Aspettativa di vita, donne sempre più longeve nel 2030 si arriverà a 90 anni

L’aspettativa di vita delle donne continua a crescere, così come quella degli uomini. Per fare un paragone, le donne sudcoreane saranno le prime ad avere un’aspettativa di vita superiore a 90 anni nel 2030, mentre per gli uomini e’ attesa una media di 84,1 anni.

Questo è quanto è emerso, tra l’altro, da uno studio che, realizzato in collaborazione con l’Imperial College di Londra, è stato studio pubblicato sulla nota rivista scientifica Lancet in accordo con quanto è stato riportato da Repubblica.it. Nell’arco di sei anni, quindi, in Corea del Sud l’aspettativa media di vita sarà aumentata di quasi sei anni, ma la tendenza è la stessa in tutto il mondo con avanzamenti medi dell’età che spaziano dai 3 ai 5 anni. Tra i 35 Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico esaminati gli Stati Uniti sono l’unico a non avere un sistema sanitario universale, che i ricercatori identificano con un punto di forza indispendabile per le strategie di riduzione della mortalità in età adulta.Per quanto riguarda l’Italia lo studio piazza la popolazione femminile al settimo posto della classifica nel 2010, con un aspettativa di vita intorno agli 85 anni, appena sotto la Corea del Sud e sopra il Canada.

Dopo le sud coreane nel 2030 tra le più longeve ci saranno le francesi (88,5 anni), le giapponesi (88,41), le spagnole (88,07), le svizzere (87,70), le australiane (87,57), le portoghesi (87,52), e le slovene (87,42).

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 22 feb – L’aspettativa di vita negli Stati Uniti e’ inferiore rispetto a quella degli altri Paesi piu’ ricchi e i progressi lenti, attesi per i prossimi anni, potrebbero fare si’ che nel 2030 l’America sia a livelli simili a quelli del Messico. Gran parte dell’aumento dell’aspettativa di vita sarà dovuto al miglioramento delle condizioni degli over 65.

La Corea del Sud potrà vantare in un futuro molto prossimo la popolazione più longeva del mondo.

Inoltre, il paese che avrà la più alta aspettativa di vita nel 2030 ha un indice di massa corporea e di pressione più basso della maggior parte dei paesi occidentali, un basso livello di fumo tra le donne e ha ridotto le differenze di salute tra i sessi per tumore e malattie cardiovascolari.

La speranza di vita alla nascita è una misura strettamente correlata al tasso di mortalità e fornisce indicazioni sullo stato sociale, ambientale e sanitario della popolazione. La speranza di vita rappresenta inoltre un importante parametro per valutare livello di sviluppo di un Paese.

La qualità della vita di una popolazione può essere valutata anche attraverso il grado di diffusione delle patologie croniche.In Emilia-Romagna, nel 2011, la speranza di vita alla nascita è stimata a di 84,7 anni per le donne e a 80 anni per gli uomini. Nel periodo 2001-2011, le donne hanno guadagnato quasi un anno e mezzo di vita mentre, per gli uomini, l’incremento è stato di 2,6 anni, confermando la tendenza di lungo periodo della riduzione del gap esistente fra uomini e donne.

Nel 2011, l’Emilia-Romagna presenta, sia per le donne che per gli uomini; un valore della vita media superiore a quello registrato su scala nazionale che, come è noto, risulta ai primi posti fra quelli registrati dai Paesi più avanzati. Nel confronto con le altre regioni italiane considerate, l’Emilia-Romagna si colloca al quarto posto per la speranza di vita femminile e al secondo posto per quella maschile.

Per quanto riguarda la diffusione di malattie croniche nella popolazione, nel 2011, in Emilia-Romagna il 41 per cento della popolazione dichiara di soffrire di almeno una patologia cronica, dato maggiore sia della media nazionale che delle altre regioni considerate, sicuramente influenzato dalla struttura per età della popolazione emiliano – romagnola. Se si analizza il trend 2001-2011 tale indicatore è aumentato del 7 per cento su scala nazionale, del 9,3 per cento in Emilia-Romagna. Negli ultimi 3 anni vi è stata una riduzione del fenomeno (tranne in Veneto e Lombardia) che ha visto la media italiana ritornare ai valori del 2007 e il dato dell’Emilia- Romagna ridursi del 7 per cento rispetto al 2007.

La speranza di vita alla nascita indica il numero medio di anni che una persona può aspettarsi di vivere al momento della sua nascita in base ai tassi di mortalità registrati nell’anno di riferimento. Viene calcolata con il metodo delle tavole di sopravvivenza, distintamente per maschi e femmine, a causa delle forti differenze di COMPARABILITA’.

Per il calcolo della speranza di vita alla nascita, l’Istat rileva, con periodicità annuale, tutti i decessi che si verificano in Italia e recepisce le raccomandazioni internazionali finalizzate all’armonizzazione degli indicatori di mortalità. L’indagine campionaria “Aspetti della vita quotidiana”, che fa parte di un sistema integrato di indagini sociali – le Indagini Multiscopo sulle famiglie – rileva le informazioni fondamentali relative alla vita quotidiana degli individui e delle famiglie. A partire dal 1993, l’indagine viene svolta ogni anno.

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