Morto bimbo caduto in piscina: organi donati e nonna denunciata

Una nota dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona annuncia che si è svolto con successo l’intervento di prelievo multiorgano sul corpicino del bimbo fermano di 22 mesi morto dopo essere caduto in piscina.

E’ morto il bimbo di due anni caduto nella piscina della casa della nonna nel Maceratese. I genitori, straziati dal dolore, hanno autorizzato l’espianto degli organi.

“La tragedia si è consumata in pochi secondi”. Lei stessa aveva cercato di rianimare il bambino seguendo le dritte telefoniche del 118. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi ed era stato immediatamente ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione del nosocomio dorico. Poi, dopo sei giorni di agonia, il tragico epilogo.

Ora la nonna di Filippo è indagata per omicidio colposo conseguente ad abbandono di minore e per inosservanza dei provvedimenti d’autorità: la donna, infatti, era entrata nella sua abitazione nonostante fosse stata dichiarata inagibile.

Cos’è la donazione degli organi?
Con la donazione degli organi vengono messi a disposizione per il trapianto alcuni organi umani. Possono trattarsi di cellule, sangue, organi o addirittura parti del corpo come, ad esempio, un dito o una mano.Dal punto di vista legale e giuridico, i requisiti necessari per il trapianto (ad eccezione della donazione da viventi) sono la dichiarazione di morte cerebrale del donatore e la dichiarazione di volontà alla donazione degli organi.

Le domande più frequenti sulla donazione degli organi:
1. Che cosa è il trapianto?
Il trapianto è un’efficace terapia per alcune gravi malattie che colpiscono organi o tessuti del corpo umano che non sono curabili in altro modo. Serve a recuperare un danno funzionale irreversibile e consente di salvare la vita di un paziente o migliorarne la qualità.
2. Chi può diventare donatore di organi?
Persone di qualunque età che muoiono in ospedale a causa di una lesione irreversibile al cervello, o di un prolungato e accertato arresto cardiaco, che abbia prodotto la totale distruzione delle cellule cerebrali.
3. Quando avviene il prelievo degli organi?
Quando sia stata accertata e documentata la morte cerebrale definitiva e irreversibile. Deve essere accertata la cessazione di ogni attività del cervello per un periodo di osservazione di almeno 6 ore.
4. È ammesso il trapianto fra persone viventi?
In Italia è consentito il trapianto di rene, di una parte di fegato e di alcuni tessuti da donatore vivente.
5. Sono necessari accertamenti medici per diventare donatore di organi?
Non è necessario alcun accertamento medico, gli accertamenti per un’eventuale donazione sono eseguiti solo dopo la morte.

6. Il ricevente conoscerà l’identità del donatore?
Il nome del donatore non viene rivelato né al ricevente, né ai suoi parenti, allo scopo di evitare reciproche “dipendenze” che possono comportare gravi ripercussioni psicologiche. Su loro richiesta, i parenti del donatore vengono informati sulla zona in cui vive il ricevente e se il trapianto ha avuto successo.
7. Le confessioni religiose sono favorevoli alla donazione degli organi?
La maggioranza delle religioni occidentali sostiene senza alcun dubbio la donazione e il trapianto degli organi, definendolo come un atto supremo di generosità, carità e amore.
8. È possibile revocare la decisione di donare gli organi?
E’ facoltà del donatore di recedere in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta.
9. È possibile decidere in vita a chi verranno donati i propri organi?
No, gli organi vengono assegnati ai pazienti in lista di attesa in base alle condizioni di urgenza ed alla compatibilità clinica ed immunologica del donatore.
10. A chi rivolgersi per ulteriori informazioni relative al trapianto di organi?
Per ottenere informazioni più dettagliate, Vi potete rivolgere al Vostro medico di fiducia o all’AlDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e cellule).

Dove può essere effettuata la dichiarazione di volontà alla donazione degli organi?
1. Distretto socio-sanitario dell’Azienda Sanitaria
L’Azienda sanitaria offre la possibilità di compilare la dichiarazione di volontà alla donazione degli organi presso i distretti socio-sanitari. Il modulo verrà inserito da una persona appositamente incaricata all’interno del registro nazionale del Ministero della salute, il donatore riceve una conferma della registrazione.
2. Medico di base
La dichiarazione di volontà alla donazione degli organi può essere compilata presso il proprio medico di base, il quale ha accesso al programma del Ministero della salute per la relativa registrazione.
3. AIDO
La dichiarazione di volontà alla donazione degli organi può essere compilata, sottoscritta e consegnata all’Associazione italiana donazione di organi – AIDO, la quale provvede alla registrazione nazionale presso il Ministero della salute.
4. Comune di residenza – NUOVO
A partire dall’estate 2015, la dichiarazione di volontà alla donazione degli organi può essere compilata e sottoscritta presso il proprio Comune di residenza all’atto di richiedere o rinnovare il proprio documento d’identità. Dopo l’inserimento dei dati nel registro del Ministero della salute, il donatore riceve conferma dell’avvenuta registrazione.

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