Assurda multa di 1032 euro alle mamme che spalmano marmellata ai loro figli: Scatta la colletta

Nell’Italia di parcheggi in doppia fila misuratamente tollerati di permessi oltre le regole su cui troppo spesso si chiude un occhio, succede anche questo: un’ammenda da € 1032 ad una comunità di mamme colpevoli di aver spalmato confettura sulle fette biscottate dei bambini, nel corso di una gara non competitiva. Colti con le mani il fatto, già le battute potrebbero spiegarsi, ma attualmente l’ammenda è da interpretare assurda. Oltre a fatto che sia vera.

A settembre l’associazione genitori di lallio, un piccolo paesino nelle vicinanze di Bergamo, organizza la “funny A.Ge.Run’, intorno al paese. In modo da fornire bevande l’aggregazione chiede un aiuto a responsabile del padiglione di un parco del paese, il parco del gelsi, che possiede già tutte le licenze. Sulla carta solo lui potrebbe assegnare vivibile cibi per chi partecipa alla gara.

«Poi però quella mattina, quando abbiamo visto che la partecipazione era alta, ci siamo rimboccate le maniche e abbiamo iniziato anche noi mamme a spalmare marmellata sulle fette biscottate, soprattutto per i più piccoli, senza verificare che lo facesse solo la persona preposta — racconta Marzia Cugini, presidente dell’A.Ge. —. È stata solo una leggerezza, non avremmo mai immaginato quel che è accaduto dopo».«Poi però quella mattina, quando abbiamo visto che la partecipazione era alta, ci siamo rimboccate le maniche e abbiamo iniziato anche noi mamme a spalmare marmellata sulle fette biscottate, soprattutto per i più piccoli, senza verificare che lo facesse solo la persona preposta — racconta Marzia Cugini, presidente dell’A.Ge. —. È stata solo una leggerezza, non avremmo mai immaginato quel che è accaduto dopo».

La comunità del piccolo paesino bergamasco si indigna: alla festa degli alpini sono state messe in commercio, nemmeno troppo provocatoriamente, fette biscottate con confettura, per agevolare l’Age a pagare la multa. Uguale a fatto la pasticceria e caffetteria ‘ peccati di gola’ fornendo un salvadanaio dove donare le offerte. Azione fatta anche in un altro locale pubblico, che preferisce non essere citato invece un’azienda del paese si è impegnata nella contribuzione di € 25 per ricoprire la multa ad ogni coppia che sponsorizzerà i loro prodotti.

«Io ho segnalato qualcosa e qualcuno è stato multato, sono io ad aver sbagliato? — chiede il consigliere d’opposizione Lodovici —. Io gradirei che la presidente dell’associazione e il Comune rendessero pubblica la contestazione degli uffici, per far capire meglio quanto accaduto». «La manifestazione aveva tutte le autorizzazioni del caso ed è stata anche molto partecipata — replica il sindaco Massimo Mastromattei —. L’unico difetto dei volontari, e lo dico ironicamente ma anche con amarezza, è che si danno un gran da fare. Dopodiché c’è un certo divario tra il buon senso e le norme. Il caso si è cristallizzato nel momento in cui in Comune è arrivata la segnalazione del consigliere di minoranza: gli uffici hanno dovuto accertare e agire, non potevano fare altrimenti». Il sindaco non lo dice chiaramente ma il messaggio è piuttosto semplice: senza esposto si sarebbe potuto chiudere un occhio.
E le mamme? Nel pomeriggio di oggi, sabato 8 aprile, la presidente dell’associazione ha dato l’annuncio soddisfatta, dopo l’amarezza: «Posso dire finalmente che il grande cuore di Lallio ci ha permesso di coprire la cifra della sanzione, ce l’abbiamo fatta. Ci hanno aiutato più associazioni, tra cui gli Alpini, più bar del paese, semplici cittadini che ci hanno portato i soldi in contanti o hanno fatto un bonifico. Com’è accaduto in altri casi, ad esempio quando ci avevano rubato un defibrillatore, anche in questo caso la catena di solidarietà ha funzionato. È bastata una settimana, o poco più».

Una marmellata dal retrogusto un po’ salato, quella spalmata amorevolmente dalle mamme dell’Age, l’Associazione genitori di Lallio, sulle fette biscottate offerte in occasione della camminata non competitiva “A.ge FunnyRun”. Ora infatti si trovano costrette a pagare una multa di 1.032euro. Il motivo? Per la legge a farlo doveva essere solamente la persona incaricata, mentre le mamme, per accontentare più velocemente il gruppo di barn bini in coda per reclamare la merenda, si sono spartite il compito.

