Biotestamento, discussione generale alla Camera: ecco cosa prevede la legge sul testamento biologico

Biotestamento, discussione generale alla Camera: ecco cosa prevede la legge sul testamento biologicoTornata in aula alla Camera dopo oltre dieci anni dal caso Welby la legge sul testamento biologico e sul consenso informato. Come prevedibile, il dibattito si è riacceso dopo lo scorso 27 febbraio ed in seguito dopo la morte di Dj Fabo. “La presente legge tutela la vita e la salute dell’individuo” è la premessa alla proposta di legge, introdotta dalla commissione come principio di base. Esattamente ci sono voluti parecchi anni ed ancora la rielaborazione di un lutto collettivo, e poi lo choc mediatico di un’altra morte che come sappiamo è avvenuta fuori dal nostro paese, per vedere approdare nella giornata di ieri una proposta di legge sul testamento biologico nell’aula di uno dei due rami del Parlamento.

“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, è questo il titolo del testo presentato dalla deputata Pd Donata Lenzi e che si propone di regolamentare la questione del fine vita, e nella giornata di ieri, dopo quattro ore di discussione il Presidente di turno, Roberto Giachetti ha dichiarato che sono state depositate 2 questioni pregiudiziali, presente dal Ap e dalla Lega Nord, e 4 richieste di sospensiva, 2 depositate dalla Lega, una da Fdi ed ancora una da democrazia solidale-centro democratico.

Ma vediamo cosa prevede il testo discusso nella giornata di ieri, cominciando con l’articolo 1 che sancisce il consenso informato e nello specifico prevede che il paziente ha il diritto di essere informato sui trattamenti sanitari cui viene sottoposto. Nello specifico, l’articolo 1 sancisce: “ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile” riguardo a diagnosi, prognosi, benefici e rischi delle terapie”. Il paziente, secondo quanto previsto dall’articolo 1 del testo, ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, comprese nutrizione e idratazione artificiali, e può revocare in qualsiasi momento il consenso inizialmente concesso.“Nella relazione medico-paziente sono coinvolti, se il paziente lo desidera, “anche i suoi familiari o la parte dell’unione civile o il convivente o una persona di sua fiducia”, si legge ancora nel testo.

Nella giornata di ieri si è tenuto un sit-in in favore della legge per il biotestamento, esprime le sue preoccupazioni per il rischio di un rinvio a fine legislatura. “Il primo rischio è non arrivare in tempo perché la legislatura è nella sua parte finale e le persone che sono contro proveranno ad allungare i tempi per fare in modo che neanche in questa legislatura si arrivi a termine con questa legge”, spiega Marco Cappato, il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. “E’ una giornata importante ma non ci facciamo illusioni, esiste anche il rischio dello svuotamento del testo dagli elementi fondamentali tramite emendamenti che la rendano inutile. Continueremo ad aiutare le persone che ci chiederanno il loro aiuto perché non si possono attendere i tempi della politica”, ha aggiunto ancora Luca Coscioni. 

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