Benevento shock, ha un tumore ma il medico prescrive una visita psichiatrica

Ha un tumore al seno con metastasi ossea ma in ospedale le prescrivono una visita psichiatrica, parlando di “un esaurimento”. 60enne di Benevento ha sporto denuncia con i familiari alla Procura della Repubblica. L’ospedale sannita Rummo ha aperto un’indagine interna.

Grave episodio di malasanità avvenuto nell’ospedale Rummo di Benevento dove una paziente ha denunciato i medici. La paziente beneventana con una lettera firmata inviata ai giornali ha denunciato così l’ episodio di malasanità avvenuto nell’ ospedale di Benevento. La denuncia è stata rilanciata poco dopo da Giuseppe De Lorenzo, già dirigente dell’Spdc dell’Asl sito presso il detto Rummo, nonché attuale amministratore comunale di Benevento e autore di varie denunce sulla gestione del servizio sanitario pubblico nel Sannio. Protagonista di questo caso di malasanità è una sessantenne, la quale esordisce di avere presentato una denuncia in data 20 settembre presso la Questura di Benevento perché vittima di un gravissimo episodio di malasanità e al fine che venga fatta giustizia e che per il futuro altri non si trovino a vivere la stessa drammatica esperienza.

La donna ha anche allegato alla denuncia tutte le prove a conferma proprio di quanto asserito e spera che la magistratura possa dare il via ad una indagine che faccia emergere le singole responsabilità di una vicenda che è stata definita davvero allucinante. La paziente il mese di luglio del 2016 pare si sia sottoposta ad un’ ecografia e la diagnosi è stata di una patologia benigna, nonostante tutto i medici le consigliarono di tornare per effettuare un controllo ecografico a distanza di 6 mesi e questa storia sì sarebbe ripetuta per altre due volte, ma la donna continuava a stare male e lamentare dolori alla colonna vertebrale e per questo motivo ha deciso di rivolgersi ad un ortopedico che le prescrisse un ciclo di infiltrazioni locali, senza però chiedere altre indagini diagnostiche.

Le infiltrazioni furono effettuate a cicli dallo stesso specialista senza che comunque la paziente ne trasse alcun beneficio e nel frattempo passarono altri tre mesi e il dolore continuava e diventava sempre più insopportabile, fino a quando un giorno la paziente si recò al pronto soccorso dell’ospedale Rummo di Benevento dove rimase per un’intera notte. In quell’occasione la donna viene visitata da alcuni ortopedici dell’ospedale che prima le hanno prescritto un antibiotico e poi le consigliarono di rivolgersi al Servizio Psichiatrico, visto che secondo loro la paziente stava esagerando ed era un po’ esaurita.

Così il figlio seguendo il consiglio dei medici decise di portare la madre dallo psichiatra Giuseppe De Lorenzo, il quale chiese  se la donna fosse stata mai sottoposta ad una risonanza magnetica. Alla domanda i familiari risposero che in realtà non era mai stata effettuata una risonanza magnetica, così la sessantenne ha effettuato questo esame radiologico da cui emerse la reale portata della malattia ovvero si trattava di un tumore alla mammella con metastasi ossea. 

La donna cominciò così immediatamente alcuni cicli di chemioterapia, mentre la famiglia non perse tempo nel presentare una denuncia alla Procura della Repubblica.Intanto la direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera ha comunicato di aver avviato un’indagine interna al fine di verificare cosa sia realmente accaduto e le eventuali responsabilità dei medici.

One comment

  1. Mi sembra che la rilevanza risarcitoria sia legata al ritardo diagnostico connesso al mancato approfondimento al tempo delle ecografie. L’errore diagnostico al pronto soccorso, per quanto esecrabile, non ha comportato un danno in quanto il tempo tra l’episodio è la diagnosi è stato breve. Senza danno la denuncia è priva di Valenza sia penale che civile; ha comunque rilevanza in quanto potrà consentire di rivedere le procedure interne all’ospedale.

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