Attacco terroristico al Parlamento di Londra, uomo sulla folla con auto e poi accoltella passanti: 4 morti e oltre 40 i feriti

Pomeriggio di paura quello di ieri a Londra dove poco prima delle ore 16:00, ora italiana, sono stati avvertiti colpi di arma da fuoco all’esterno di Westminster, proprio quando era in corso la seduta della Camera dei Comuni che per ovvie ragioni è stata immediatamente sospesa. Secondo quanto ricostruito, un uomo armato di coltello avrebbe tentato di fare irruzione attraverso i cancelli del campound del Parlamento, dopo che a bordo di un fuoristrada aveva investito diverse persone sul vicino al ponte di Westminster. Un nuovo attentato terroristico ha dunque scosso Londra, proprio nel giorno in cui Bruxelles commemorava il primo anniversario degli attentati rivendicati dello Stato islamico, nei quali morirono 32 persone.

Al momento sembrerebbero esserci dubbi sull’identità dell’attentatore di Londra, e se alcune fonti nella serata di ieri hanno ipotizzato che si potesse trattare di Abu Izzadeen, ovvero un cittadino britannico di 42 anni nato da una famiglia giamaicana Hackney, nella zona est di Londra, altre fonti sembrano aver smentito tale notizia. Intervenuto l’avvocato e fratello di Abu Izzadeen che avrebbero dichiarato che l’attentatore non può essere lui perché l’umanità si trova in carcere, dunque potrebbe trattarsi soltanto di una somiglianza incredibile che ha tratto in inganno le fonti che hanno diffuso il nome di Abu Izzadeen. L’attentatore sarebbe comunque un uomo dai tratti asiatici di circa 40 anni, è questa la descrizione fatta da alcuni testimoni che hanno visto in faccia l’uomo che ha investito la folla e poi ferito alcuni agenti all’interno del Parlamento inglese.

Il bilancio di questo attentato terroristico è purtroppo piuttosto pesante perché si parla di 4 morti più l’attentatore che è stato ucciso, ma ci sarebbero anche una quarantina di feriti alcuni dei quali purtroppo in condizioni piuttosto gravi. Al momento l’attentato non è stato rivendicato, ma il vice capo di Scotland Yard, Mark Rowley, nella serata di ieri si è sbilanciato sulla natura dell’attentato, citando esplicitamente la pista islamica senza attribuirlo ad un gruppo in particolare. Intervenuta sull’attentato terroristico la premier britannica Theresa May la quale in quei momenti si trovava proprio a Westminster; la stessa ha condannato con fermezza l’attentato definendolo un attacco terroristico disgustoso e odioso.

“Domani il Parlamento si riunirà come sempre”, ha aggiunto May, “svolgeremo le nostre attività, trascorreremo la nostra giornata come sempre, e tanti visiteranno la nostra città, continueranno a camminare per le strade e la nostra vita proseguirà nella normalità. Non cederemo mai al terrore. Non permetteremo mai alle voci della violenza di sconfiggerci”. Nell’attentato è rimasta ferita una giovane bolognese che vive a Londra ormai da sei anni, notizia confermata da una sua familiare, docente dell’Università di Bologna. Secondo quanto riferito dalla stessa, la giovane sarebbe stata ferita alle gambe e ad un fianco, ed una volta trasportata in ospedale sarebbe stata medicata.

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