L’episodio risale allo scorso settembre, ma la multa è arrivata solamente nei giorni scorsi, lasciando perplessi i volontari che fanno parte dell’associazione.
Tutto è partito da una richiesta presentata dal consigliere comunale Giacomo Lodovici della lista civica “Un paese in comune Lai-Lallio” agli uffici del Comune, nella quale chiedeva di effettuare una verifica sulla regolaritadelle procedure adottate nel corso della manifestazione. È quindi partita un’indagine amministrativa, comunicata anche all’associazione

Igenitori,allarmati e sorpresi, sono andati in municipio per capire cos’era successo, dato che le autorizzazioni erano state ottenute grazie anche alle indicazioni del personale degli uffici.
E qui hanno scoperto che l’irregolarità si nascondeva nella marmellata.
Lo spiega la presidente dell’A.ge Marzia Cugini: «Per rispettare la normativa in materia di somministrazione di cibi e bevande; solo una persona era autorizzata a spalmare la marmellata: il preposto. Avevamo chiesto la cortesia al gestore del chiosco del parco dei Gelsi, luogo della partenza e dell’arrivo della camminata,altrimenti avremmo dovuto pagare 150 euro di Scia, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Lui ha accettato e quella mattina,quando abbiamo visto che bisognava preparare cinquecento fette biscottate, alcune di noi si sono infilate i guanti ed hanno dato una mano. Abbiamo agito come di consuetudine si fa in queste occasioni: ci siamo aiutati tra noi volontari, ma – ci teniamo a dirlo – sempre nel rispetto delle norme igienico -sanitarie ».
Un episodio che lascia molta amarezza e tante domande tra i volontari dell’Age, che si sono fatti prendere dallo sconforto mettendo in dubbio il valore di quanto stanno facendo per la comunità.

Soprattutto la presidente: «Sono io che ho spinto per organizzare la marcia – dichiara -, volevo creare un appuntamento fisso da ripetere ogni anno ed ero molto con tenta, perché siamo riusciti a realizzare una bella manifestazione, alla quale hanno partecipato più di duecento ragazzi. Non ci siamo resi conto che, dando una mano nella preparazione della merenda, commettevamo una leggerezza che ci sarebbe costata tanto cara. Quando, nell’abito della verifica del Comune, abbiamo ricostruito quanto fatto durante tutta la giornata, non me la sono sentita di dichiarare il falso e ho ammesso che, a spalmare la marmellata, non era stato solo il preposto. M i rendo conto che gli uffici comunali hanno fatto

il loro dovere e, se ricevono una segnalazione, non possono evitare di verificare. Cosa dobbiamo dire?Pagheremo la multa e la prossima volta staremo più attenti».
Davanti a quella che ritengono un’assurdità, anche loro hanno vacillato. Spiega Marzia Cugini: «Abbiamo attraversato diversi stati d’animo: incredulità, arrabbiatura, sconforto, stupore, il m io personale senso di colpa e ci è capitato perfino di ridere alla mancanza di senso della cosa. Ora, grazie anche al sostegno di tante persone che ci scrivono, ci fermano per strada per dimostrare la loro solidarietà, chiedono il numero di conto corrente per fare delle donazioni e aiutarci a pagare la somma, abbiamo capito che non possiamo farci fermare dalla paura di sbagliare. Anzi, abbiamo già fissato la data della prossima “A.ge funny run”, sarà il primo ottobre».

Resta però l’amarezza e soprattutto la multa da pagare: «Più ripensiamo all’accaduto più ci chiediamo quale sia lo scopo che ha mosso il signor Lodovici ad agire così, qual è il suo intento? Cosa vuole dimostrare? Non lo capiamo proprio, forse perché siamo abituati a frequentare gli am bienti del volontariato che sono ricchi di motivazione, energia e nei quali non si agisce con lo scopo di complicare o distruggere le iniziative, bensì con l’intento di collaborare con tutti per realizzare progetti e manifestazioni e in caso di difficoltà si uniscono le risorse per trovare una soluzione. Non sarebbe forse più fruttuoso, invece di “castigare” il m inim o errore,operarsi per aiutare e per sostenere chi si prodiga per realizzare attività di crescita e sviluppo del paese?». Dal canto suo, il consigliere Lodovici è fermo sulla sua posizione: «Mi spiace che l’A.Ge abbia preso la multa, ma se le irregolarità ci sono è giusto che vengano rilevate. Io non mi sbilancio con le dichiarazioni. Sono un consigliere comunale eho accesso ad atti che non sono ancora pubblici. Quando lo diventeranno se sarà il caso dirò la mia». Dura lex, sed lex. Ma in questo caso sembra proprio di piombare nella sfera del surreale.

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