Belen si accende una sigaretta in aereo e fa scattare l’allarme: atterraggio d’emergenza

Tappa forzata in Calabria per Belen Rodriguez. La showgirl, in viaggio su un aereo privato da Ibiza verso la Grecia insieme al suo compagno, il motociclista Andrea Iannone, si sarebbe accesa una sigaretta in volo facendo scattare l’allarme. Il comandante del velivolo ha così deciso di effettuare un atterraggio d’emergenza nello scalo più vicino, l’aeroporto di Lamezia Terme.


Qui, lo stesso comandante avrebbe denunciato Belen per avere accesso una sigaretta in volo, nonostante la showgirl abbia sostenuto che si trattava di una sigaretta elettronica. La vicenda – riportata dal Quotidiano della Calabria e che ha trovato conferme in ambienti aeroportuali – si è verificata alcuni giorni fa. La coppia ha poi dovuto attendere alcune ore nello scalo, in attesa dell’arrivo di un altro aereo privato che consentisse loro di proseguire il viaggio, dal momento che il comandante del primo aereo si sarebbe rifiutato di rimettersi ai comandi.

Fumare in aereo oggi è vietato. In Italia già dal 1989 sui voli interni viene imposto tale divieto che oggi vale per tutti i voli di tutte le compagnie aeree. Oltre al fatto che fumare a bordo di un aereo riduce l’aria già pressurizzata presente in cabina e diminuisce la quantità di ossigeno disponibile per i passeggeri, fumare è pericolosissimo. Pensare che fino a qualche anno fa si potessero accendere fiamme all’interno di un aereo è proprio insensato. Il pericolo che può provocare una sigaretta a bordo è enorme.

La caduta accidentale di sigari, sigarette o pipe dentro la cabina dell’aereo può causare un incendio a bordo e conseguentemente provocare un incidente, anche mortale. Eppure, nonostante il divieto di fumare in aereo, ogni tanto accade che qualche passeggero abbia la pessima idea di nascondersi in bagno a fumare o che tenti di aprire un portellone in volo, come è successo su un volo della Lufthansa diretto a Vancouver in Canada. Mettere il divieto di fumare sugli aerei è stata una delle decisioni migliori prese dall’aviazione.

Fortunatamente la legge persegue persone incoscienti come queste. Di fronte alla volontaria indifferenza nei confronti di tale importante divieto è possibile essere arrestati una volta arrivati all’aeroporto di destinazione dalla polizia, come è già capitato a Bari su una rotta Ryanair. Molte compagnie offrono sigarette naturali aromatizzate alla menta, assolutamente prive di combustione, ma abbastanza costose, per chi proprio non riesce a resistere alla voglia di assaporare il gusto di una pseudo sigaretta. Il divieto di fumare in aereo è stato abolito su alcuni aerei della flotta Emirates per i passeggeri in prima classe.

In apposite aeree sarà anche possibile fumare lo Shisha, meglio conosciuto come Narghilè.
La spia luminosa che segnala il divieto di fumare si trova in alto sopra la testa del passeggero, mentre negli anni ’80 esistevano reparti fumatori e non fumatori a bordo degli aerei, anche se poi il fumo aleggiava ovunque infastidendo comunque chi non fumava tra gli altri passeggeri. Anche le hostess e i piloti potevano fumare in aereo, cosa oggi considerata decisamente folle. Fortunatamente per tutti le cose sono cambiate. Nonostante ci sia il divieto su alcuni aerei sono presenti dei posacenere .

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