Avellino, scambio in culla: le mamme si accorgono solo due giorni dopo

Scambio di neonati avvenuti in una clinica di Avellino e pare che i genitori se ne siano accorti soltanto dopo due giorni. Le mamme avrebbero allattato per due giorni le bambine, poi una delle due avrebbe scoperto che il numero del braccialetto non corrispondeva e in questo caso ha deciso di interpellare la polizia che nel giro di poco tempo pare sia riuscita a risolvere il caso. Una mamma che aveva partorito pochi giorni prima pare abbia presentato una denuncia agli agenti della Questura di Avellino sostenendo di essere stata vittima di uno scambio di neonati, un errore che si sarebbe verificato in una clinica dell’avellinese. Come abbiamo già detto, la denuncia della donna ha fatto sì che scattassero delle indagini eseguite dagli agenti della sezione volanti e coordinate dal vicequestore Elio Iannuzzi.

Sulla vicenda pare ci sia il massimo riserbo anche se sono emersi alcuni particolari. Due donne entrambe residenti nelle vicino al comune di Atripalda, lo scorso lunedì avrebbero portato a termine la loro gravidanza portando alla luce due bambine, ma due giorni dopo ancora in clinica una delle madre, aveva notato che il numero posto sul braccialetto che solitamente viene fatto indossato ai neonati, non corrispondeva con il suo stesso numero ovvero quello che viene dato alle partorienti. In quel momento sarebbe scattato l’allarme, la donna avrebbe chiesto spiegazioni alla clinica interpellando i medici e le ostetriche della clinica, fino a richiedere anche l’intervento della polizia che è stata chiamata dalle stesse madri.

Gli agenti una volta confrontate e le foto scattate alle due bambine, subito dopo la nascita pare abbia accertato l’effettivo scambio avvenuto subito dopo la loro nascita e disposto la restituzione della bambina alla madre naturale. La clinica ha effettivamente verificato lo scambio di neonati  e restituito così le bambine alla legittima madre. Le stesse però hanno deciso di presentare una denuncia nei confronti della clinica. Sarà adesso la magistratura a fare chiarezza sull’episodio, ascoltando le parti in causa ed a chiarire dove e perché è avvenuto questo scambio e ovviamente di chi sono le responsabilità. Le indagini al momento sono condotte dalle vice questore Elio Iannuzzi e come abbiamo già riferito, sul caso sembra vincere al massimo riserbo anche se secondo alcune indiscrezioni i primi ad essere stati convocati in questura sono stati il primario e le ostetriche.

Non si tratta di certo dell’unico caso di scambio di neonati in culla e proprio recentemente venuta alla luce la storia di due mamme di Johannesburg in Sudafrica, le quali pare non si siano accorte dello scambio crescendo i rispettivi figli per 24 anni. La vicenda è venuta poi alla luce quando una delle mamma ha chiesto gli alimenti al padre e questo sosteneva che non fosse il padre del bambino. Dopo aver effettuato gli esami del DNA, sia il padre che la madre in effetti non risultavano essere genitori biologici. Per questo motivo è necessario effettuare delle indagini e si è scoperto che 4 anni prima le infermiere dell’ospedale avevano fatto uno sbaglio terribile avere avevano scambiato i neonati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.