Attenzione al pene quando è curvo: aumenta il rischio di una grave malattia

Non è solo un’imperfezione di ordine estetico o un difetto pratico che rende difficoltoso il rapporto sessuale. Il pene curvo, o storto, potrebbe portare a una malattia gravissima. Anzi, più di una. Come si legge su Dagospia che riprende Il diario del web, alcuni scienziati del Baylor College of Medicine di Houston hanno studiato la pratica e trovato un collegamento tra l’incurvamento del pene, con la Induratio Penis Plastica (IPP), detta anche malattia di La Peyronie o fibrosi del pene, e il rischio di sviluppare il cancro dei testicoli, il cancro allo stomaco o il cancro della pelle o melanoma.

I rischi aumentano del 39% per il cancro ai testicoli, del 42% per quello allo stomaco e del 20% per il melanoma. Di conseguenza gli uomini con questo “difetto di fabbrica” devono sottoporsi a controlli periodici per evitare di scoprire troppo tardi di essersi ammalati di cancro.

I ricercatori ritengono che gli uomini con questo disturbo non diano per scontato che il danno si limiti alla difficoltà di avere un’erezione normale, dato che la fibrosi la rende dolorosa, così come avere rapporti completi. Ma questi pazienti dovrebbero sottoporsi a degli screening regolari al fine di evidenziare se è in atto lo sviluppo di un tumore. I risultati dello studio sono stati presentati all’American Society for Reproductive Medicine e mostrano come vi sia una relazione genetica alla predisposizione si tumori urologici, che si può tramandare di padre in figlio.

Per “raddrizzare” il pene ribelle, ci sarebbe anche una cura. La medicina non sa spiegare come si sviluppi la malattia di La Peyronie, tuttavia esistono dei farmaci iniettabili, come per esempio lo Xiaflex, che può “sciogliere” la placca dovuta allo sviluppo di tessuto cicatriziale attorno ai corpi cavernosi del pene.

Quando il pene è curvo: come si valuta e che cosa si fa

In medicina per indicare un incurvamento ventrale, verso il basso, del pene si usa il termine griposi. A volte l’incurvamento può interessare solo il glande (cioè la parte terminale del pene) mentre l’asta è diritta. Altre volte tutta l’asta del pene è ricurva in modo così grave da impedire un normale rapporto sessuale o permetterlo ma con dolore .

Cause
Molti casi di incurvamento ventrale del pene sono associati ad una ipospadia, cioè un’alterazione abbastanza frequente dei genitali esterni maschili, in cui l’uretra (il canale che trasporta Tuona dalla vescica all’esterno) non termina alla punta ma prima, sulla faccia ventrale del pene. La griposi, oltre ad essere congenita, può avere altre cause.
Ad esempio può essere secondaria al morbo di La Peyronie, detto anche Induratio Penis Plastica (cioè un indurimento e una fibrosi dell’albuginea e dei corpi cavernosi del pene), a traumi dei genitali o a restringimenti dell”uretra con sclerosi circostante .

Diagnosi

E’ importante, di fronte a una tale patologia, avere le idee chiare e precise, senza mai drammatizzare perchè questo atteggiamento può scatenare timori e paure tali da condizionare pesantemente la vita futura del paziente a livello relazionale e sessuale.
Prima di tutto occorre valutare il grado di incurvamento ed escludere una eventuale causa secondaria come la già citata malattia di Peyronie o la contemporanea presenza di una ipospadia che, in numerosi casi, devono essere trattate chirurgicamente con tecniche specifiche e particolari.
La visita andrologica o urologica risulta il primo passo per stabilire alcuni aspetti che permettono di fare una precisa diagnosi, ad esempio la presenza di un’uretra non completamente sviluppata.
Se la visita risulta insufficiente a chiarire il problema allora può essere importante valutare il pene quando è in erezione; a questo proposito è molto utile una ecografia dinamica dopo una iniezione nei corpi cavernosi di un vasodilatatore come la Prostaglandina E1. Questo esame permette di valutare l’ecostruttura del pene e di mettere in evidenza eventuali placche tipiche della malattia di Peyronie o Induratio Penis Plastica (IPP).
Un’altra valutazione che in alcuni casi preferiamo perché assolutamente non invasiva ed incruenta è l’autofoto del pene in erezione.

Si consiglia di scattare in diverse proiezioni alcune fotografie con un apparecchio fotografico digitale oppure con macchina fotografica tipo Polaroid, quando il pene è in erezione. In questo modo risulta relativamente semplice valutare il tipo e il grado di incurvamento presente.

Terapia
Se l’incurvamento è grave, l’indicazione è generalmente un intervento chirurgico che ristabilirà la corretta situazione anatomica.
Chi è portatore di questa “malformazione” spesso non è informato della possibilità di una sua correzione; si chiede se è normale o no e ciò non fa che alimentare in modo vorticoso le sue paure e le sue ansie impedendo così di avere quella necessaria tranquillità e sicurezza che permettono di iniziare o continuare una normale relazione affettiva e sessuale. Credere di possedere un pene “malformato” è una delle idee più negative e distruttive che si possa avere. Questo può portare a sentirsi inadeguati fino ad evitare qualsiasi tipo di relazione. A volte il grado di incurvamento è modesto, ad ampio raggio e tale da non impedire la possibilità di un normale rapporto sessuale. In questi casi non è mai consigliata una correzione chirurgica se non per motivi esclusivamente estetici o psicologici.

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