Bagheria, boss Pino Scaduto commissiona l’omicidio della figlia “E’ amante di un carabiniere”

Scarcerato lo scorso mese di aprile il boss Pino Scaduto avrebbe tentato di riprendere il posto che un tempo occupava ovvero quello di capo mafia di Bagheria. La cosa più incredibile venuta alla luce nel corso di queste settimane è che ne Pino Scaduto avesse in mente di uccidere la propria figlia perché sarebbe stata considerata colpevole di aver avviato una relazione con un carabiniere. Questa relazione sarebbe stata vissuta dal padre come un affronto che doveva e voleva assolutamente pulire con il sangue.

Anche per questa ragione, Scaduto è stato nuovamente arrestato ed è finito in cella insieme ad altre 15 persone. In totale Dunque sono stati 16 le persone arrestate dai militari guidati dal comandante provinciale Antonio di Stasio su richiesta del procuratore Francesco Lo voi e della giunta Salvatore De Luca.  L’ordinanza sarebbe stata firmata dal gip Nicola Aiello e per tutti e 16 l’accusa è di associazione mafiosa ed estorsione.

Gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri del comando provinciale con l’ausilio di un elicottero del 9°  nucleo di Palermo e unità cinofile e come abbiamo già riferito Dietro le sbarre sono finiti 16 presunti mafiosi quasi tutti ritenuti elementi di spicco della nuova “cosa nostra” a Bagheria e Altavilla Milicia.  Per alcuni di questi pare che il mandato di cattura sia stato notificato direttamente in cella ed esattamente nei penitenziaria Palermo, Tolmezzo e Prato.  Tra gli arrestati ci sarebbe anche Giacinto di Salvo il 73enne arrestato 4 anni fa nel contesto dell’operazione Argo che già aveva decimato la mafia bagherese.

Secondo quanto emerso Dalle indagini in questione e coordinata dal Procuratore Distrettuale Salvatore Lo Voi e seguita dalla direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, pare che gli arrestati avessero dato vita ad una fusione tra esponenti storici e nuove leve di Cosa nostra ma anche ad una sorta di specializzazione territoriale di quelli cosiddetti Picciotti. Nello specifico questi mafiosi Si sarebbero occupati di imprese edili e di quelle operante nel segmento delle acque minerali costringendo i titolari ad effettuare numerose assunzioni di lavoratori organici a cosa nostra. Tra gli arrestati ancora figurano due ex Capobastone di Altavilla Milicia ovvero Franco Lombardo e Michele Modica. Come abbiamo già detto, a destare parecchio scalpore è stata la decisione di Pino Scaduto di aver ordinato l’omicidio della figlia perché come già detto pare avesse una relazione con un carabiniere.

Il boss sospettava di essere stato arrestato dai carabinieri proprio per colpa della figlia nel momento in cui stava gestendo un affare molto importante per le sorti di Cosa nostra Ovvero la ricostituzione della commissione Provinciale la cosiddetta Cupola. Ecco i nomi degli arrestati: Pietro Liga, Antonino Virruso, Francesco Speciale, Giacinto Di Salvo, Salvatore Zizzo, Vito Guagliardo, Damiano D’Ugo, Vincenzo Urso, Andrea Lombardo, Michele Modica, Giovan Battista Rizzo, Giovanni Trapani, Francesco Lombardo, Andrea Carbone e Nicola Marsala.

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