Assunta Madre, sequestrato per riciclaggio il ristorante dei vip: arrestato il titolare e altre sei persone

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Nella giornata di ieri  le forze dell’ordine hanno affisso i sigilli al “ristorante assunta madre” di Roma il famoso ristorante di pesce della centralissima via Giulia, frequentato da calciatori, politici, magistrati e vip oltre che da comuni cittadini, qualche criminale e persino boss della camorra.  Il locale è stato messo sotto sequestro nel corso di un’inchiesta per riciclaggio.  Il proprietario,  l’imprenditore Gianni Micalusi detto Johnny, è stato arrestato nell’ambito di un’operazione della squadra mobile di Roma e della Guardia di Finanza nella giornata di ieri;  l’uomo pare fosse pronto per intraprendere un viaggio  perché avrebbe dovuto inaugurare proprio nella giornata di ieri un ristorante ” Assunta madre”  a Montecarlo insieme a Flavio Briatore.

L’uomo è stato arrestato all’alba di ieri assieme ai figli, ad un direttore di banca e ad un commercialista,  accusati dalla Direzione distrettuale antimafia coordinata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino,  di aver  intestato fittiziamente alcuni beni,  ed ancora quotati di riciclaggio e autoriciclaggio di denaro di provenienza illecita.

“L’economia malata che ruota intorno a questi personaggi, ai colletti bianchi, muove interessi creando di fatto delle situazioni che ostacolano l’imprenditoria sana. Roma è centro di interesse mondiale per appartenenti alla criminalità organizzata e non. In questo caso abbiamo un personaggio importante e conosciuto, Gianni Micalusi, detto “Jonny”, spiega Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Procura capitolina.

Le forze dell’ordine hanno anche sequestrato preventivamente numero di beni locali e conti correnti tra cui lo stesso ristorante. Oltre al proprietario  Gianni Micalusi, detto Johnny coinvolto in passato per  reati di tipo economico e fallimentare e reati inerenti alla criminalità organizzata,  come già anticipato, sono state arrestate altre 6 persone  tra cui Adriano Nicolini, direttore della filiale romana della banca del Fucino accusato di aver riciclato complessivamente 888.244 euro provenienti dalle attività illecite di Micalusi, mentre ai domiciliari sono finiti l’imprenditore Vito Francesco genovese, il commercialista Luciano Bozzi e i figli Francesco e Lorenzo Micalusi.

Secondo quanto riferito  dagli inquirenti pare che l’ imprenditore arrestato abbia costituito numerose attività commerciali tra cui appunto i rinomati ristoranti con il marchio  “Assunta madre” intestando tutto ai figli e prestanome. Le indagini  sin da subito si sono concentrate sulla ricostruzione dell’ analisi delle circostanze che hanno caratterizzato la scelta imprenditoriale di Johnny, ovvero Gianni Micalusi con precedenti per reati associativi di natura anche mafiosa, delitti contro il patrimonio, usura ed estorsione aggravata, già coinvolto come abbiamo anticipato in contesti associativi e destinatario di misure di prevenzione a causa dei suoi rapporti marce stati con gli esponenti di spicco della criminalità organizzata.  L’operazione congiunta con la Guardia di Finanza ha permesso di accertare come Johnny grazie alla collaborazione dei propri figli nonché di professionisti che gli hanno garantito l’apporto tecnico necessario per realizzare un’articolata rete societaria, sia riuscita a non apparire come titolare delle attività sottraendo parte delle proprie disponibilità economiche nell’ applicazione di provvedimenti di sequestro

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