Avezzano, donna muore dopo 29 anni di coma

È morta ieri dopo 29 anni di coma Angela Calise Moroni, la donna di Avezzano in coma dal 1988. Diversamente dai casi ormai noti di Piergiorgio Welby e Eluana Englaro, fino ad arrivare all’ eutanasia scelta recentemente da dj Fabo, nessuno dei familiari della donna, madre di 5 figlie, ha mai pensato di praticare l’interruzione di assistenza, mettendo fine alla sua vita in stato vegetativo. Un coma profondo che si è interrotto con la sua morte il 30 marzo a 64 anni. Poi la corsa in ospedale, dove i medici danno il tragico annuncio: la donna è in stato vegetativo, per lei non c’è più nulla da fare, a parte staccare la spina e donare gli organi. Da bambine, le figlie sono tutte diventate adulte e hanno famiglia.

Forte la fede del marito, così la convinzione che “Una vita umana resta tale fino a quando il Signore non la toglie“, a permettere alla famiglia di continuare a vegliare la vita della donna con amore e dedizione. Naturalmente non si sono mai sottratte al compito di assistere la loro cara mamma. Angela crollò improvvisamente a terra una sera, aveva l’influenza. Il marito, allora studente di medicina all’università di Chieti, riuscì a farle ripartire il cuore tramite messaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. Nonostante la lunga degenza, Angela non ha ripreso mai conoscenza. Ma per il marito Angela non avrebbe “mai smesso di vivere, per l’eternità”.

Va infatti rispettata anche la morale cattolica, che guarda al rifiuto all’eutanasia come una salvaguardia di quei valori su cui l’esistenza dell’uomo può costruire il suo destino.

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