Bimbo di 8 anni cade nel Naviglio emuore

Stava pedalando sulla sua bicicletta insieme alla mamma, quando ha perso il controllo ed è finito nel Naviglio Grande, a Turbigo, in un tratto della pista ciclabile dove non ci sono guard rail. In via Alzaia Naviglio, all’altezza di via Volta. Un bambino pakistano di 8 anni, è morto dopo esser caduto ed esser rimasto incastrato a una griglia sott’acqua per circa un’ora.

Erano circa le 17,30 di ieri, quando i carabinieri di Legnano, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e due ambulanze della Croce Bianca sono intervenuti per prestare soccorso al piccolo, in arresto cardiocircolatorio. Sul posto anche l’elisoccorso, che dopo aver recuperato il bimbo l’ha trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in condizioni gravissime. E, qui, dopo alcune ore nel rep arto di terapia intensiva, è deceduto.

Purtroppo, negli anni scorsi non sono mancati episodi simili. Nell’agosto del 2016, infatti, una bambina di sette mesi cadde nel Naviglio all’altezza di Ber- nate Ticino mentre era seduta sul seggiolino della bici della mamma. Che perse il controllo forse a causa di un moscerino finito nell’occhio. Nonostante un arresto cardiaco di 40 minuti, la piccola riuscì a salvarsi grazie all’intervento di un medico rianimatore dell’ospedale di Legnano che passava di lì.

Lo scorso marzo, invece, toccò a un bambino di cinque anni scivolare nel Naviglio, dopo aver messo male un piede lungo la banchina ad Abbiategrasso. Per fortuna era periodo di secca. Impossibile, poi, dimenticare il caso di Michael, il ragazzo di 14 anni che nel 2015 rimase impigliato per 42 minuti sui fondali del Naviglio a Cuggiono. Riprese a respirare un mese dopo grazie all’assistenza meccanica con circolazione extracorporea che gli praticarono i medici del San Raffale.

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