Bergamo, operatrice in struttura per migranti violentata da un richiedente asilo di 20 anni

Una ragazza di 26 anni, ovvero un’ operatrice in una struttura di accoglienza Fontanella in provincia di Bergamo è stata violentata nella giornata di ieri da un richiedente asilo della Sierra Leone di soli 20 anni. La violenza è avvenuta nella mattinata di ieri. mercoledì 20 settembre in una cascina ristrutturata e gestita da una cooperativa nel paese della Bassa Bergamasca al confine con il cremonese; fortunatamente dopo la violenza il ventenne richiedente asilo è stato fermato dai carabinieri mentre tentava di fuggire nei campi. Lo stesso è accusato di aver violentato l’operatrice chiudendola in bagno nella struttura e secondo i primi accertamenti effettuata dai carabinieri, pare che il giovane ventenne abbia anche picchiato ripetutamente la donna.

Nel corso dell’ aggressione, l’operatrice avrebbe urlato così tanto che anche altri ospiti della struttura immigrati hanno sfondato la porta del bagno riuscendo a liberarla. Immediatamente il ventunenne è scappato e gli altri migranti hanno chiamato le forze dell’ordine che nel giro di pochi minuti sono arrivati presso la cooperativa e si sono messi immediatamente alla ricerca del ventenne, che nel frattempo era scappato tra i campi della zona dove poi è stato fermato. “C’è la necessità di verificare assolutamente e quanto prima i danni fisici riportati dalla ragazza. Al momento ci sono stati comunicati 30 giorni di prognosi, che è comunque una prognosi importante”, è questo quanto dichiarato dal Procuratore di Bergamo Walter Mapelli.

Adesso il ventenne arrestato dai carabinieri della stazione di calcio è indagato per violenza sessuale. Il procuratore, così come il colonnello dei carabinieri Biagio Storniolo hanno tenuto a ringraziare gli altri ospiti della comunità che sono intervenuti riuscendo a liberare la giovane operatrice, e hanno parlato di un intervento provvidenziale. “Grazie a loro è stato possibile intervenire subito”, è questo quanto dichiarato dal colonnello dei carabinieri Biagio Storniolo. Sul luogo dell’aggressione sono anche arrivati i sanitari del 118 che hanno soccorso la donna in evidente stato di shock e trasportata presso l’ospedale di Treviglio dove è stata ricoverata con una prognosi di 30 giorni.

La struttura coinvolta si trova in località Fenatica e come abbiamo già detto, ospita alcuni richiedenti asilo, circa una trentina ed è gestita dalla cooperativa sociale Rinnovamento a cui fanno capo anche altri centri di accoglienza tutti i siti nella bassa bergamasca.”Sempre nella giornata di ieri, a Pistoia un altro richiedente asilo ma pakistano di 35 anni, anch’egli ospite di un centro di accoglienza per rifugiati è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza agli arresti domiciliari per atti sessuali con una minorenne.  Il pakistano sarebbe stato denunciato lo scorso maggio dai genitori di una studentessa Pistoiese tredicenne, che sarebbe stata aggredita nei pressi della scuola media che la ragazzina frequenta.

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