Auto, addio alla carta di circolazione in arrivo documento unico: previsto risparmio di 39 euro

Al posto degli attuali carta di circolazione e certificato di proprietà, è in arrivo il documento unico per i veicoli.La notizia sembra essere stata resa pubblica nel weekend da ambienti governativi e poi confermata dal fatto che secondo la riforma della pubblica amministrazione l’unificazione dovrebbe avvenire entro il 28 febbraio prossimo e questa data non è stata ancora modificata dal decreto millepropoghe. E’ stato il vice ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Riccardo Nencini ad aver annunciato la nascita del documento unico di circolazione e proprietà, nato per far risparmiare qualche soldo ai tartassati automobilisti e resta ancora da stabilire la tempistica. Sostanzialmente il vecchio certificato di proprietà dovrebbe scomparire sia nella sua forma cartacea che digitale e verrebbe incluso definitivamente nella carta di circolazione che diviene l’unico documento che assumerà una valenza internazionale regolato da direttiva europea. In questo modo, l’automobilista andrebbe a risparmiare anche decine di euro, visto che questa operazione prevede l’eliminazione dei due bolli del costo di 32 euro, oltre che la riduzione della tariffa PRA ovvero del Pubblico Registro automobilistico per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo all’Aci che da 27 euro torna a 20 euro, per un risparmio totale di 39 euro.

“Avevo preso questo impegno due anni fa. E l’ho mantenuto. Un solo documento per l’auto al posto dei due attuali (ACI e Motorizzazione), responsabile ne sarà il Ministero” ha confermato infatti, Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sottolineando che “per i cittadini ci sarà un risparmio di 39 euro”. Le immatricolazioni o passaggio di proprietà, invece, avrebbero un costo di 61 euro, contro gli attuali 100. Sul tema si era pronunciato il 7 febbraio anche l’Antitrust, che aveva chiesto l’istituzione di “un’unica agenzia sottoposta alla vigilanza del Ministero dei Trasporti in cui far confluire le funzioni ad oggi svolte dal Mit e da Aci”, precisando che la nascita della nuova agenzia avrebbe avuto come conseguenza “l’introduzione di un’unica modalità di archiviazione finalizzata al rilascio di un documento contenente i dati di proprietà e di circolazione” degli autoveicoli. Non va dimenticato anche un altro aspetto, ovvero il fatto che al momento i compensi della Motorizzazione finiscono nelle casse dello Stato, con Ministero dell’Economia che ne destina alla Motorizzazione stessa solo una parte, con entità e tempistiche discrezionali; i compensi del Pra, invece restano all’Aci, che può così coprire i costi di funzionamento del Pra.

Il decreto messo a punto dal Mit dovrà passare al vaglio degli altri dicasteri competenti, per poi essere portato in Consiglio dei ministri prima della scadenza della riforma che è fissata per fine febbraio.Per chi non lo sapesse, la carta di circolazione (o libretto di circolazione) “è il documento necessario alla circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare nel veicolo per poter circolare. È rilasciata dall’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo”.Il certificato di proprietà è invece il documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo ed è rilasciato dalle unità territoriali dell’Aci, Pubblico registro automobilistico. Questo documento non è necessario per la circolazione del veicolo ma deve comunque essere custodito con cura dal proprietario del veicolo.

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