmio energetico, ma la sua idea venne ripresa in seguito dal costruttore britannico William Willet, e questa trovò terreno fertile nel Regno Unito nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale.

Milano-New York in meno di cinque ore: un indubbio risparmio di tempo per chi si sposta per lavoro, anche se non sempre la brevità del viaggio è davvero conveniente, neppure per i giramondo più incalliti. Il corpo, infatti, ha ritmi e tempi che mal si conciliano con quelli imposti dalla tecnologia e reagisce, in caso di un viaggio aereo che u comporta variazioni di fuso orario, con la lo sindrome da jet lag. turbe del sonno, inapppetenza, nausea, irregolarità dell’intestigno, malessere generale, senso di spossatezza, riduzione dell’efficienza psichica n con depressione del tono dell’umore.

È stato dimostrato che la sindrome da jet , lag ha conseguenze negative non solo sulle prestazioni degli uomini d’affari, costretti spesso a spostamenti troppo repentini, ma anche su quelle di chi lavora s sugli aerei (piloti e personale di bordo) e  su quelle degli sportivi in trasferta.

Il jet lag è una sindrome così complessa d e influenzata da un numero così grande s di variabili che pensare a una pillola magica rimane, per il momento, poco più  che un’illusione; negli ultimi anni, però, si è molto diffusa la tendenza a ricorrere la alla melatonina per ridurre o eliminare i disturbi da jet lag.

La melatonina: cos’è?

La melatonina è un ormone prodotto da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale o epifisi. La scoperta di questo ormone risale alla fine degli anni 50. La sua presenza in quasi tutti gli esseri viventi, dai protozoi, che sono alla base della scala evolutiva, sino all’uomo, ha fatto pensare a un possibile ruolo di “regolatore biologico” dei ritmi stagionali. In alcuni uccelli, infatti, la produzione di melatonina è legata alle migrazioni e in alcuni mammiferi alla stagione degli amori e al letargo.

La melatonina viene sintetizzata e secreta di notte; poco dopo la comparsa dell’oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino. L’esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente. Si sostiene che a dosi farmacologiche la melatonina (assunta al momento opportuno) possa “risincronizzare” l’orologio biologico interno in caso di variazioni indotte da repentini cambi di fuso orario. Entro un’ora dall’assunzione per bocca di una dose di 1-5 mg, le concentrazioni nel sangue di melatonina risultano da 10 a 100 volte superiori a quelle massime notturne fisiologiche e ritornano ai valori di base dopo 4-8 ore. La melatonina viene inattivata rapidamente, soprattutto nel fegato.

Come si usa la melatonina

Inizialmente quest’ormone è stato impiegato nelle persone non vedenti, le quali, non avendo percezione dell’alternarsi del giorno e della notte, possono manifestare disturbi legati allo sfasamento dell’orologio biologico.

Negli ultimi anni la melatonina, oltre a diverse altre condizioni, viene ampiamente utilizzata per correggere i disturbi legati al jet lag, soprattutto da coloro (uomini d’affari internazionali, piloti d’aereo, ecc.) che effettuano frequenti spostamenti aerei con variazioni di numerosi fusi orari. In questi casi il suo utilizzo (alla dose massima di mezzo milligrammo) deve sottostare ad alcune regole precise riguardo al ritmo di somministrazione a seconda del numero di fusi orari e della direzione del viaggio: da est verso ovest o viceversa (vedi tabella). Considerato il ritmo di produzione della melatonina da parte del nostro organismo, come prima indicato, è importante osservare anche alcune regole riguardo all’esposizione alla luce solare.

Rispondi o Commenta