In arrivo la nuova cartella di pagamento approvata dall’Agenzia delle Entrate: ecco come cambia

Sembra Essere in arrivo una nuova cartella di pagamento approvata nella giornata di venerdì con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini.   Con provvedimento del direttore Ernesto Maria Ruffini, è stato infatti approvato, il 14 luglio 2017 , il nuovo modello che deve essere usato obbligatoriamente per le cartelle di pagamento.

Secondo le prime indiscrezioni, si tratterebbe di un modello che mira a rappresentare in modo più chiaro gli  importi dovuti attraverso una nuova impostazione grafica e l’utilizzo di colori per individuare gli enti creditori. Di fatto questo nuovo modello approvato con un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e sostituisce la precedente cartella di Equitalia e tante sembrano essere le novità quasi tutte rivolte a rendere più chiara e semplice la comprensione della pretesa di pagamento inoltrata dal nuovo esattore, tra cui come già abbiamo visto in evidenza l’ente creditore e l’importo da pagare.

Per chi si sta chiedendo quali sono in realtà le differenze rispetto al passato, precisiamo che il passaggio di consegne dalla vecchia società per azioni al nuovo ente pubblico non sembra abbia modificato le norme sulla riscossione esattoriale e dunque sembra siano ancora in vigore determinate regole, secondo cui la cartella di pagamento continua ad avere l’efficacia di solo un anno.  Inoltre il contribuente ha tempo 60 giorni per pagare durante i quali l’Agenzia delle Entrate riscossione non può agire in via esecutiva, ma alla scadenza dei 60 giorni cominciano a scattare gli interessi e nello specifico sulle somme iscritte a ruolo si applicano gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi;  qualora il contribuente non effettua il pagamento nei 60 giorni a disposizione, la cartella diventa definitiva e non può più essere contestata è impugnata inoltre scaduti i 60 giorni di tempo l’ Agenzia Entrate Riscossione, potrà procedere all’esecuzione forzata.

Questa fase consiste in due momenti e nello specifico nella prima si cercheranno i beni da pignorare e dunque sulla base dei dati raccolti l’Agenzia delle Entrate potrà decidere di avviare un fermo auto, iscrizione di ipoteca su immobili di pignoramento di beni mobili immobili e crediti. Tornando alla nuova cartella di pagamento questa avrà un colore diverso che identifica ciascun ente creditore e permetterà di distinguere con immediatezza la provenienza del debito e dunque sarà ad esempio arancione per le iscrizioni a ruolo delle agenzie fiscali ,verde per le iscrizioni a ruolo di Comuni e Regioni.

Sarà inoltre presente anche una sezione denominata “informazioni dall’agente della riscossione”, la quale fornirà tutte le indicazioni utili per pagare le somme rateizzate e chiedere la sospensione della cartella o presentare un ricorso;  sembra inoltre siano presenti anche i contatti a cui il contribuente può rivolgersi per ottenere ulteriori chiarimenti ed ancora una sezione contenente i dettagli contabili degli addebiti la causale del ruolo emesso dall’ente creditore.

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