Belen e Stefano de Martino separati ufficialmente, l’addio definitivo in Tribunale

Belen e Stefano vanno avanti: la coppia in tribunale per la separazione – Dopo 3 anni di matrimonio finisce la storia d’amore tra Stefano De Martino e Belen Rodriguez. Siamo certe che lì fuori il mondo pulluli di infermierine disposte a soccorere il povero De Martino in difficoltà! Solo in seguito ha spiegato che si trattava di un semplice allenamento.

Per la delusione dei tanti fan invece, martedì 24 gennaio, il ballerino napoletano e la showgirl argentina avevano appuntamento per l’udienza di separazione in tribunale, a Milano.

Alle tre di pomeriggio in udienza è arrivata Belen Rodriguez con il suo avvocato, Giuseppe Russo. In questa occasione sono stati firmati tutti gli accordi, anche economici per il versamento dei contributi per il mantenimento di Santiago, e per la gestione del tempo da passare con il piccolo (è stato deciso di fare weekend alterni a casa di De Martino). La chiazza di mascara di Belen a C’è posta per te era dovuta alle lacrime di qualche istante prima del ballo e non è passata inosservata sui social: “Andrà prima via il tatuaggio sull’avambraccio di Belen che il suo trucco dal volto di Alfonso #cepostaperte” ha ipotizzato uno spettatore, “Belen ha talmente tanto trucco in faccia che gli ha sporcato la fronte pover’uomo #cepostaperte” ha aggiunto un’altra utente.

 Non c’erano i paparazzi a inseguirli, sembravano quasi una coppia normale. L’accordo è stato raggiunto, ma Belen Rodriguez e il quasi ex marito Stefano De Martino, martedì, nell’aula del Tribunale di Milano, non si sono neppure scambiati uno sguardo. Adesso toccherà ai giudici della IX sezione omologare l’intesa, firmata dopo un anno burrascoso tra i due ex. Niente alimenti: Belen Rodriguez riceverà dall’ex marito solo mille euro al mese per le spese del piccolo Santiago.

Arriva in total black con qualche minuto di ritardo Belen Rodri- guez, capelli raccolti in una coda. Alle 15 i corridoi del Tribunale civile sono semi deserti. Al fianco della showgirl c’è la sua assistente personale. Rimane fuori ad attenderla. Nella piccola aula entrano solo lei e il suo avvocato, Nicola Colavita. Stefano De Martino e il suo legale, Laura Matteucci, sono già dentro ad attendere. Non una parola tra i due, neppure uno sguardo: l’udienza comincia subito, dura poco. L’accordo è stato firmato dalla coppia da alcune settimane, i giudici dovranno valutarlo.

Il bambino resterà con la mamma, a Milano. L’accordo firmato da Belen Rodriguez e dall’ex marito Stefano De Martino è simile a quelli raggiunti da quasi tutte le coppie che si separano e hanno figli minori. Il papà dovrà versare mille euro al mese per il mantenimento del piccolo, nato nel 2013. Non sono previsti alimenti per l’ex moglie. Il Tribunale deciderà anche sugli incontri: due fine settimana al mese, durante i quali sarà De Martino, residente a Roma, ad andare a Milano, per trascorrere due giorni con il bambino. Poi i canonici quindici giorni delle vacanze estive, ad agosto, e le feste alternate. Almeno così hanno concordato Belen e Stefano nel documento sottoscritto e presentato ai giudici.

A raccontare nei dettagli ogni passaggio della crisi della coppia sono stati, per oltre un anno, i giornali di gossip. Dalla mancata vacanza alle Maldive del dicembre 2015 – alla quale De Martino avrebbe preferito gli impegni di lavoro, perché chiamato da Maria De Filippi per tornare da protagonista nella trasmissione Amici -, alle iniziative imprenditoriali del marito, finanziati da Belen e poi falliti. Una storia e una crisi come tante, maturate però sotto i riflettori e gli occhi dei paparazzi.

La notizia, sussurrata da settimane, alla fine aveva ricevuto l’ufficialità di un lancio Ansa, voluto proprio dalla showgirl, in cui il legale di Belen annunciava la separazione puntualizzando: «Naturalmente resteranno immutati la stima e l’affetto reciproci e la comune volontà di mantenere un rapporto sereno, anche nell’interesse del figlio». Quello tra Belen e De Martino era stato uno dei matrimoni più spiati, inseguiti, fotografati e forse pagati dell’anno. Era il 20 settembre a Comignago, celebrato dal padre francescano di Torre Annunziata, Luigi Rossi (amico di famiglia di lui), e dal parroco del paese, don Benigno Sulis.

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