Aviaria, nuovo focolaio nel milanese: torna la paura

Continua l’emergenza aviaria in Valtellina Dove è stato trovato un focolaio in un allevamento di Piateda in provincia di Sondrio. La scoperta che ha destato parecchie preoccupazioni è stata effettuata dall’ Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna sezione di Sondrio e risale a circa 13 giorni fa, ma sarebbe stata resa nota soltanto nella giornata di giovedì. Proprio qualche giorno fa è tornato l’allarme  in seguito alle indiscrezione di un focolaio trovato e scoperto in Italia e più precisamente in un allevamento a Piateda nel Valtellinese nella carcassa di una gallina morta.

  L’ Istituto Zooprofilattico sperimentale pare abbia effettuato delle indagini proprio sulla carcassa della gallina morta confermando che si tratta del virus di tipo A sottotipo h5n1. Sono state immediatamente predisposte tutte le misure di sicurezza per poter prevenire la diffusione del virus.

Ovviamente l’allevamento in questione è stato oggetto di disinfestazione immediata e tutti gli animali infetti sono stati abbattuti ed è stata anche istituita una zona di protezione che coinvolge gli allevamenti di polli presenti nei centri limitrofi ovvero Castello Piuro Poggiridenti Faedo ponte e Treviso. Le persone che vivono in queste zone si chiedono se effettivamente la situazione sia sotto controllo.  Gli esperti dell’Ats  della montagna e pare che al momento escludono pericoli per l’uomo ma ovviamente bisognerà seguire tutti gli aggiornamenti del caso in modo da poter monitorare la situazione ed evitare allarmismi inutili.

Emergenza aviaria a Cernusco e proprio nella giornata di ieri il comune ha diffuso una nota nella quale si legge: “Nella giornata di ieri l’Ats (Agenzia di tutela della salute) della Città Metropolitana di Milano ha messo a conoscenza della presenza di un focolaio di influenza aviaria HPAI limitato a un allevamento rurale di pollame presente sul territorio di Cernusco sul Naviglio”. Anche Villa Greppi ha fatto una ricostruzione dei fatti dicendo: “L’intervento tempestivo del dipartimento veterinario ha effettivamente riscontrato la presenza del virus e, come previsto da protocollo predisposto dal Ministero della Salute in casi come questo, ha subito proceduto all’abbattimento degli animali con smaltimento degli stessi come previsto dalla normativa. Subito dopo sono state messe in atto tutte le azioni igienico-sanitarie previste in casi come questo quali la disinfezione dei luoghi in cui erano ospitati gli animali e lo smaltimento di mangimi e lettiere”.

Intervenuto anche il sindaco Ermanno Zacchetti il quale ha dichiarato di essere in costante contatto con la TS per eventuali sviluppi che al momento non sembrano esserci visto che il dipartimento veterinario ha confermato ieri mattina l’estinzione del focolaio.  È ovvio però che una emergenza come quella che sta tornando a livello nazionale non può fare altro che destare preoccupazioni ma l’importante comunque è non creare allarmismi senza fondamento.

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