Assenteismo a Letojanni, arrestati due medici del 118: si assentavano dal lavoro ed effettuavano false sottoscrizioni

Nonostante da anni si lotti contro l’assenteismo, continuano a verificarsi casi in diverse parti d’Italia, con pesanti conseguenze come l’arresto e la perdita del lavoro. Nella giornata di ieri, si è verificato l’ennesimo caso in Sicilia e nello specifico a Letojanni in provincia di Messina, dove due medici del servizio d’emergenza sanitaria del 118 sono stati arrestati in quanto avrebbero abusato dei propri uffici e di sarebbero assentati dal posto di lavoro. La polizia ha eseguito nel corso della giornata di ieri, nei loro confronti, un’ordinanza i custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Messina, Salvatore Mastroeni, su richiesta del sostituto procuratore Anna Maria Arena. L’inchiesta della Procura di Messina ha portato in carcere Antonino Corica, di 53 anni, e Antonino Ferlito, di 51.

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, i due avrebbero simulato la presenza in servizio sottoscrivendone l’apposito registro con una serie di artifici e raggiri; è questo quanto scoperto dagli investigatori attraverso servizi di osservazione, con telecamere nascoste nella sede di lavoro, acquisizioni di copie dei registri di presenza, intercettazioni telefoniche e attività di analisi dei tabulati delle utenze telefoniche, tutti strumenti che hanno permesso di smascherare  i due medici. Secondo quanto appurato dalle indagini, condotte nei mesi scorsi, sembra che i due dottori abbiano simulato la presenza di interi turni di servizio notturno, sottoscrivendo l’apposito registro con una serie di artifici e raggiri e lo facevano con metodi sistematici e consolidati nel tempo. “I due hanno denotato una personalità sfrontata e prepotente, con fare quasi imposto a colleghi e subordinati”, spiegano gli inquirenti.

Intervenuta sulla questione la Magistratura che ha disposto un sequestro preventivo di somme di denaro a carico di ciascuno dei medici, per l’ingiusto profitto accertato ai danni della pubblica amministrazione, e per questo motivo i de assenteisti, arrestati dovranno rispondere dei seguenti reati, ovvero truffa aggravata e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. I sanitari, come abbiamo più volte anticipato, erano soliti mettersi nei turni coprendosi a vicenda ed alternandosi non effettuavano del tutto la notte in cui restava in servizio uno solo, accordandosi sulla firma da apporre sul registro delle presenze. Per i due medici anche il sequestro preventivo di somme di denaro a carico in ragione dell’ingiusto profitto accertato ai danni della pubblica amministrazione.L’accurata attività di indagine condotta dai poliziotti del Commissariato P.S. di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, ha permesso di accertare una continuità di consumazione di illecite condotte a partire dal 2014 e riscontrata fino all’agosto 2016, che ha denotato una personalità alquanto spavalda e prepotente in capo ai due indagati. Sono 40 per un medico e 36 per l’altro, gli episodi di assenza ingiustificata accertati attraverso l’osservazione di immagini riprese dalle telecamere, l’acquisizione di copie dei registri di presenza, intercettazioni e analisi dei tabulati delle utenze telefoniche dei due.

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