Ballando con le Stelle, Fausto Leali: “A 72 anni ho l’eta per ballare, ma non per un altro figlio”

 

So’ Faustino il ballerino, mi chiamano così qui all’Auditorium e anche in giro per Roma. ..». “Faustino il ballerino”, già Leali all’anagrafe, il “negro bianco” per tutti quelli che ne hanno di musica nelle orecchie, è un vero bijou d’uomo. E se tutti, ma proprio tutti, inclusi due orsi vagamente misantropi come Mina e Francesco De Gregori, lo amano, il motivo ci sarà e c’è. Un fanciullone di 72 anni gioioso e solare, mai nulla di tossico o velenoso nelle vene, anche quando gli scoppiano dal collo, uno che ama la vita, cordialmente ricambiato.

Uno che ha cantato con Ray Charles, ma non ha mai dimenticato da dove viene, di quando a undici anni faceva il garzone dal salumiere del paese e non è mai andato oltre la licenza elementare, perché la strada era il mondo, l’università, il magnete. Lo intercettiamo che sta per sottoporsi alla quotidiana razione di sudore e crampi con Ornella Boccafoschi, la sua ninfa danzante. Milly Cariucci vuole il sangue di tutti e lui, Leali, è qui diligente a dare il suo.
Cosa spinge un celebre signore di 72 anni per nulla suonati a rischiare l’osso del collo in diretta tv? «L’osso del collo intanto non lo rischio perché mi fermo prima. E poi io col ballo c’entro eccome. Ho cominciato a suonare a quattordici anni nelle balere e facevo ballare gli altri. Giovani e anziani».

Hai consultato il medico prima?
«È stato il mio cardiologo a spingermi. Mi rimprovera sempre di fare poco sport».
Ti sei consultato con Rita Pavone, mattatrice della scorsa edizione? Lei, come te, reduce da un delicato intervento al cuore.
«Io, in realtà, ho subito un’angioplasti- ca nel 2000 e poi niente più. Ci siamo visti a cena con Rita due settimane fa e mi ha dato un sacco di consigli utili. A differenza di me, lei ha sempre ballato, già da ragazzina».
E la tua famiglia molto allargata che dice? La giovane moglie Germana, le ex, i quattro figli naturali, più il quinto acquisito.
«I figli stanno tutti con me: “Grande papi! Che bello! Sei anche dimagrito!”. Mia moglie pure mi sostiene».
Resta da capire perché l’hai fatto. I moventi sono due di solito, la pecunia o il senso della sfida.
«Io non sono qui per ricordare al mondo che esisto. Non sono un disperato. Voglio ricordare che sono uscito lo scorso novembre con un album molto importante in cui canto con gente come Mina, De Gregori, Baglioni, Massimo Ranieri, Renzo Arbore…». Dunque?
«La voglia di giocare e di prendermi per il sedere. E, certo, il denaro non mi dispiace. Quando non canto sono una persona molto timida, ai limiti del patologico. Quando ballo non ho la protezione della voce. Sono qui nudo, a rischiare il ridicolo».
Tua moglie Germana come se la cava con il ballo?
«Le piace. Mi dice sempre: “Adesso finalmente mi porterai la sera a ballare”».
E tu?
«Non ci penso proprio. Non credo che questa passione continuerà, anche se mi accadono cose strane. L’altro giorno, in albergo, Germana se ne stava in camera al computer, e io nel corridoio che contavo i passi su e giù». Brutta storia…
«Il fisico risponde bene, è il cervello che fa fatica a memorizzare. Sto sveglio la notte a ripassare i passi, uno per uno, anche quello più stupido». Ce ne sono di sadici in giuria… «La Giuliana De Sio l’hanno fatta piangere. Poverina. Si è sentita umiliata. Con Alba Panetti non ce la faranno mai, lei se ne frega di tutto».

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